Bitonto non torna indietro. La città scende in piazza per ricordare Anna Rosa Tarantino

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca, Video
03 gennaio 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

Presenti Emiliano, Decaro e i 41 sindaci della Città Metropolitana. Le immagini

Un migliaio di cittadini ha marciato per onorare la memoria di Anna Rosa Tarantino, la sarta 84enne vittima innocente della sparatoria avvenuta lo scorso 30 dicembre nei pressi di Piazza dei Caduti del Terrorismo. La pioggia non ha fermato il corteo partito nel tardo pomeriggio da piazza Aldo Moro, poche ore dopo le esequie della donna celebrate nella gremita Cattedrale di Bitonto, e terminato proprio in piazza Caduti del Terrorismo, dove è stata scoperta la targa dedicata alla deceduta. 

Tanti i presenti al sit-in delle 19:00: dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sino al sindaco della città di Bari Antonio Decaro, passando per tutti i 41 sindaci dell’area metropolitana barese e per le rappresentanze di numerose associazioni, sindacati e delle forze dell’ordine.

Emiliano ha invitato la cittadinanza a “non rivolgere nemmeno più lo sguardo a questa gente, di fargli capire il vostro dissenso in ogni minuto, in ogni strada. Dopo la morte di Anna Rosa tutto deve cambiare a Bitonto, perché non è possibile che si continui a fare finta di nulla. Questa gente merita di essere isolata dalla società, Bitonto non è il loro posto e noi non possiamo più vivere con loro”. Il massimo rappresentante della regione Puglia si è poi rivolto ai killer: “Pensate a tutti i baci che Anna Rosa non potrà dare ai suoi nipotini e provate a pensare che la vostra vita senza senso non solo rovinerà voi, ma sta compromettendo tutti quei giovani a cui vendete droga e insegnate principi sbagliati. Non è mai troppo tardi per tornare indietro e cambiare la propria vita”.

L’appello è stato colto dal coordinatore nazionale di Avviso Pubblico Pierpaolo Romani, che ha evidenziato le forte presenza di organizzazioni criminali nel territorio pugliese: “Avviso Pubblico si occupa di 400 comuni impegnati concretamente alla lotta delle mafie: 30 di questi comuni sono pugliesi e 10 dell’area metropolitana barese. Siamo vicini alla famiglia Tarantino, ai bitontini onesti e al sindaco Abbaticchio, vicepresidente nazionale della nostra associazione”. “Chi sa parli, chi ha visto denunci – è l’invito di Romaniperché non è sufficiente il grande lavoro che le forze dell’ordine fanno se i cittadini non collaborano. Bisogna avere più coraggio ma se siamo capaci di rendere il coraggio parte di noi allora questa mala la elimineremo velocemente”.

“I bitontini sono brava gente così come i cittadini dell’area metropolitana barese. Siamo una comunità sana e non permetteremo a nessuno di rovinare la nostra reputazione. I vigliacchi sono coloro che hanno ucciso Anna Rosa e hanno colpito il simbolo dell’innocenza, ovvero una signora anziana attorno alla quale ruota una famiglia – ha proseguito il sindaco metropolitano Antonio DecaroÈ stata uccisa in un luogo sbagliato, vicino ad una chiesa, in un centro storico che da alcuni anni sta iniziando a fiorire. Noi 41 sindaci dell’area metropolitana barese siamo qui oggi per alzare la testa e per ribadire che non abbiamo intenzione di piegarci. Siamo più forti e numerosi di loro e non ci fanno paura soltanto perché possiedono delle armi. Sono loro a dover abbassare la testa quando ci incontrano per strada”.

Per i criminali non c’è carriera: o finiscono in una bara o in galera – ha detto il primo cittadino del capoluogo pugliese – Il sacrificio di Anna Rosa non deve essere vano e combatteremo tutti insieme fin quando questi criminali non saranno andati via”.

La manifestazione è poi proseguita con un corteo silenzioso che ha attraversato parte del centro storico cittadino partendo da Porta Baresana e terminando a Porta Robustina, dove è stata scoperta la targa commemorativa dedicata alla sig.ra Tarantino: “A eterno ricordo della sig.ra Anna Rosa Tarantino, vittima innocente della follia criminale, speranza per una città liberata”.

“Mi auguro che lo Stato ci dia una mano perché vogliamo una comunità più libera e sicura. Siamo noi i primi a finanziare questi mercati illegali comprando marijuana e hashish, o scherzando su quando stringiamo amicizia con degli spacciatori – ha concluso il sindaco di Bitonto Michele AbbaticchioAbbiamo tutti torto, ma voglio essere il sindaco di una città che ha intenzione di liberarsi da questo brutto fenomeno”.

Intanto le indagini per scoprire gli autori dell’omicidio ai danni dell’anziana proseguono: effettuata l’autopsia sul corpo di Anna Rosa per sapere se davvero il 20enne Giuseppe Casadibari, ferito nel corso della sparatoria, abbia utilizzato la donna come scudo umano per proteggersi dai sicari che hanno sparato uccidendo l’84enne. I medici legali realizzeranno una ricostruzione in 3D della scena dell'agguato con gli avatar di vittima e ferito, per verificare l'eventuale allineamento della traiettoria dei proiettili tra vittima e ferito. Nel frattempo, il 20enne pregiudicato, rimasto ferito nell’agguato, ha dichiarato alla Squadra Mobile di Bari di non aver visto nulla perché al momento degli spari era di spalle e al telefono. Secondo quanto riportato dall’ANSA, quando ha scoperto di essere ferito è andato da solo a piedi al pronto soccorso del paese per farsi medicare.

 

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