Al Traetta le Metamorfosi di Ovidio con le traduzioni di Nicola Pice

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
29 gennaio 2018

Federica Monte ha intervistato il professore

"...e nella ricerca le venne meno il mondo" è uno dei versi tratti dal "ratto di Proserpina", nella traduzione accurata, semplice e non per questo meno poetica del professor Nicola Pice per lo spettacolo "Le Metamorfosi" andato in scena li scorso sabato al Teatro Traetta.

Ovidio poeta e cantore si mostra sul palcoscenico, e a rappresentarlo degnamente c'è Enrico Lo Verso, la cui voce arriva senza orpelli dritta allo spettatore. La bellezza dei testi presentati risiede nella loro contemporaneità. E di tutti i miti scritti dal poeta latino sei hanno preso vita nello spettacolo: Pigmalione, Aracne, Narciso ed Eco, il ratto di Proserpina ad opera di Ade, Apollo e Dafne e Dedalo e Icaro. Ma quella raccontata e scandagliata in episodi sembra piuttosto essere una vicenda continua legata all'essere umano che ama perdutamente, che si perde nella superbia, sceglie e sbaglia, per poi cambiare, trasformandosi.

La Metamorfosi fisica dei protagonisti è piuttosto una metamorfosi interiore. L'adattamento teatrale è stato arricchito dalla presenza al pianoforte di Francesco Mancarella al clarinetto di Lorenzo Mancarella, Filippo Scrimeri, in arte Bigbyps, alla Beatbox, che hanno dato un effetto corale alle storie raccontate. Rilevante anche la presenza delle coreografie-acrobazie di Marilena Martina che hanno reso maggiormente fruibile l'opera tutta.