A Taranto va in mostra la statua del Cristo Morto della Processione di Gala di Bitonto

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli
23 gennaio 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

A Taranto va in mostra la statua del Cristo Morto della Processione di Gala di Bitonto

L'immagine inserita nella mostra Facies Passionis dell'Arciconfraternita del Carmine

Si chiama Facies Passionis, i Volti della Pasione, la prima mostra in Puglia di alcune delle più famose immagini dei momenti della passione e morte di Gesù, tradizionalmente portate in processione durante i giorni della Settimana Santa in varie città pugliesi. 

A raccogliere l’invito dell’Arciconfraternita del Carmine di Taranto, organizzatrice dell’evento, ha risposto anche la bitontina Arciconfraternita di S. Maria del Suffragio, che ha deciso di partecipare inviando a Taranto un simulacro insostituibile della nostra Processione di Gala. Il Cristo Morto di Achille de Lucrezi sarà accompagnato da altre ben nove immagini provenienti da varie località pugliesi, in mostra dal 1 febbraio al 4 febbraio all’interno della suggestiva location della Chiesa del Carmine di Taranto. 

Il fine della manifestazione è proprio quello di riuscire a comunicare, con variazioni di stili ed epoche, un momento immancabile nella cultura cristiana del Mezzogiorno, quello delle processioni legate ai giorni del ricordo del sacrificio pasquale di Gesù, ripercorrendo così volti e storie di un vissuto comune. L’attenzione è proprio sulle multiformi rappresentazioni con cui il folklore, il culto e la devozione sono riuscite ad esprimersi attraverso le mani sapienti di artigiani, artisti e committenti. 

Quello del Cristo Morto è di certo un grande esempio di arte e devozione insieme. Nel 1860 i confratelli dell’arciconfraternita bitontina necessitavano di una nuova immagine e una nuova bara per il Cristo Morto da portare nella processione, ma solo nel 1880 fu fatta lavorare a Napoli dalla ditta Raffaele Vitolo la nuova culla in oro zecchino. 

Tra il 1883 e il 1913 fu fatta invece costruire a Lecce la nuova immagine del Cristo morto in cartapesta, nello stile patetico tipico del barocco. Fino ad allora era stata utilizzata un’altra immagine del Gesù morto, di origine seicentesca, ora conservata sotto l’altare della Chiesa del Purgatorio. Il piano, sormontato da lampade bianche sui bordi, su cui poggia la vera e propria culla, è rappresentato da un trapezio in legno dalle dimensioni di un metro e mezzo circa.

La mostra sarà aperta al pubblico dal pomeriggio del 1 febbraio, per concludersi nella tarda serata del 4. Gli orari di apertura sono dalle 9 alle 22. Altro momento importante sarà la conferenza dal titolo “L’Arte veicolo di Fede tra mecenatismo e pietà popolare nell’Italia Meridionale dal ‘600 ai giorni nostri”, che si terrà alle ore 10:00 presso il Polo Universitario di Taranto.