Un nuovo inceneritore potrebbe sorgere nella zona industriale di Bari

di La Redazione
Cronaca
06 dicembre 2017
Photo Credits: Foto di repertorio

Un nuovo inceneritore potrebbe sorgere nella zona industriale di Bari

A pochi chilometri di distanza da Bitonto. Rilasciate le autorizzazioni nonostante i dubbi dell'ARPA

A pochi chilometri dall’abitato di Bitonto potrebbe sorgere un nuovo inceneritore. La società foggiana Newo ha ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale per la costruzione di un impianto di ossido-combustione che si occuperà di bruciare i rifiuti provenienti dall’impianto di bio-stabilizzazione di AMIU Puglia.

L’impianto dovrebbe sorgere nella zona industriale di Bari, nei pressi del territorio di Modugno, a pochissima distanza dalle periferie bitontine. Nello specifico il progetto, che ha ottenuto l’approvazione della Regione Puglia, prevede che siano due i tipi di rifiuti che verranno smaltiti da questo nuovo impianto per essere poi rimescolati e bruciati. 

Sulla vicenda è intervenuto, oltre al sindaco di Modugno Nicola Magrone, il consigliere regionale del M5S, Antonio Trevisi, componente della Commissione Ambiente. “Modugno è stata inserita tra le 11 città più a rischio per inquinamento nella Regione Puglia e in estate l’aria diventa irrespirabile a causa delle emissioni odorigene prodotte dagli impianti già esistenti. L’impianto, anche se sperimentale, sarebbe collocato in un’area densamente urbanizzata e già molto critica dal punto di vista ambientale e di conseguenza, questo impianto andrebbe ad aggiungere inquinamento ad inquinamento […] La Regione deve fare il suo dovere individuando nella propria pianificazione i luoghi a minor impatto ambientale e più distanti dai centri urbani. Non si può continuare a lasciar decidere ai privati quanti impianti servono e dove vanno localizzati anche perché, come nel caso di Modugno, l’effetto cumulativo di tutti gli impianti – ha concluso – rischia di generare situazioni assolutamente intollerabili e pericolose per la popolazione”. 

A Trevisi ha fatto eco il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Peppino Longo, che ha annunciato in proposito un’interrogazione all’assessore all’Ambiente, Caracciolo: “No incondizionato ad un inceneritore per rifiuti nella zona industriale a cavallo tra i comuni di Modugno e Bari”. 

Il rilascio dell’A.I.A. è arrivato nonostante lo scorso marzo, durante l’iter per il rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale, l’ARPA Puglia abbia espresso forti dubbi sul progetto. Il parere sfavorevole dell’agenzia regionale si basava sull’analisi della documentazione, dalla quale sarebbero emerse “criticità sulle tecnologie di ossicombustione in pressione flameless” e sull’impatto odorigeno delle emissioni. Anche l’ARPA aveva sottolineato la situazione critica del territorio modugnese: “il quadro emissivo esistente nelle zone industriali di Modugno e Bari, di fatto, mostra una criticità d’area che dovrebbe far evitare l’aggiunta di ulteriori impatti emissivi”.