Ludopatia. In un anno nulla è cambiato: in provincia giocati quasi due miliardi

di La Redazione
Cronaca
15 dicembre 2017

Ludopatia. In un anno nulla è cambiato: in provincia giocati quasi due miliardi

I Cinque Stelle chiedono la discussione del pdl per il contrasto del gioco patologico

Nel 2016 ammonta a più di 6 miliardi di euro la cifra spesa dai pugliesi nei "giochi" gestiti dai Monopoli. È quanto si apprende dai dati pubblicati dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, rilanciati dagli organi regionali del Movimento Cinque Stelle

Nel dettaglio, il totale speso dai cittadini dalla sola provincia di Bari ammonta a 1.943.467.225 di euro. Un dato preoccupante, tuttavia perfettamente in linea con le cifre diffuse lo scorso anno dal report dell’Osservatorio “Insieme contro l’azzardo”.

"Pur sapendo che questo fenomeno non coinvolge (ovviamente) tutte le famiglie, se si facesse un rapporto tra il totale speso ed il numero di famiglie pugliesi si scoprirebbe che la spesa media per famiglia è di 4000 euro l'anno per ‘giocare’ con cifre addirittura superiori in alcune province" ha spiegato il gruppo consiliare del M5S, chiedendo al governo "di adottare provvedimenti immediati e di discutere al più presto in Consiglio la proposta di legge per il contrasto al gioco patologico, rinviata da mesi". 

Nel 2015 BitontoTV aveva dedicato uno speciale al rapporto tra minori e scommesse, ascoltando mons. D’Urso della Fondazione, che aveva rincarato la dose: “Almeno 6 minori su 10 giocano". Lo stesso esperimento condotto dalla testata aveva dimostrato che a Bitonto su dieci centri, sette permettevano ad un adolescente di scommettere e non si assicurano che abbia l'età minima per poter scommettere, ovvero diciotto anni.

Due anni fa uno studio dell'Acogi, condotto su 230 studenti degli istituti superiori bitontini, arrivò a risultati analoghi: la metà degli scolari ammise di scommettere e giocare in generale.

E dire che, più o meno recentemente, sono state emanate misure volte alla prevenzione. Sempre nel 2015 a Bitonto fu inaugurato un nuovo centro di ascolto presso la Fondazione Santi Medici, mentre l’Amministrazione Comunale emanò una ordinanza che obbliga gli esercenti dotati di slot machine a poter aprire solo dalle 10 alle 22 e a dover dichiarare allo Sportello unico delle attività produttive l'orario di esercizio praticato. Una radicata cultura del gioco, in tutte le sue forme - legali e clandestine -, e il persistere di una situazione economica precaria ingrossano i numeri della ludopatia, sempre più piaga del decennio.