L'indagine Istat: sempre meno lettori in Puglia

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
29 dicembre 2017

L'indagine Istat: sempre meno lettori in Puglia

Meno della metà della popolazione ha aperto almeno un libro nel 2016

In Puglia si legge sempre meno: ecco quanto emerge dall’ultima indagine “Aspetti della vita quotidiana”, realizzata dall’ISTAT sui dati raccolti nel 2016, che rivela ogni anno i dati concernenti la lettura di libri nel tempo libero, il profilo dei lettori e la dotazione delle biblioteche domestiche.

Nel dettaglio, nel 2016, si nota un leggero segnale di ripresa nel mercato editoriale: i testi pubblicati aumentano del 3,7% rispetto al 2015, ma ciò che desta maggior preoccupazione è che i lettori di età superiore ai 6 anni – ovvero coloro che hanno sfogliato almeno un libro nell’anno per motivi non professionali o scolastici – sono scesi dal 42% della popolazione al 40,5% in soli dodici mesi. Di questa percentuale, è doveroso sottolineare che le donne costituiscono il 47,1 %, mentre gli uomini si fermano al 33,5 %

In Puglia, il numero di lettori scende fino al 27,2% conducendo la il tacco dello Stivale alla quartultima posizione della classifica nazionale. Il dato negativo è confermato, e addirittura più netto, se si considerano i lettori frequenti, ossia coloro che nel corso dell’anno hanno letto almeno 12 libri, perché, in questo caso, la Puglia si salda all’8,4%, ben al di sotto della media nazionale del 14,1%.

Un problema soltanto pugliese? Ebbene no. Di fatti, l’analisi dell’ISTAT dimostra come le quote più alte di lettori si registrino al Nord, dove quasi il 52% della popolazione da 6 anni in su ha letto almeno un libro nel 2016. Il Settentrione è subito seguito dal Centro Italia con il 48%. Nel Sud e nelle Isole, invece, il dato scende rispettivamente al 34,2% e al 35,4%. Inoltre, le Marche, l’Umbria e tutte le regioni del Mezzogiorno si riportano tutte al di sotto della media nazionale: a ricoprire gli ultimi tasselli della classifica ci sono Calabria (34,3%), la già citata Puglia (33,1%), Campania (32,9%) e Sicilia (31,5%). 

L’unico elemento che fa ben sperare e che loda la nostra regione è quello del possesso libri: solo il 10,1% delle famiglie in Italia possiede volumi, invece in Puglia sono il 17%. Più della metà, esattamente il 52,3%, ne padroneggia fino a 50, mentre il 7,4% ne ha più di 200.