L'Amministratore dell'ASV ha operato in modo illegittimo negli ultimi due anni? I timori dei consiglieri Sannicandro e Daucelli

di La Redazione
Politica, Cronaca
12 dicembre 2017

L'Amministratore dell'ASV ha operato in modo illegittimo negli ultimi due anni? I timori dei consiglieri Sannicandro e Daucelli

Secondo 'Insieme per la Città' il capo dell'azienda avrebbe dovuto limitare la sua attività ad ordinaria amministrazione dopo la scadenza del mandato. Il caso sarà inoltrato alla CdC

E se gli atti firmati dall’Amministratore Unico negli ultimi due anni dell’A.S.V. fossero tutti da invalidare? Il dubbio è stato sollevato da Lillino Sannicandro durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale, aperta alle interrogazioni e alle interpellanze dei singoli componenti dell’assise.

Il consigliere di “Insieme per la Città” ha invitato Palazzo Gentile ad occuparsi delle vicende amministrative della partecipata comunale, retta dal 2014, dall’amministratore Vincenzo Castellano, in sostituzione del vecchio C.d.A.. Il timore dell’ex candidato sindaco è che la recente programmazione voluta da Castellano sia stata illegittima, perchè redatta a mandato scaduto.

Già, perchè l’Amministratore Unico, secondo quanto ha sostenuto ieri Sannicandro (che ha citato la legge statale 444 del 1994, conversione del d.l. 293 dello stesso anno) una volta terminato il mandato - che secondo quanto dispose Palazzo Gentile si sarebbe dovuto chiudere all’approvazione del bilancio d’esercizio 2014 della società, dunque a giugno 2015 - avrebbe dovuto occuparsi solamente di atti di ordinaria amministrazione.

A.S.V., invece, avrebbe partecipato a numerose gare, diverse vinte (come a Mesagne e Cerveteri) e stipulato addirittura un mutuo per un valore di circa un milione e mezzo di euro, a detta del consigliere Michele Daucelli. Atti dunque straordinari legati ad un’attività programmatica a lungo termine. 

Il caso si complica se vengono considerati i termini massimi di prorogatio che, secondo la suddetta legge, potevano essere concessi: 45 giorni, sempre con il limite dell’ordinaria amministrazione. 

C’è da dire che la precedente Amministrazione aveva indetto un bando per l’individuazione del sostituto di Castellano, ma lo ha fatto decadere in seguito alla decisione di riportare l’azienda sotto il controllo di un Consiglio di Amministrazione

Il Sindaco e l’Amministrazione comunale, interrogati dai consiglieri di opposizione, hanno deciso di prendere tempo e avvalersi dei trenta giorni che la normativa concede, perchè, nel frattempo, Sannicandro ha chiesto che l’intero verbale di discussione consiliare, nella parte relativa alle vicende A.S.V., fosse trasmesso alla Corte dei Conti.

Eppure qualcuno ha sostenuto che l’Amministrazione fosse a conoscenza della questione, come lo stesso Daucelli, che ha citato la Delibera di Giunta 211 dello scorso 2 novembre. Nel corpo del documento, la Giunta Comunale ha fatto riferimento ad un articolo de “Il Sole 24 Ore” per legittimare l’Amministratore. L’articolo, a firma del presidente dell’Ancrel (Associazione nazionale certificatori e revisori degli enti locali) Antonino Borghi e del vicepresidente del Cndcec (Consiglio 6 Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili) Davide Di Russo, sosteneva che, nel caso delle società partecipate (a differenza delle in house) non valeva l’applicazione del d.l. 293/94, relativamente alla parte della prorogatio. I nodi probabilmente verranno sciolti solamente dalla CdC. Ma rimane il timore che per due anni l’azienda possa aver operato in modo illegittimo.