+++AGGIORNAMENTI+++ Doppia sparatoria questa mattina a Bitonto. Muore un'anziana signora

di La Redazione
Cronaca
30 dicembre 2017

+++AGGIORNAMENTI+++ Doppia sparatoria questa mattina a Bitonto. Muore un'anziana signora

Equilibri della mala a rischio. Si teme una nuova faida. La politica chiede risposte allo Stato

Aggiornamento ore 18:30

Il sen. D'Ambrosio Lettieri (Noi con l'Italia) ha pubblicato una nota sulla vicenda:
 
"Sono vicino alla famiglia della signora Anna Rosa Tarantino, barbaramente uccisa oggi a Bitonto dalla furia cieca di una criminalità sempre più violenta. Una vittima innocente, la nonna di tutti noi.
La mobilitazione di tutti i sindaci pugliesi che il 2 gennaio manifesteranno in piazza Moro a Bitonto a sostegno della comunità bitontina e contro la criminalità non può che vedermi solidale. 
Ma mi auguro che dopo la manifestazione non si ricada nel silenzio e che tutto non finisca nella indifferenza. Dal governo nazionale, che resta in carica fino alle prossime elezioni, si devono esigere risposte immediate e concrete. E il governo regionale deve essere garante di una attenzione che non deve abbassarsi. I media tengano accesi i riflettori".

 

Aggiornamento ore 17:00

Il 2 gennaio alle 19:00 in piazza Aldo Moro, il sindaco Michele Abbaticchio, in accordo con l’Amministrazione e il Consiglio Comunale, ha organizzato un sit-in di protesta contro l’emergenza crimine, a seguito del tragico episodio in cui ha perso la vita un’anziana signora colpita da una pallottola vagante. 

Alla manifestazione dovrebbero partecipare numerosi sindaci dell’area barese, che in queste ore stanno esprimendo solidarietà alla comunità di Bitonto, nonché il primo cittadino dell’area metropolitana di Bari, Antonio Decaro.

 

Aggiornamento ore 16:45

Il sindaco Michele Abbaticchio in un post su Facebook:

Tra le lacrime, l'unico pensiero di cui sono certo è che la colpevole non è Bitonto. 
Bitonto è la vittima. 
Una bellissima vittima, un ostaggio che va liberato dallo Stato e dalle nostre azioni quotidiane in una terra sovracomunale aggredita dal mercato della droga e dalla violenza.
Noi non lasceremmo mai i nostri figli in mano a chi li assale. Anche Bitonto è la nostra famiglia. Anche questa terra non va lasciata a nessuno.
Mai.

 

Aggiornamento ore 16:40

La nota del consigliere regionale Domenico Damascelli:

Due sparatorie nel centro abitato, in pieno giorno, che non solo mettono a rischio la pubblica incolumità ma - come purtroppo è accaduto - coinvolgono innocenti, come la povera signora Anna Rosa che ha avuto la sventura di trovarsi in quella strada al momento sbagliato. 
In una città a forte rischio criminalità come Bitonto, la gestione della sicurezza - nonostante l’impegno costante e prezioso delle forze dell’ordine - non può essere più considerata di ordinaria amministrazione. Occorrono interventi decisi, forti, seri, strutturali e permanenti. Casi come quello di oggi, di una gravità assoluta, non possono essere trattati come un fatto estemporaneo. A Bitonto devono essere dedicate forze straordinarie, per poter tranquillizzare i cittadini che hanno il diritto di sentirsi sereni. Non era mai accaduto prima che venisse ucciso un innocente.
Sono basito e profondamente addolorato, esprimo la mia vicinanza alla famiglia della povera Anna Rosa Tarantino. Conoscevo Annina fin da bambino, era la sarta di famiglia ed è stata lei a cucire i miei primi abiti.
La notizia della sua uccisione mi lascia sgomento. Non si può morire così, sulla strada di casa, di ritorno da Messa.
La comunità bitontina, oltre a far sentire il proprio sdegno e il dolore profondo per la tragica morte di una sua anima innocente, si dimostri graniticamente unita, compatta e forte nella lotta all’illegalità. 

 

Aggiornamento ore 16:30

Nella mattinata odierna, successivamente al tragico episodio criminale verificatosi a Bitonto, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno organizzato e condotto una serie di perquisizioni e controlli, concentrandosi  presso i domicili ed i luoghi di aggregazione di appartenenti alla criminalità comune ed organizzata del comprensorio.

Nel corso dei controlli all’interno di alcuni edifici in via Pertini, i militari si sono imbattuti in una serie di porte blindate che impedivano l’accesso ai tetti degli stessi. Abbattuti gli ostacoli, grazie all'intervento dei Vigili del Fuoco, è stato individuato un importante nascondiglio di sostanze stupefacenti. In particolare i militari hanno rinvenuto e sequestrato marijuana, cocaina e hashish, in parte già suddivisa in dosi, una considerevole somma di denaro, pari a circa 4000,00 Euro, nonché numerosi bilancini di precisione e materiale vario destinato al confezionamento della droga

Fonte: Comunicato Stampa Comando Provinciale Carabinieri

 

Aggiornamento ore 16:25

Anche la Cisl Bari interviene sulla vicenda, con un post sull pagina Facebook ufficiale:

La Cisl di Bari esprime un profondo cordoglio nei confronti della comunità cittadina bitontina e solidarietà al sindaco Michele Abbaticchio, per il grave ed increscioso episodio di criminalità organizzata che ha tolto la vita alla signora Anna Rosa Tarantino, facendo sprofondare nel buio della violenza e della prevaricazione l'immagine della città di Bitonto ed il senso civico di appartenenza ad una città tanto artisticamente bella da ammirare quanto difficile da vivere nel quotidiano.

Disoccupazione dilagante, soprattutto giovanile, disagio e devianze sociali, povertà diffuse sono i peggiori ingredienti che sfornano a Bitonto, come a Bari ed in ognuno dei 41 comuni del territorio metropolitano barese, una "torta" del crimine organizzato che tortura il vivere e il convivere in pace e in sicurezza dei nostri cittadini e delle nostre concittadine.
Se 12 clan solo nella Città di Bari ed altri 14 clan nel resto della provincia non vedono arrestare non solo la loro ascesa ma soprattutto la loro spregiudicatezza nel colpire i loro nemici e le vittime innocenti, oggi una signora anziana di 84 a Bitonto, ieri bambini in altri comuni, ecco allora che la questione sicurezza deve tornare sul banco degli imputati per le gravi lacune che caratterizzano non certo lo sforzo immane delle forze di Polizia e della Magistratura, ma soprattutto la reale efficacia del sistema sanzionatorio delle condotte penali, troppo condonate e mitigate dalla moda imperante del perdono sociale a gratis.
Il diavolo è come un serpente a sonagli, non gli si può accarezzare la testa, perché morde e ti avvelena.
Se chiediamo solo contingenti operazioni straordinarie di controllo del territorio, avremo solo un effetto tampone, una sorta di "stop and go" che hanno sempre caratterizzato i processi criminali alle nostre latitudini.

Prevenzione e cultura nelle scuole, legislazione penale più severa e meno condonante nei programmi politici e soprattutto lotta seria e senza tregua agli interessi strategici della criminalità organizzata cioè mercato della droga e delle estorsioni, ci faranno piangere qualche vittima innocente di mafia in meno e non piangeremo invano la morte della nostra mamma, della nostra nonna Anna Rosa Tarantino.

 

Aggiornamento ore 16:15

La nota di Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera, sull'agguato a Bitonto dove ha trovato la morte una anziana donna:

Anna Rosa Tarantino stava dalla parte giusta perché stava al posto giusto al momento giusto. Quei colpi di arma da fuoco hanno ammazzato il diritto di passeggiare per la sua città di una anziana donna. Ora è il momento di essere ancor di più nel posto giusto al momento giusto. Basta sottovalutazioni, basta parole. Servono fatti concreti e continuità di azioni. La morte di Anna Rosa richiama tutti alla corresponsabilità, all’ essere cittadini più attivi, più consapevoli, più attenti. Da anni continuiamo a dire che le tante verità passeggiano per le vie delle nostre città. Perché c’è chi sa, c’è chi ha visto, c’è chi nasconde. Ed allora bisogna avere più coraggio. La lotta alle mafie non è solo compito della Magistratura, delle forze dell’ordine che già fanno molto ma serve il lavoro di tutti. Abbiamo bisogno di coscienze inquiete nel Paese, di cittadini che dicano basta .Ci vuole un'altra liberazione dalla presenza criminale. C'e' bisogno di una nuova Resistenza etica, sociale e politica. 

 

Aggiornamento ore 16:00

Tanti gli amministratori dei Comuni vicini che hanno espresso la solidarietà alla comunità di Bitonto. Tra questi Michele Longo, sindaco di Alberobello, Tommaso Depalma, sindaco di Giovinazzo, Maria Pia Di Medio, sindaco di Cassano, Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, Michele Datri, sindaco di Grumo, Alessio Valente, sindaco di Gravina. 

 

Aggiornamento ore 15:00

Gli organi regionali e provinciali di Fratelli d'Italia hanno commentato in una nota l'accaduto, chiedendo l'intervento dell'esercito:

L'emergenza criminalità in Puglia è sempre più allarmante. L'episodio di questa mattina che a Bitonto (Ba) ha fatto vittima una donna di 84 anni usata come scudo umano, è solo l'ultima dimostrazione di quanto sia necessario intensificare e potenziare gli organici delle Forze dell'Ordine. Fratelli d'Italia chiede l'aumento delle dotazioni di unità a presidio delle zone urbane, l'investimento in mezzi e uomini che possano garantire e tutelare la sicurezza dei cittadini. 

Lo straordinario lavoro delle forze dell'ordine che con abnegazione e costanza cercano di arginare la criminalità micro e macro deve essere accompagnato dalla vicinanza e dal supporto dello Stato. Chiediamo che intervenga anche l'esercito, e che il governo ponga in essere tutto quanto in sua facoltà affinché episodi come quello di questa mattina non si ripetano.

 

Il commento del deputato Francesco Cariello:

"Oggi un fatto gravissimo ha colpito la comunità di Bitonto e non solo della mia città ma dell'Italia intera.
Una nostra concittadina è stata uccisa durante una sparatoria tra delinquenti (indagini chiariranno tutti i dettagli). Siamo tutti scossi da quanto accaduto ed il nostro pensiero va alla famiglia dell'anziana signora, oltre che a tutti i cittadini che hanno vissuto quel momento di terrore. Raccogliamo le nostre forze e collaboriamo tutti alla rinascita della nostra città e di tutta l'area metropolitana di Bari, affinché la sicurezza sia affrontata in maniera integrata e preventiva da parte delle istituzioni preposte".

 

Il commento di Dario Ginefra, deputato PD:

La Mafia è il cancro delle nostre comunità e i mafiosi sono le cellule tumorali.
Piena solidarietà al Sindaco Abbaticchio e a tutta la comunità bitontina alla quale diamo il nostro appoggio per questa battaglia che non sarà conclusa sino a quando l’ultimo di questi assassini non verrà assicurato alle patrie galere.
Si convochi subito il tavolo provinciale per l’ordine pubblico e si valutino tutte le misure necessaria per una risposta ferma dello Stato.

 

Aggiornamento ore 12:00

Lutto cittadino nel giorno dei funerali e annullamento di tutte le manifestazioni organizzate dal Comune nell’ambito del programma natalizio sino al 7 gennaio. È quanto deciso dall’Amministrazione comunale di Bitonto in segno di dolore e vicinanza alla famiglia dell’anziana 84enne rimasta vittima incolpevole questa mattina di una sparatoria tra malviventi in piazza Robustina.

A proposito dello stop a tutte le manifestazioni organizzate dal Comune sino al termine delle festività natalizie, il Sindaco e l’Amministrazione comunale parlano di decisione doverosa per “condannare senza alcuna attenuante un fatto di una gravità assoluta, che macchia in modo infame tutta la comunità. In giorni tradizionalmente riservati alla spensieratezza e alla pace la città piomba in un clima surreale di violenza, che merita una risposta ferma e risoluta da parte dell’intera collettività”.

 

 

Due commandi e altrettante sparatorie, che fanno ripiombare la città nel terrore e temere per un presunto conflitto tra i clan del territorio. Tragico risveglio per Bitonto, costretta a piangere un’anziana signora, vittima innocente di una serie di spari esplosi nei pressi di Porta Robustina, all’ingresso del centro antico.

Secondo le prime ricostruzioni giornalistiche, un gruppo armato avrebbe fatto fuoco ai danni di alcuni alcuni esponenti di un clan rivale, distruggendo il lunotto di un’auto e ferendo mortalmente l’anziana, per cui a nulla sono valsi i primi soccorsi.

“Lo sdegno ed il senso di rabbia che ci assale si riverserà in tutte le sedi competenti perché i cittadini chiederanno conto e giustizia per la loro figlia - ha commentato il sindaco Michele Abbaticchio - Perchè, sia chiaro, quella signora è anche figlia nostra. E non sarà una celebrazione o un'onda di commenti social che spegneranno tutte le azioni necessarie affinché tutti i colpevoli siano perseguiti in ogni modo consentito dalla legge italiana”.

A pochi minuti dall’agguato di Porta Robustina, un altro commando ha fatto fuoco nei pressi di via Pertini, cuore di uno dei clan egemoni delle periferie. 

Il numero impressionante di colpi esplosi, le modalità e le tempistiche degli agguati fanno pensare ad un regolamento di conti tra gruppi rivali. La fragile pax silente che dura da quasi due anni potrebbe essere stata infranta.