Damascelli interviene sul caso inceneritore: 'La Regione non può ignorare i no di Bari e Modugno'

di La Redazione
Politica, Cronaca
14 dicembre 2017

Damascelli interviene sul caso inceneritore: 'La Regione non può ignorare i no di Bari e Modugno'

Per il consigliere regionale 'non è dato sapere l'impatto dell'impianto sul territorio'

"Che senso ha promuovere sulla carta la raccolta differenziata spinta e la riduzione della produzione dei rifiuti, se poi si consentono e addirittura si finanziano impianti di combustione che mandano in fumo i buoni propositi della politica che punta alla qualità dell'ambiente e minacciano la salute pubblica? Questo è l'interrogativo che rivolgo al presidente Emiliano, dopo aver partecipato all'incontro di questo pomeriggio presso l'Assessorato regionale alla Qualità dell'Ambiente, per fare il punto sulla questione dell'inceneritore che potrebbe sorgere nel territorio di Bari, al confine con Modugno. Dalla riunione è emerso un no unanime, chiaro e forte, a questo impianto. E le istituzioni non possono ignorare l'opinione pubblica su un tema così delicato". Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia, interviene sulla questione relativa al progetto di inceneritore da realizzare nella zona industriale di Bari, a pochi chilometri di distanza dal territorio di Bitonto. 

La richiesta di realizzazione dell'impianto di ossido-combustione, che si occuperà di bruciare i rifiuti provenienti dall’impianto di bio-stabilizzazione di AMIU Puglia,  è stata avanzata dalla società foggiana Newo che ha ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale, nonostante i dubbi avanzati dall'ARPA.

Nello specifico il progetto, che ha ottenuto l’approvazione della Regione Puglia, prevede che siano due i tipi di rifiuti che verranno smaltiti da questo nuovo impianto per essere poi rimescolati e bruciati. 

"Com'è possibile – prosegue – che le conferenze di servizi per l'eventuale Autorizzazione Integrata Ambientale per l'inceneritore, prescindano dalle linee guida delle politiche ambientali tracciate nelle deliberazioni regionali e delle amministrazioni locali? Tanto più in un territorio come la zona industriale di Bari-Modugno, già fortemente provato dal punto di vista ambientale".

"E – precisa Damascelli – il nostro non è un no ideologico e preconcetto all'inceneritore, ma un no ragionato, visto che dalla riunione di oggi è emerso che non vi sono dati storici ambientali sulle emissioni di questo tipo d'impianto, mai realizzato prima, a parte una sperimentazione fatta con un piccolissimo prototipo a Gioia del Colle. Non è dato sapere, dunque, che tipo d'impatto l'inceneritore potrebbe avere sul nostro territorio. C'è poi un dato politico che va evidenziato: gli inceneritori non solo non sono previsti nel Piano regionale dei Rifiuti, ma sono in antitesi rispetto agli indirizzi regionali e delle amministrazioni comunali in materia ambientale, che vanno ad incentivare la raccolta differenziata spinta per ridurre a monte il volume dei rifiuti da smaltire"

"I Comuni di Bari e Modugno sono fortemente contrari all'impianto e noi – ribadisce – siamo al loro fianco, al di là di ogni steccato ideologico e partitico, perché quando si tratta di tutelare la salute pubblica e il bene comune, non ci sono divisioni che tengano". 

"Invito il presidente Emiliano – conclude Damascelli – ad essere più vigile, affinché gli uffici e le società regionali (a Puglia Sviluppo sarebbe stato chiesto un finanziamento di ben 20 milioni di euro per l'inceneritore di Bari-Modugno), prima di concedere autorizzazioni e finanziamenti per insediamenti impattanti come questo, verifichino attentamente se tali impianti, di iniziativa privata, sono in linea con gli indirizzi delle istituzioni territoriali in materia di gestione dei rifiuti. Bisogna trovare un giusto equilibrio fra le politiche industriali e quelle ambientali, nell'interesse primario dei cittadini, senza obbligarli ad un vero e proprio salto nel buio. Noi siamo contrari a questo tipo di inceneritore tra Bari e Modugno".

Nei giorni scorsi anche il Comune di Bitonto ha detto la sua sulla vicenda, per bocca del sindaco Michele Abbaticchio, che ha spiegato come Palazzo Gentile stia valutando gli estremi per un contenzioso contro il progetto.