Abbiamo provato Bee-P, l'app per trovare parcheggio, per le strade di Bitonto

Federica Monte
di Federica Monte
Cronaca, Video
04 dicembre 2017

Il software funziona grazie alla community. Il video

Lo recente sviluppo del centro di Bitonto ha avuto come conseguenza diretta la diminuzione dei parcheggi disponibili lungo le vie del centro, sempre più trafficate. Nelle ore di punta è quasi impossibile parcheggiare, ma da qualche giorno è disponibile Bee-P, un’app mobile prodotta dall’Associazione Genitori in Campo, che potrebbe razionalizzare la ricerca di un posto auto.

Bee-P è nata per le strade della città di Messina, mentre il suo ideatore girava in macchina ala ricerca di un parcheggio. L’applicazione e il suo funzionamento sono indissolubilmente collegati allo sharing, alla condivisione.

Con Bee-P – Bee riprende il suono onomatopeico del clacson e in inglese vuol dire ape, quindi gli utenti diventano api che cooperano tra di loro – si risparmia tempo, si riducono la spesa e i consumi di carburante, diminuisce l’inquinamento, migliora le condizioni di traffico e la qualità della vita.

Innanzitutto occorre scaricare l’app dall’App Store o da Google Play sullo smartphone, successivamente bisogna registrarsi con la creazione dell’account, a cui sarà associata la propria autovettura. L’app chiede piccole specifiche sull’auto, il modello, la grandezza, il colore e solo le prime e le ultime due lettere della targa in modo tale da essere riconoscibili dagli utenti che aiuteremo o da cui saremo aiutati a cercare o a lasciare parcheggio.

Una volta registrati l’App chiede, “Cosa vorresti fare?”. Le opzioni sono due: cercare parcheggio, lasciare parcheggio. Attraverso il meccanismo della geolocalizzazione, o con l’inserimento di una Via confacente alle proprie necessità l’app aiuta ad individuare tutti i possibili annunci inseriti da altri utenti o viceversa a pubblicare il proprio. Semplice, facile, veloce.