Presto i richiedenti asilo ospiti del CAS potrebbero essere impiegati in lavori di pubblica utilità

di La Redazione
Cronaca
27 novembre 2017
Photo Credits: di repertorio

Presto i richiedenti asilo ospiti del CAS potrebbero essere impiegati in lavori di pubblica utilità

L'attività sarebbe a titolo completamente gratuito. Ci sono stati già i primi contatti tra Comune e cooperativa

I migranti ospiti del Centro di Accoglienza Straordinario, allestito presso l’Istituto “Maria Cristina di Savoia”, potrebbero presto essere impiegati in lavori socialmente utili. L’idea è emersa durante l’incontro con Ernesto Chiarantoni, referente della cooperativa “Costruiamo Insieme”, che gestisce il CAS, promosso lo scorso weekend dall’associazione politica “Città Democratica”.

Durante la serata, durante la quale sono intervenuti il responsabile del Centro e l’assessore Rosa Calò, si è discusso di un progetto che possa coinvolgere e integrare nella comunità i richiedenti asilo. L’intervento seguirà le esperienze svolte già in altri Comuni, che hanno recepito alcune direttive espresse nell’ultimo decreto “migranti”, noto ai più come “decreto Minniti”

Ci sono già stati colloqui tra Palazzo Gentile e i responsabili della cooperativa, entrambi disponibili a collaborare su questa strada, come del resto gli stessi ospiti. Le ipotesi progettuali sono già sulle scrivanie del Municipio: i richiedenti asilo potrebbero essere occupati, a titolo completamente gratuito (come prevede lo steso dispositivo normativo), in alcuni lavori di manutenzione del verde, di gestione e manutenzione del parco bici pubbliche o nella cura delle strade cittadine. 

La volontà dell’ente locale, però, è dare all’intervento una valenza sociale. L’intenzione di Palazzo Gentile, infatti, è quella di unire quanto più possibile il progetto ai destinatari delle misure del ReD (Reddito di Dignità) e creare squadre di lavoro miste, per permettere una più facile integrazione dei migranti nel tessuto lavorativo dove andranno inseriti e, più in generale, nella comunità. Per questo Corso Vittorio Emanuele intende avvalersi delle associazioni e delle realtà civiche attente al tema, come quelle del circuito della festa dei popoli. 

"L'auspicio è che questo invito consenta agli ospiti del CAS di sentirsi parte integrante della nostra comunità - ha dichiarato il sindaco Michele Abbaticchio - e che la comunità accolga positivamente quello che sarà il loro lavoro e la loro attività volontaria a favore del territorio".

Per procedere Comune e Centro di Accoglienza dovranno stipulare una convenzione con la Prefettura di Bari, responsabile per il territorio dei sistemi di accoglienza, nonché inserire il progetto il programma generale di azioni della rete dei Servizi Sociali. L’impressione, però, è che si procederà solo a conclusione della querelle relativa al “Maria Cristina di Savoia”, l’ASP in crisi da anni. Proprio “Costruiamo Insieme” ha presentato nelle scorse settimane un progetto che prevede l’ampliamento dei servizi di accoglienza, con l’assunzione del personale dell’Azienda, che vanta ormai numerose mensilità non pagate.