Licenziati da PuntoTV perchè non abbastanza accondiscendenti. Reintegro e risarcimento per Denigris e Pace

di La Redazione
Cronaca
20 novembre 2017

Licenziati da PuntoTV perchè non abbastanza accondiscendenti. Reintegro e risarcimento per Denigris e Pace

Soddisfazione da parte di Assostampa. Nelle carte del Tribunale compare il nome dell'ex assessore Fiore

Licenziati per ragioni ritorsive dall'editore, che li riteneva non abbastanza "accondiscendenti" con le amministrazioni locali nei servizi giornalistici che dovevano realizzare. Con sentenza emessa nei giorni scorsi dal giudice Labella del Tribunale di Bari, i colleghi Mauro Denigris e Giuseppe Pace, hanno ottenuto il riconoscimento al reintegro al posto di lavoro e al risarcimento dei crediti maturati nei confronti dell'azienda Punto editoriale srl, editrice dell'emittente di Bitonto PuntoTV.

“Il 21 gennaio 2016 – ha spiegato l'Associazione della Stampa di Puglia in una nota diffusa la scorsa settimana – i due giornalisti avevano ricevuto la lettera con cui veniva comunicata l'interruzione in tronco del rapporto di lavoro per ‘giustificato motivo’. In realtà la lettera seguiva minacce di tagli del 50% sugli stipendi e tentativi di condizionamento del lavoro giornalistico da parte di funzionari incaricati dall'editore”.

Grazie all'immediato intervento dell'Assostampa Puglia e alle deposizioni rese in aula da alcuni testimoni, ex collaboratori dell'emittente bitontina - si legge nel comunicato - il giudice ha ricostruito il modus operandi dell'azienda e i reali motivi del licenziamento: “All’esito dell’esame delle risultanze istruttorie – si legge nella sentenza del 13/11/2017 (RG n. 9741/2016) – è emerso che la causale posta a fondamento delle lettere di licenziamento (giustificato motivo oggettivo) era soltanto apparente; mentre la reale intenzione della parte datoriale era stata quella di sanzionare con il licenziamento la volontà dei ricorrenti di non cedere alle pressioni della parte datoriale dirette a condizionare il legittimo esercizio da parte loro in piena autonomia del diritto di cronaca nello svolgimento della loro attività lavorativa di giornalisti".

Nel documento del Tribunale, diffuso sul sito della Federazione Nazionale Stampa Italiana, vengono riportate alcune testimonianze, rese dai colleghi di redazione Andrea Tedeschi e Cinzia Stramaglia. Tra le carte compare il nome dell’ex assessore del Comune di Bitonto Vincenzo Fiore, già definito da Denigris, in una intervista a BitontoTV, come uomo della proprietà di PuntoTV - in mano ai Colapinto. Da Fiore sarebbero arrivate le direttive per il lavoro della redazione, con le indicazioni di tenere un atteggiamento più morbido con tutte le Amministrazioni Comunali, ad eccezione di quella del Comune di Bitonto e del suo Sindaco.

“Non ricordo le frasi precise di Fiore, ma il senso era quello di invitare i colleghi ad avere un atteggiamento più morbido verso le amministrazioni dei Comuni limitrofi. Per quanto riguarda il Comune di Bitonto, non ricordo niente di preciso, ma di sicuro non ci ha invitato ad essere morbidi…- ha testimoniato Tedeschi - […] fra il Fiore e il Pace ci fu una discussione abbastanza concitata, e ricordo che alle indicazioni del Fiore circa la linea da seguire, indicazioni rivolte principalmente al Pace e al Denigris in quanto coordinatori della redazione, il Pace ebbe una reazione nel senso di ribadire la sua autonomia e a quel punto il Fiore pronunciò la frase ‘…Se vai avanti così…’. Che io ricordi, la frase si fermò qui e non sentii pronunciare la parola licenziamento, ma il senso era quello”.