L'assessore Mangini ha presentato la candidatura di Bitonto a Capitale della Cultura durante un forum pubblico

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
04 novembre 2017
Photo Credits: Lisa Fioriello

L'assessore Mangini ha presentato la candidatura di Bitonto a Capitale della Cultura durante un forum pubblico

Il delegato comunale ha annunciato importanti novità sulla Biblioteca: presto un progetto per ampliarla

Dopo aver superato la prima fase di selezione che prevede l’esclusione di 15 tra i 46 Comuni candidati al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020, Bitonto si prepara a sfidare le altre 30 città rimaste in graduatoria. 

Nella giornata di ieri, nella Biblioteca Comunale “E. Rogadeo”, si è tenuto un forum pubblico per la presentazione del dossier che l’Amministrazione Comunale ha presentato in occasione della candidatura della nostra città al bando nazionale. Il documento, redatto da sette gruppi tematici composti dalle varie associazioni ubicate in loco, dalle istituzioni e dai semplici cittadini interessati al progetto, è diviso in due parti: nella prima, si illustrano le ragioni che hanno portato alla candidatura di Bitonto come Capitale Italiana della Cultura 2020, mentre nella seconda le modalità con cui l’amministrazione comunale si accingerebbe ad implementare il bagaglio culturale della città. 

“Questa città ha davvero tanto da offrire con il suo patrimonio culturale – ha spiegato l’assessore al marketing territoriale Rocco Mangini, intervenuto durante l’incontro – Questa non è la candidatura dell’amministrazione Abbaticchio, bensì la candidatura dell’intera città”. “Abbiamo raccolto tutti i percorsi di recupero che Bitonto ha compiuto negli ultimi 15 anni con i sindaci Pice, Valla e Abbaticchio e siamo contenti di aver ricevuto un forte riscontro sia da parte delle associazioni e istituzioni locali, sia da quelle esterne alla nostra città come Anci, Avviso Pubblico, Libera, Regione Puglia e Città Metropolitana di Bari”.

Nella seconda sezione del dossier viene presentata la strategia dei “cerchi concentrici”, ovvero il sistema con il quale il Comune vorrebbe valorizzare ancora di più la sua crescita. Si parte dal primo cerchio, che corrisponde al Centro Antico, dove si intende rafforzare il Parco delle Arti e creare una nuova biblioteca dedicata alla storia dell’arte. Si prosegue con il Centro Storico, destinato al “distretto urbano del commercio”, dove si formerebbe una grande area commerciale all’aperto in uno spazio compreso tra corso Vittorio Emanuele, via Repubblica, via Matteotti, piazza Aldo Moro e piazza Marconi. Seguono le Aree Periferiche, già riqualificate con il campetto di via Togliatti, la casa della musica e il restauro di villa Sylos, ma che sarebbero sede di nuovi progetti di restyling come il Lungolama.  L’ultimo cerchio lo costituiscono invece le Frazioni, in cui si è pensato ad uno sviluppo dell’olio, da sempre simbolo di Bitonto. In particolare, si propone un progetto di accoglienza da parte degli abitanti di Palombaio e Mariotto nei confronti dei numerosi turisti che visitano la città e rimangono affascinati dalla produzione olearia. 

“Ci sono tante città molto più preparate di noi come Parma e Agrigento – ha continuato l’assessore Mangini e, anche se non dovessimo arrivare tra le finaliste, questo rimane un piano strategico per il futuro della nostra città. Il nostro obiettivo è rimanere improntanti nella logica dello sviluppo culturale e turistico di Bitonto”. “Con la vittoria di questo bando avremmo a disposizione 2 milioni di euro da spendere per nelle rassegne musicali cittadine, e diventeremmo capitale nazionale dei festival. Tuttavia, in questo dossier non abbiamo riportato solo le potenzialità, ma anche le tante criticità che la nostra città offre. Ma non molliamo, stiamo investendo molto sui giovani, su coloro che saranno i prossimi professionisti e amministratori della nostra città” ha concluso.

Nella giornata di ieri è stato presentato anche il progetto di creazione della Biblioteca di Storia dell'Arte, in merito al bando regionale “Public Library”. In caso di vittoria dello stesso, la città di Bitonto potrà beneficiare di 2 milioni di euro di finanziamenti che permetterebbe l’acquisto e la catalogazione di 60.000 volumi unici di proprietà del prof. Mino Devanna (del valore di circa 4 milioni di euro, ndr), dell’omonima Galleria Nazionale, che si aggiungerebbero ai circa 60.000 presenti nella Biblioteca comunale di via Rogadeo. In questo caso, la spesa da parte del Comune sarebbe di circa 300.000 euro, a cui si unirebbe l’acquisto dei locali siti di fronte alla Biblioteca Comunale. L’obiettivo di tale finanziamento è costruire, a BitontoC la più grande biblioteca del Meridione