Il PD di Naglieri apre al dialogo con '#Insieme'

di La Redazione
Politica
20 novembre 2017

Il PD di Naglieri apre al dialogo con '#Insieme'

Venerdì scorso l'evento che ha coinvolto tutte le forze di sinistra. Ma è ancora presto per parlare di unità

Il centrosinistra continua a lavorare alla ricostruzione. Lo scorso venerdì è stata la volta dell’incontro pubblico “#Insieme”, promosso dalla nuova segreteria del Partito Democratico.

L’obiettivo delle forze progressiste è trovare una rinnovata unione, dopo la diaspora delle Amministrative 2012, che ha creato due fazioni, in stato di conflitto sino alle scorse consultazioni, quando mondo civico e area dem hanno costituito due coalizioni diverse. La ricostruzione, secondo il segretario PD Michele Naglieri, dovrà passare attraverso “obiettivi comuni”, da porre “senza veti o tatticismi”, “altrimenti avremo già perso in partenza”

Dello stesso avviso Città Democratica, che più di tutti ha condiviso il percorso di riavvicinamento, partito ufficialmente con il congresso dem dello scorso ottobre. “Quanti hanno a cuore le sorti della sinistra - ha spiegato Beppe Martucci durante la serata, a cui ha assistito l’intero gotha del centrosinistra cittadino - si impegnino a convivere in un unico grande progetto pluralista, ma capace di superare le divisioni, facendo sintesi delle diverse identità originarie e quindi proponendosi al popolo come forza capace al tempo stesso di governare e di emancipare”

Di “necessaria rappacificazione tra cittadini e partiti” ha parlato Nicola Antuofermo, pronto a scrivere sulla “pagina bianca” della nuova sinistra, mentre Lillino Sannicandro, sgombrando la discussione dalle vicende locali, ha chiesto un confronto con la situazione a livello nazionale, per interrogarsi “sulle politiche giuste per intercettare tutte le categorie sociali da difendere e tutelare”

Unica voce fuori dal coro, “Progetto Comune - Viviamo la Città” che, al contrario di quasi tutte le forze presenti  - compreso il PSI di Franco Matera -, ha in un certo senso rivendicato la vittoria elettorale e rimandato ogni eventuale dialogo, che “deve poggiare su basi solide”, a dopo le elezioni politiche di primavera. 

Convitato di pietra, il sindaco Michele Abbaticchio, figura su cui si è basato il confronto-scontro recente tra i due pezzi di sinistra locale. I punti interrogativi più grandi riguardano proprio la posizione che assumerà il primo cittadino in questo percorso, al momento in fase embrionale. La fragilità degli equilibri, unita ad uno stallo della situazione politica bitontina, rendono impossibile qualsiasi previsione. Finché non verranno aperti tavoli di confronto all’interno delle segreterie, il ("costituendo") centrosinistra unito continuerà ad essere un desiderata di pochi nostalgici.