Ieri preview del BITalk con Marcello Veneziani

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli
03 novembre 2017
Photo Credits: Carmelo Bacco

Ieri preview del BITalk con Marcello Veneziani

Il giornalista e saggista ha dialogato con Cosimo Damiano Damato. La rassegna partirà il 10 Novembre

Il prossimo weekend Bitonto vivrà tre giorni ricchi di eventi culturali con il BiTalk, il festival che popolerà il centro storico dal 10 al 12 Novembre. Ieri, in una sorta di preview presso la Sala degli Specchi del Comune, il giornalista Marcello Veneziani ha dialogato con il regista Cosimo Damiano Damato attorno al tema della follia, fil rouge dell’intera rassegna.

“Sono nato a Bisceglie, e noi spesso raccontavamo di possedere il più grande pazzificio d’Italia. Vedere ogni giorno i volti disperati dei malati, mi ha cambiato. Poi con gli anni ho incontrato i folli del pensiero. Ho anche pensato di tributare un festival alla pazzia, in passato, per raccontarne le molteplici sfaccettature. Il pazzo è colui che ha perso tutto tranne la ragione, ha smarrito la connessione con il mondo” ha spiegato il saggista, presentandosi agli astanti.

Il binomio follia-disturbo psichico esclude tutta una serie di sfumature interessantissime che hanno interessato la storia dell’arte, del pensiero. Basti pensare a Hölderlin, Nietzsche e tanti altri filosofi che dalla pazzia hanno creato prestigiose opere d’arte. Il presidente dell’Ordine degli psicologi Antonio Di Gioia, intervenuto durante il dibattito, ha infatti spiegato che “numerosi studi neuropsicologici, hanno messo in  correlazione la normalità e la follia. Le persone sane ma estremamente creative, hanno situazioni anatomiche analoghe a quelle schizofreniche. Newton, Van Gogh, Goethe.  Sono solo alcuni esempi.“

Il limite tra follia e genialità è estremamente sottile, ma è solamente grazie alla presenza del genio che sono state raggiunte forme di creatività che non si sarebbero mai avute: “La follia implica un perdersi nell’infinito, un lasciarsi smarrire” ha continuato Veneziani “la poesia per alcuni è stata alleata della follia. Dino Campana,  Clemente Rebora , furono esempi di pazzia. L’emarginazione della poesia ebbe due motivazioni, una di natura religiosa - quasi come se il folle fosse un maledetto – e  poi con la cultura illuministica del 700 – perché furono tacciati di oscurantismo. I manicomi. da noi conosciuti, non sono altro che il prodotto di questa emarginazione”.

Nel dibattito viene citato l’emblema della follia nella letteratura, Don Chisciotte della Mancia, l’ingegnoso hidalgo che lottava contro i mulini a vento e che nell’opera di Miguel de Cervantes è sempre in un mondo diverso da quello in cui crede di vivere “la sua follia nasce dal suo anacronismo. Quando la pazzia è un sogno ideale che non produce effetti negativi sugli altri, quando la pazzia rimane al singolo, può solo generare grandi imprese” ha dichiarato ancora il giornalista, che ha recentemente pubblicato il suo ultimo libro “Imperdonabili. Cento ritratti di maestri sconvenienti” -  per Marsilio Editori, nel quale racconta aneddoti, visioni, prospettive dei suoi maestri, da Schopenhauer a Pirandello, narra la gioia dell’incontro mentale con ognuno di loro “è un grido disperato, nessuno più legge. Nell’universo degli smartphone, pensiamo col dito,  non più col cervello. Dovremmo imparare a bilanciare la nostra “dieta” con libri nutrienti”. 

Durante la tre giorni di Bitalk verrà inaugurata anche la stagione teatrale con Giancarlo Giannini, con la presentazione sabato 11 di Parole note al Teatro Traetta. Ne ha parlato l’assessore Rocco Mangini, presente all’incontro di ieri: “Il nostro è uno dei teatri più attivi della puglia. Anche quest’anno abbiamo creato diverse stagioni teatrali in modo tale venire incontro ai diversi gusti dei cittadini. Oltre gli 8 spettacoli in abbonamento, avremo anche la stagione concertistica presso la Galleria Devanna, la stagione off per le compagnie del nostro territorio, la stagione per i più piccoli la domenica e la stagione Tix per gli spettacoli con tematiche sociali e civili. Questa citta ha lanciato una sfida mettendo le politiche culturali al centro”.