Arriva un Centro per contrastare la violenza contro donne e minori. A Bitonto sarà dedicato a Mariagrazia Cutrone

di La Redazione
Cronaca
21 novembre 2017

Arriva un Centro per contrastare la violenza contro donne e minori. A Bitonto sarà dedicato a Mariagrazia Cutrone

Il servizio sarà erogato nell'ambito sociale che comprende Palo. Sarà attivo dal 1° dicembre

Un Centro per contrastare le violenze contro donne e minori: nasce con questa finalità "Le Rose di Atacama", servizio pubblico erogato nell'Ambito Sociale Territoriale di Bitonto Palo del Colle. In attivazione dal 1° dicembre 2017, il Centro disporrà di una sede principale presso il palazzo comunale di Palo del Colle e di uno sportello decentrato presso il Palazzo di Città di Bitonto, dedicato a Mariagrazia Cutrone, bitontina vittima di femminicidio nel novembre 2016.

Il servizio è stato presentato ieri mattina in conferenza stampa da Anna Zaccheo, sindaco del Comune di Palo del Colle, Gaetano De Palma, assessore al welfare del Comune di Bitonto, Maria Alberga, assessora ai Servizi Sociali del Comune di Palo del Colle, Andrea Foti, dirigente ad interim del 6° Settore, Servizi alla Persona e alla Comunità, del Comune di Bitonto, ed Anna Coppola De Vanna, presidente della cooperativa sociale CRISI, aggiudicataria del servizio.

Il Centro "rappresenta un tassello importante che mancava nel sistema di servizi erogati dall'Ambito Sociale di Zona - ha sottolineato Foti - sarà solo l'inizio di una serie di altre azioni che andremo ad attivare nel futuro prossimo. Oggi iniziamo, insieme, un nuovo percorso di lavoro". "Quando parliamo di violenza di genere parliamo di un problema di dimensioni planetarie che colpisce trasversalmente tutta la società. Il Centro Antiviolenza è un luogo sicuro dove le donne possono esprimere il loro dolore - ha spiegato Marianna Legista, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Bitonto, intervenuta qualche minuto prima della conferenza stampa - Vorrei che a tutte le vittime venga portato un messaggio: denunciate perché non siete sole, da oggi avete un supporto in più". 

A farle eco tutti gli amministratori, che hanno promesso che il Centro non diventerà una cattedrale nel deserto. "Bisogna fare rete - ha esordito l'assessore De Palma - creando presidi su tutto il territorio per raccogliere quante più informazioni possibili e trasmetterle ai servizi sociali. Penso alle scuole, alle quali si rivolgono i minori che sono spesso vittime e testimoni di violenza, ma mi riferisco anche alle parrocchie, ai medici di famiglia, alle stesse forze dell'ordine". "È proprio con la rete che vogliamo avviare un dialogo di tipo culturale - ha aggiunto la sindaca Zaccheo - Il Centro Antiviolenza rappresenta la prima pietra di questo percorso e non può prescindere da politiche strutturate. Lo scopo è quello di non fermarsi alla gestione dell'emergenza ma di coltivare una cultura di rispetto, coraggio e resilienza, capace di prevenire discriminazione e violenza di genere". "Il centro antiviolenza darà coraggio a tutte le donne vittime di violenza - ha continuato l'assessora Alberga - ma le aiuterà anche nel comprendere i loro diritti, spesso sottaciuti”. 

Il servizio sarà pubblico e gratuito. Per accedervi le donne potranno rivolgersi alla sede centrale di Palo del Colle o allo sportello di Bitonto, presso i rispettivi municipi. Divise per sedi, sono garantite le aperture dal lunedì al venerdì, secondo un calendario che verrà comunicato nei prossimi giorni. Verranno attivati anche degli sportelli decentrati nelle frazioni di Mariotto e Palombaio. Dal 1° dicembre sarà operativo - 24 ore su 24 - un numero di cellulare: basterà digitare 392 938 99 89 per mettersi in contatto con un'operatrice dell’équipe. 

Il Centro Antiviolenza “Le Rose di Atacama" sarà gestito da un team di professioniste - educatrici, assistenti sociali, psicologhe ed avvocate - del CRISI, vincitrice del bando di gestione del servizio per 18 mesi. La cooperativa, che da 8 anni ha in carico il Centro Antiviolenza del Comune di Bari, si occuperà non solo della risoluzione delle situazioni d’emergenza, accogliendo donne e minori vittime di violenza, ma svilupperà anche piani di sensibilizzazione ed educazione in rete con i numerosi partner che hanno già sottoscritto una collaborazione. “Questo centro è tutto da costruire e da inventare sulla base della politica che vogliamo portare avanti - ha spiegato Anna De Vanna - Credo debba essere pensato come un luogo dove condividere il passato doloroso, affrontare il presente incerto ma soprattutto progettare un futuro dove si intraveda il Bello"