Al Traetta un seminario su dieta mediterranea ed olio extravergine

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
30 novembre 2017

Al Traetta un seminario su dieta mediterranea ed olio extravergine

Organizzato da Comune e Officine Culturali. Tra gli intervenuti Antonio Moschetta

Scoprire le numerose proprietà benefiche dell’olio extravergine d’olia e valorizzarle attraverso incontri culturali. Questi gli obiettivi della seconda edizione di “Dieta Mediterranea ed olio extravergine d’oliva: dalla nostra terra alla salute”. Dopo il successo dello scorso anno, l’incontro, svoltosi ieri nel Teatro “Tommaso Traetta” di Bitonto, è stato nuovamente organizzato dal Comune di Bitonto, con l’ausilio delle Officine Culturali “Bollenti Spiriti”, che hanno curato la comunicazione e la promozione dell’evento, e di diversi esperti del campo scientifico e agrario.

“La nostra città è immersa negli ulivi e da secoli ci definiamo ‘città dell’ulivo’, quindi ci sembrava necessario predisporre un incontro sulle proprietà dell’olio extravergine d’oliva – ha esordito il dott. Giovanni Ciccarone, pediatra del dipartimento Materno – Infantile dell’ASL Bari e moderatore dell’incontro – La Dieta Mediterranea, inoltre, è patrimonio immateriale dell’umanità grazie alle sue proprietà salutistiche e, in questo modo, cerchiamo di dare continuità al progetto di valorizzazione dei nostri beni creando degli incontri che illustrino il loro valore dal punto di vista scientifico”.

La serata ha registrato numerosi interventi, da parte delle istituzioni e di esperti del settore. “Noi bitontini siamo da millenni la ‘città dell’olio’, ma solo da un paio d’anni a questa parte ci stiamo impegnando per approfondire la sua scoperta dal punto di vista scientifico e stiamo valorizzando la sua economia sul mercato internazionale. Il nostro compito come Amministrazione Comunale è quello di costruire degli itinerari per far sì che i forestieri possano conoscere meglio i nostri prodotti ed esplorare i luoghi in cui vengono coltivati. Questo progetto è stato inserito nel prospetto di candidatura della nostra città a Capitale Italiana della Cultura 2020 e sarebbe un’occasione unica per tutti i turisti che visitano la nostra città” ha proseguito l’assessore Rocco Mangini.

L’olio di oliva ha sempre rappresentato una ingente fonte di guadagno per la nostra nazione – ed in particolare per il territorio pugliese –, ma negli ultimi tempi anche l’agricoltura sembra attraversare un periodo di forte crisi: “Nei primi anni 2000 l’Italia era la prima produttrice di olio extravergine d’oliva al mondo, ora invece è terza dopo Spagna e Grecia. Attualmente, nella penisola Italiana, si coltivano circa 800.000 tonnellate di olio e il 60% di queste è prodotto nella sola Puglia, e soprattutto nella Terra di Bari” ha sottolineato il dott. Ciccarone.

A seguire, il dott. Moschetta, presidente del corso di laurea di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bari, ha spiegato il legame tra la genetica e l’ambiente, ed in particolare ha ribadito come “nel campo dell’agricoltura siano stati commessi degli errori perché si è dato all’olio solo valore economico e non culturale”, mentre il prof. Santacroce e il prof. Scacco, rispettivamente docente di Microbiologia Clinica e Biochimica Clinica dell’Università di Bari, hanno illustrato le proprietà degli alimenti come farmaci. La professoressa Clodoveo ha, invece, passato in rassegna le leggende e le verità che circolano attorno alle virtù salutistiche dell’olio extravergine d’oliva, mentre il prof. Ciccone, docente di Cardiologia, ha disquisito circa i benefici della dieta mediterranea. 

A concludere, gli interventi del dr. Giordano dell’Ospedale Pediatrico “Giovanni XIII” di Bari, sulle proprietà dell’olio nella dieta in età evolutiva e dell’imprenditrice agricola bitontina Cuonzo, che illustrato i motivi che l’hanno spinta ad intraprendere questa carriera lavorativa.