Omicidi, furti, rapine. Ecco i reati più diffusi in provincia

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
25 ottobre 2017

Omicidi, furti, rapine. Ecco i reati più diffusi in provincia

I dati dell'indagine de 'Il Sole 24 Ore'. Record di rapine, ma salgono le denunce

In Italia si denuncia sempre meno. Ecco cosa traspare dall’ultima indagine del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” in un articolo a firma della giornalista Michela Finizio.  Secondo i dati forniti dal dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, nel 2016 il numero delle denunce di reato rilevate nella Penisola ammonta a circa 2,5 milioni, in netto ribasso rispetto alle ricerche osservate negli anni precedenti. 

Nel dettaglio, contro ogni aspettativa, è Milano a ricoprire la prima posizione nella classifica generale sulla criminalità: di fatti, nel capoluogo lombardo, si è registrata la maggior incidenza di reati ogni 100mila abitanti con 7.375 illeciti all’anno e una media di circa 650 al giorno. Se la media nazionale è di 4.105 denunce l’anno, le province all’altro capo della graduatoria sono Oristano, Pordenone, Rieti, Enna e Sondrio, con un netto inferiore alle 2.300 segnalazioni l’anno ogni 100mila residenti. Il 30% dei 2.5 milioni di denunce presentate nel 2016 in tutto il territorio italiano proviene da quattro province: Milano – ancora al primo posto –, Roma (media di 627 reati al giorno), Torino e Napoli (entrambe con circa 370 denunce al giorno). 

In particolare, se i furti (in calo del 7% in Italia, ndr) nelle abitazioni e nei negozi sono più diffusi nelle città del Centro Nord, gli omicidi rimangono un punto fermo soprattutto nei paesi del Meridione, dove ben dieci province del Sud Italia ricoprono i primi dieci posti della classifica per omicidi. Napoli è la città dove si concentra il maggior numero di omicidi e rapine (+9% nel 2016), mentre la provincia con più delitti è Nuoro in Sardegna. Al secondo posto si posiziona Vibo Valentia, seguita da Crotone, Reggio Calabria e Foggia. La provincia di Bari, al contrario, si posiziona poco sotto la metà della classifica con una media di 5,87 omicidi ogni 100mila abitanti. 

Invece, per quanto concerne l’associazionismo mafioso Reggio Calabria raggiunge la vetta con 1.806 casi ogni 100.000 abitanti. Un risultato ampiamente prevedibile, poiché la provincia calabrese è da sempre culla della ‘ndrangheta, una delle organizzazioni criminali tra le più potenti al mondo.

Seguono Agrigento, Siracusa, Catanzaro, Caserta e Napoli a rappresentanza delle tre mafie più importanti in Italia: mafia siciliana, camorra e la già citata ‘ndrangheta. 

Anche in questo caso la provincia di Bari se la cava con un quartultimo posto (0,159 casi ogni 100.000 abitanti) poco sopra di Messina. L’unica tipologia di reato in cui la provincia di Bari raggiunge le prime posizioni è la rapina: Napoli è prima con 212,6 casi ogni 100.000 abitanti, seguita da Milano, Caserta, Palermo, Rimini, Torino, Prato e dalla stessa Bari con 75,9 casi ogni 100.000 abitanti.

In sostanza, i dati riguardanti le principali gamme di reato pongono raramente la provincia di Bari tra le protagoniste; tuttavia, ciò che fa ben sperare è, senz’ombra di dubbio, ciò che traspare dalla stessa indagine de “Il Sole 24 Ore” riguardo il numero di denunce effettuate nel 2016 proprio nell’area barese: 52.980. Di fatto sono proprio le segnalazioni dei cittadini a permettere di stilare delle graduatorie veritiere sui reati commessi in Italia e di monitorare i cambiamenti delle scenari criminali, a livello sociale ma anche investigativo.