Feste Patronali. Il Comitato risponde ai 5Stelle: 'A tanti sfugge il senso della festa'

di La Redazione
Cronaca
20 ottobre 2017

Feste Patronali. Il Comitato risponde ai 5Stelle: 'A tanti sfugge il senso della festa'

I pentastellati avevano presentato un esposto alla Corte dei Conti. Il gruppo di lavoro guidato da Pice replica a quanto sostenuto dal Movimento

“Probabilmente a più di uno sfugge il significato di festa patronale, quale momento di condivisione, accoglienza, culto, tradizione con una forte carica antropologica […] eredità da vivere, da condividere, da tramandare, oltre che occasione di crescita umana e culturale”, il Comitato Feste Patronali è intervenuto dopo le polemiche sollevate dal Movimento Cinque Stelle con un esposto alla Procura della Corte dei Conti riguardo le modalità di finanziamento comunale della festa. 

I pentastellati hanno chiesto maggiore chiarezza in merito ad alcune iniziative finanziate dall’Amministrazione nei giorni di festa - “per un importo complessivo di 70.500 euro nel 2017 e di 82.050 nel 2016”. Oggetto dell’esposto alcuni spettacoli, come l’evento curato dai Sonics, lo show di luci della ditta Faniuolo e il concerto di Paolo Belli del 2016. I Cinque Stelle hanno citato anche un parere del segretario generale che definiva alcune di queste iniziative “non strettamente coerente con le finalità perseguite dal Comune di Bitonto, inerenti la promozione, lo sviluppo, la conoscenza e la diffusione dei settori turistico e culturale del territorio comunale”, non recepito dall’Amministrazione, che ha finanziato i momenti di spettacolo motivandolo con il bisogno di “ampliamento e qualificazione dell’offerta culturale e del numero dei turisti, rispondendo peraltro all’istanza contenuta all’art.11 delle Disposizioni per lo sviluppo e nuove norme per l’insediamento delle attività produttive e commerciali nell’ambito del centro antico”

Il Comitato, però, ha difeso le scelte fatte. “Parlare di un finanziamento dell'Amministrazione Comunale per le feste patronali pari a 70.000 euro è cosa destituita da ogni fondamento” hanno sostenuto gli organizzatori della festa, guidati dal presidente Nicola Pice, invitando ad una attenta lettura della delibera in oggetto, che comprende anche eventi non inseriti nel programma di festeggiamenti in onore della Patrona: “Essa difatti riporta nello stesso dispositivo non solo le spese da sostenere per la festa patronale (13.000.000 luminarie, 12.650.000 spettacolo di piazza, 9.050.000 contributo al comitato feste), ma anche le spese per altri avvenimenti culturali organizzati dalla Pubblica Amministrazione (corteo storico, cortili aperti, festival per bande musicali flatatum, pubblicità di tali eventi), avvenimenti ben specificati nel corpo della delibera laddove si legge "anche quest'anno, per una serie di coincidenze temporali, nello stesso periodo della Festa (la seconda metà di maggio) si celebrano e sono programmati altri importanti eventi socio-culturali che hanno una indubbia ricaduta dal punto di vista culturale, ma soprattutto turistico’”. 

"Il sostegno economico per le luminarie e per lo spettacolo degli acrobati in piazza XXVI maggio venne richiesto alla Amministrazione Comunale dal Comitato Feste con una lettera datata 29 aprile 2017 (a meno di un mese dalla festa!) - hanno spiegato - , nella quale, vista l'imminenza della festa, nel prendere atto della conclamata disponibilità della civica Amministrazione a sostenere per l'anno in corso alcune iniziative della festa con un concorso spese non inferiore a 40.000 euro, si chiedeva di coprire il costo del concerto e/o dell'evento principale della Festa e di alcune produzioni artistico-musicali: non potendosi sottoscrivere tutti gli impegni finanziari necessari alla realizzazione dell'intero programma, senza la garanzia di poter concretamente disporre delle somme necessarie, stante la ristrettezza dei tempi, si demandava alla civica Amministrazione l'onere di sottoscrivere nelle forme e nei modi dalla stessa deliberati l'accordo con i soggetti proponenti la realizzazione dell'evento principale (Sonics) e la impiantistica delle luminarie artistico-musicali (ditta Faniuolo)”. 

Il Comitato ha replicato anche al deputato Francesco Cariello, che aveva parlato di “eventi finanziati di carattere puramente ricreativo e con l’unico intento di muovere il consenso popolare, senza un reale obiettivo culturale”: “Tali interventi, in uno a quelli programmati per l'intera festa patronale, sono ritenuti dallo stesso Segretario Generale di stretta inerenza con le finalità istituzionalmente perseguite dal Comune di Bitonto nel campo della promozione culturale e turistica del territorio”.

“Conoscere la fatica impervia necessaria per ricercare fondi al fine di realizzare una decorosa festa patronale è esperienza da provare - hanno continuato dal Comitato - una festa che se non fosse per la gratuita disponibilità, l'abnegazione e l'entusiasmo di un gruppo non largo di persone, con ogni probabilità non si farebbe”.

Intanto gli organizzatori della festa patronale hanno inteso avviare una raccolta fondi per il restauro della Madonna di Porta Baresana, per rimuovere i depositi di guano e di sporco e i dilavamenti di ruggine. “Si è a sperare che questo clima di caccia alle streghe non vanifichi l’intervento per riportare l’opera al suo antico splendore”.