Essere fotoreporter nelle zone di conflitto. L'esperienza di Manu Brabo

di La Redazione
Cultura e Spettacoli, Video
04 ottobre 2017

BitontoTV ha incontrato il Premio Pulitzer ospite di Filosofi in Città

Tra gli ospiti d’onore di Filosofi in Città, la rassegna filosofica organizzata da Rivolte Logiche e diretta dalla professoressa Giusi Strummiello, ordinario all’Università degli Studi di Bari, Manu Brabo ha tenuto una masterclass sul fotogiornalismo in zone di guerra e un talk sulle geografie dell’Inclusione/Esclusione.

Di origini spagnole, il fotoreporter da anni si occupa di conflitti ed emergenze umanitarie. Da 2007 ha realizzato reportage su disastri ambientali, rivoluzioni, sommosse e guerre in Honduras, El Salvador, Haiti, Bolivia, Kosovo, Libia, Egitto, Siria, Ucraina.

Durante gli ultimi anni Brabo ha collaborato a stretto contatto con numerose ONG e l’agenzia di news internazionale The Associated Press. I suoi scatti sono stati pubblicati sui più importanti magazine e quotidiani del mondo. Attualmente è membro della cooperativa di fotogiornalisti MEMO ed è tra i cofondatori di “MEMO Magazine”.  

Tra i numerosi premi ricevuti ci sono il Premio Pulitzer nel 2013, per la copertura della guerra civile in Siria, una Honorable Mention al The Robert Capa Gold Medal, il Premio Giornalisti del Mediterraneo, il British Journalism Award nella sezione “Photojournalism”, “Photographer of the year 2015” per il Press Awards UK, il Premio Reporteros El Mundo, il Chris Hondros Memorial International News, un primo ed un secondo posto al Picture of the Year International, nelle sezioni “Spot News” e “News Picture Story”.

BitontoTV ha incontrato Brabo per parlare dei suoi lavori e della figura del fetoreporter, tra etica e nuovi media.