Stasera ad Arena Rogadeo 'L'intervallo' di Leonardo Di Costanzo

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
07 settembre 2017

A seguire dibattito con i coordinatori di CinEd

Terzo appuntamento questa sera con “Arena Rogadeo – Cantieri del cinema, dei luoghi e dei linguaggi”, rassegna cinematografica organizzata dall’associazione culturale Just Imagineall’interno della programmazione estiva del Comune di Bitonto, in collaborazione con il Parco delle Arti e laFederazione Italiana Cineforum.

Alle ore 20.45, appuntamento con “L’intervallo” (2012, 69ma Mostra del Cinema di Venezia) di Leonardo Di Costanzo presso la Biblioteca comunale “E. Rogadeo”.

Ospiti della serata saranno i coordinatori italiani di CinEd – European Cinema Education, programma cooperativo europeo dedicato all’educazione al cinema. L’intento è di offrire accesso esclusivo al cinema europeo e la sua ricchezza, a sensibilizzare i giovani alla diversità culturale e linguistica, il tutto sviluppando le loro capacità di analisi critica e la loro conoscenza delle tecniche e dei linguaggi cinematografici. Creato e lanciato dall’ Institut Français a Parigi, il programma completo è supportato da 10 partner di 8 paesi europei (Bulgaria, Spagna, Italia, Finlandia, Francia, Portogallo, Romania, Repubblica Ceca), tutti coinvolti nell’educazione cinematografica.

Il regista, invitato a prendere parte alla serata e già sul territorio barese con l’Accademia del Cinema di Enziteto, ci auguriamo ci possa onorare della sua presenza.

Sinossi del film. Salvatore, un diciassettenne orfano di madre, passa le sue giornate in uno grigio quartiere periferico di Napoli, aiutando il padre, venditore ambulante di granite, vendendo limonate per la strada. Un giorno gli viene affidato, dagli attendenti di un boss del quartiere, il compito di sorvegliare una ragazza di quindici anni, Veronica, che dovrà rimanere chiusa tutto il giorno nell'ospedale abbandonato nel cui cortile Salvatore e il papà conservano i carretti ambulanti. Salvatore e Veronica, prima diffidenti e ostili, instaurano nel corso della giornata una relazione di amicizia, riscoprendo la spensieratezza e la capacità di sognare che ben si addice alla loro età. Esplorano l'ampio parco abbandonato dell'ospedale, raccolgono fiori da mettere sotto la foto di una ricoverata suicida, giocano a fantasticare di navigare su una barca abbandonata nei sotterranei allagati. Veronica racconta di essere in punizione per aver frequentato un ragazzo di un clan avverso. I due si scambiano i loro sogni, fantasticano di distruggere le loro esistenze senza prospettive. Quando arriva la sera, il boss viene a parlare a Veronica. Lei, che aveva consegnato a Salvatore un foglio su cui raccontava la sua storia, se qualcosa le fosse successo, accarezza per un attimo l'idea di uccidere il malavitoso con un punteruolo, ma alla fine si arrende, dicendo che lei al ragazzo dell'altro clan non pensa già più e si allontana sullo scooter che è venuto a prenderla, mentre Salvatore riceve una ricompensa per "il disturbo". Al rientro del padre dalla giornata di lavoro, gli risponde che è "Tutto a posto", la giornata si è svolta senza intoppi. Finito l'intervallo, le vite di Salvatore e Veronica, tornano nell'ombra predestinata e senza uscita da cui per un attimo si erano allontanate