Parte dalla Campania la valorizzazione della via Francigena del Sud

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
01 settembre 2017

Parte dalla Campania la valorizzazione della via Francigena del Sud

Bitonto è una delle tappe pugliesi dell'antico tracciato

Il percorso per la valorizzazione della via Francigena, strada che conta più di mille anni di storia e che unisce la città inglese di Canterbury a Roma, e prosegue fino alla Terra Santa, sta muovendo piccoli passi. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione Campania, infatti, nell’ambito delle iniziative successive alle Delibere di Giunta Regionale n. 39 e 886 del 2015 propedeutiche e necessarie per il riconoscimento del tracciato campano della “Via Francigena nel Sud” ha intrapreso nel mese di giugno 2017 una serie di incontri con i Comuni dei territori interessati per illustrare e condividere la scelta dei tracciati e delle aree di interesse storico culturali e naturali attraversate dall’arteria simbolo della fede europea e utilizzata già dalla fine del primo millennio dai pellegrini che volevano raggiungere i principali luoghi santi della Cristianità. 

Un passo importante perchè “si tratta di provvedimenti che hanno una incisiva ricaduta sulle politiche di sviluppo del nostro territorio – come ha fatto notare l’onorevole Erasmo Mortaruolo – in termini di promozione della cultura, delle risorse storico-naturalistiche, del patrimonio architettonico, delle eccellenze agroalimentari, dei luoghi dello spirito”.

In passato, i devoti provenienti dal Nord Europa - ed in particolare da Inghilterra e Francia - percorrevano la via Francigena per dirigersi alla Città Eterna, per poi proseguire il proprio cammino lungo la Via Appia verso il porto di Brindisi - passando anche dalla città di Bitonto, ndr -, snodo indispensabile per raggiungere Gerusalemme. D'altra parte, i pellegrini italiani diretti a Santiago de Compostela la percorrevano verso nord, per arrivare a Luni, dove s'imbarcavano verso i porti francesi, o per proseguire verso il Moncenisio e quindi immettersi sulla Via Tolosana, che conduceva verso la Spagna. 

In questo modo, il pellegrinaggio divenne presto un fenomeno di massa e diede lustro alla Via Francigena, che divenne un canale di comunicazione determinante per la realizzazione dell'unità culturale che caratterizzò l'Europa nel Medioevo. 

Tuttora, le Vie Francigene nel Sud, che uniscono l’Occidente all’Oriente e il cristianesimo al paganesimo, sono visitate annualmente da migliaia di turisti l'anno, che percorrono un itinerario incantevole colmo di storia e ricco di paesaggi mozzafiato. Per questo appare urgente riqualificare l’antico percorso, per garantire sicurezza e assistenza a chi la percorre (soprattutto a piedi), ma anche giusta valorizzazione a quei Comuni storici presenti lungo il tracciato.

Come la città di Bitonto, una delle tappe del percorso che collega Roma alla città pugliese di Brindisi: in particolare, i pellegrini passano dalla Puglia soprattutto per visitare il Santuario di Monte Sant'Angelo (patrimonio dell'UNESCO, ndr), le iscrizioni runiche del Gargano, i piccoli borghi appenninici e le città d’arte come Troia e Lucera.

Bitonto è protagonista della ventiduesima tappa del percorso, ovvero quella che dal Santuario della Madonna delle Grazie di Corato conduce alla Cattedrale di S. Valentino di Bitonto per un cammino lungo 26,7 chilometri.

"Percorriamo l'antica Via Traiana fino a raggiungere il bel centro storico di Ruvo di Puglia, dove possiamo ammirare l'incantevole cattedrale. Camminiamo ancora fra gli uliveti, che ci accompagnano a Bitonto, conosciuta come "Città degli Ulivi". Punti critici: l'attraversamento della SP231 a Bitonto" recita la descrizione del percorso che unisce Corato a Bitonto. 

Il viaggio prosegue poi dalla nostra città sino alla Basilica di S. Nicola di Bari in un tragitto lungo 20,7 chilometri, ma tracciato come “una tappa di transizione, che si svolge quasi completamente nella periferia di Bari. Il percorso non è fra i più piacevoli dell’itinerario e non presenta particolari attrattive, ad esclusione della chiesa del Crocifisso all’inizio del cammino".

Nel 2016 anche il Sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, aveva accolto favorevolmente le notizie dell’interessamento da parte del MIBACT per il recupero dell’antico tracciato: “Siamo pronti a studiare qualsiasi intervento di promozione - aveva dichiarato - la riqualificazione della via Appia non può far che bene alla nostra storia e più in generale alla componente turistica che si mostra sempre più attenta oggi a percorsi di questo genere".