Ecotassa. Entro fine Ottobre bisognerà raggiungere il +5% di differenziata per evitare il salasso fiscale

di La Redazione
Cronaca
13 settembre 2017

Ecotassa. Entro fine Ottobre bisognerà raggiungere il +5% di differenziata per evitare il salasso fiscale

Nel 2017 la media è ferma al 29,79%. Ad annunciarlo la consigliera dem Antonella Vaccaro.

Per il quarto anno consecutivo, Bitonto sarà costretta alla corsa al 5%. Come annunciato dalla consigliera PD Antonella Vaccaro, infatti, la Regione Puglia ha imposto ai Comuni non virtuosi in materia di differenziata un incremento medio di cinque punti percentuali della raccolta per evitare l’aggravio dell’Ecotassa, l’imposta speciale sul conferimento dei rifiuti in discarica. 

“Con la legge numero 5 del 2 maggio 2017 la Regione ha confermato la precedente misura dell’Ecotassa a favore dei Comuni che, nei mesi di settembre e ottobre 2017, riescano a conseguire un incremento medio di almeno il 5% del livello di raccolta differenziata rispetto a quello raggiunto nel periodo 1/9/2015 – 31/8/2016 - ha spiegato sui social network la dem - Il dato di Bitonto è 30,12 quindi dobbiamo raggiungere il 35,12 […] Occorre quindi, fare un grande sforzo per avvicinarci al più presto al dato utile affinché non vi siano aumenti sull’Ecotassa a danno dei cittadini”.

 

Arrivare al +5% significherebbe continuare a pagare una tassa di circa 7,5 euro per tonnellata di rifiuto conferito in discarica. Perdere la corsa, invece, farebbe salire l’imposta a più di 25 euro. Un salasso per le casse di Palazzo Gentile e quelle dei contribuenti (tutti i costi di gestione e conferimento dei rifiuti comunali vanno interamente coperti dalle entrare delle imposte sulla spazzatura) che tutti vogliono evitare. 

Nonostante in questi anni la città abbia sempre evitato l’aumento dell’Ecotassa, urge una discussione seria sul futuro della raccolta. Al netto delle vicende Ecotassa, negli ultimi cinque anni le percentuali sono aumentate poco più del 10%. Già, perchè se lo scorso anno a Giugno Bitonto ha superato il 38% (scongiurando la tassa extra), la media del 2016 si attesta sette punti più un basso. Mentre i dati 2017 disponibili sul sito sit.puglia.it parlano di percentuali medie ferme al 29,79. Sono questi dati a rendere bene l’idea di come le politiche sulla differenziata si siano fermate al solo piano dell’emergenza. 

Vuoi la scarsità di mezzi e risorse economiche e un territorio incredibilmente vasto, il porta a porta è stato esteso solamente al centro antico e alle frazioni. E le soluzioni a ridotto impatto economico sono state presto accantonate, perchè inefficaci a fronte di una cittadinanza poco collaborativa.