Ecco il dossier completo della candidatura di Bitonto a Capitale Italiana della Cultura

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
22 settembre 2017

Ecco il dossier completo della candidatura di Bitonto a Capitale Italiana della Cultura

Come si presenta la città al concorso del Mibact

È stato pubblicato lo scorso 18 settembre il dossier definitivo con cui Bitonto si presenta alla giuria che selezionerà la Capitale Italiana della Cultura 2020, (qui il sito dell’Albo Pretorio per scaricarlo), inoltrato nella sua forma definitiva dall’assessore al marketing territoriale Rocco Mangini al MiBACT il 15 settembre.

Si tratta di un documento molto articolato, frutto di nove mesi di lavoro con i vari gruppi di associazioni, istituzioni, attori del marketing locale e semplici cittadini, finalizzato a dare un’immagine il più dettagliata e realistica possibile di Bitonto all’interno del dossier. I vari forum, di cui l’ultimo svoltosi solo lo scorso 31 agosto, erano coniugati in sette gruppi tematici che hanno affrontato una lettura del panorama bitontino sotto diverse prospettive, tra cui Natura, Scuola, Beni culturali, insieme a due focus group, che si sono caricati dell’analisi delle criticità e dei punti di forza della candidatura della nostra città.

Il dossier punta a descrivere le motivazioni che hanno mosso l’amministrazione bitontina a proporre la nostra realtà cittadina per rappresentare l’eccellenza della proposta culturale italiana, perché pronta ad affrontare questa avventura, che certo non ci vede tra i favoriti, ma diventa l’occasione per mettere alla prova il vero valore della crescita sull’offerta culturale degli ultimi anni.

È proprio questo uno dei punti focali del dossier, che mira a raccontare tutte le realtà che costituiscono ormai una costante nella serie di eventi e iniziative che costellano tutto l’anno a Bitonto, nella logica del sistema del “Parco delle Arti”. Sono infatti menzionati manifestazioni come il Treatta Opera Festival, ormai giunto alla sua XXXIII edizione, il progetto “Bitonto Città dei Festival”, con la sua rete di 22 proposte che coprono tutto l’anno, insieme ai cicli di valorizzazione del territorio con la programmazione della Bitonto Estate, di Cortili Aperti, Memento e le feste della tradizione popolare – religiosa, come È festa e Settimana Santa a Bitonto

Nella seconda parte del dossier sono esposte tutte le modalità con cui l’amministrazione ha pensato di implementare la crescita sinora importante della città, con l’obiettivo di interessare più piani, dunque non solo quello dell’offerta culturale, e zone di Bitonto. È la strategia dei “cerchi concentrici”, per cui da un centro, che coincide con il Centro Antico, lo sviluppo, la proposta culturale e il benessere siano trasmessi anche negli altri centri, che sono il Centro Storico, la Cinta delle Periferie e le Frazioni e la Cinta rurale. Tutto partendo dalle caratteristiche di ciascuna area, con interventi diversi per le diverse esigenze delle zone.

Ciò non può non prescindere dalla promozione e valorizzazione della ruralità, punto fermo che caratterizza Bitonto, e dalle politiche turistiche e quelle collegate alla cultura e allo sviluppo tecnologico, insomma le frontiere su cui si gioca il futuro della nostra città.

Insieme alla descrizione di esperienze e progettualità già esistenti, come l’azione del Gal “Fior d’Olivi” e la realtà innovativa dello Urban Center, si parla della futura progettazione culturale, urbanistica e tecnologica bitontina, come il Museo dell’Olio Diffuso Esperienziale, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, con le sue reti di piste ciclabili e il progetto “Agorà Sicure”, il FABLAB POLIBA e il Cinecittà Creative Hub.

Non abbiamo potuto scrivere tutto ciò che abbiamo pensato di scrivere - ha commentato l’assessore Mangini in un post su Facebook per presentare l’avvenuta pubblicazione del dossier - Non è la fine del percorso dei forum e dei dibattiti pubblici, è solo una grande traccia verso il futuro della cultura e del turismo della nostra città, sia che si vinca (lo speriamo) sia che non si vinca”. Ha concluso però che “siamo convinti che il dossier presenti bene la Città attraverso il suo Capitale umano, sociale, culturale e storico. Ci auguriamo che la lettura del Dossier ci faccia capire meglio quanto è bella la nostra Città!”.