'Dentro una storia'. Durante Filosofi in Città masterclass del fotoreporter Valerio Bispuri

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
13 settembre 2017

'Dentro una storia'. Durante Filosofi in Città masterclass del fotoreporter Valerio Bispuri

L'evento è in collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti. Ecco come iscriversi

Nell’ambito della rassegna “Filosofi in Città”, l’Associazione "Rivolte Logiche", in collaborazione con Associazione Culturale “Tecla” e Ordine dei Giornalisti della Puglia, ha organizzato una masterclass di fotogiornalismo con il fotoreporter Valerio Bispuri. “Dentro una storia - Il lavoro del fotoreporter oggi e il rapporto che ha con le storie che racconta”, questo il titolo dell’evento, sarà aperto a professionisti dell’informazioni e semplici amatori. 

Cosa vuol dire essere un fotoreporter oggi. Come è cambiata l’idea di fotografia negli ultimi decenni. Quanto l’estetica prevale sul racconto della realtà nel reportage contemporaneo. Come si entra in profondità in una storia. Cosa vuol dire lavorare per dieci anni ad un progetto. Come si definisce l’itinerario interiore che porta a realizzare un grande reportage. Sono questi alcuni dei temi che Valerio Bispuri affronterà nella sua masterclass. A partire da una riflessione teorica sul reportage, ripercorrendo i concetti fondamentali per la costruzione di una storia, l’autore mostrerà quanto la fotografia possa essere allo stesso tempo mezzo di espressione personale e strumento di racconto della realtà.

Questo percorso sarà fondato sul racconto diretto dell’esperienza di Valerio Bispuri, sull’analisi dei suoi lavori e sullo scambio di impressioni con il pubblico.

La masterclass si terrà il 28 settembre a villa Sylos (ex Contessa), a partire dalle ore 16:00. Sono previste due modalità di iscrizione. L’iniziativa è accreditata dall’Ordine dei Giornalisti quale evento di formazione professionale continua, perciò la partecipazione, gratuita per gli iscritti, darà diritto a 2 crediti. Gli iscritti all’Ordine possono prenotarsi sulla piattaforma Sigef al seguente link: http://bit.ly/2wyVNLn. Coloro che, pur non essendo iscritti all'Ordine, fossero interessati a partecipare, devono inviare una mail con i propri dati all'indirizzo rivoltelogichebitonto@gmail.com o contattare direttamente lo staff di Rivolte Logiche. Ai non-iscritti all'Ordine dei Giornalisti è richiesto un contributo simbolico per le spese sostenute dall'Associazione. Tutte le altre info sull’evento sono disponibili a questo link.

Nato a Roma nel 1971, Bispuri è fotoreporter professionista dal 2001 ecollabora con numerose riviste italiane e straniere.  Ha realizzato reportage in Africa, Asia e Medio Oriente, ma è in America Latina che Valerio ha lavorato e lavora da tempo. Per dieci anni si è occupato di “Encerrados”, un progetto fotografico sulla condizioni di vita dei “rinchiusi” nelle carceri di tutti i paesi del Sudamerica. Ha visitato 74 carceri maschili e femminili con l’obiettivo di raccontare la difficile realtà sociale di chi vive in un carcere. Il lavoro “Encerrados” è stato esposto al Visa pour l'Image a Perpignan (2011), al Palazzo delle Esposizioni di Roma, all'Università di Ginevra, al Browse Festival di Berlino, al Bronx Documentary Center (BDC) di New York. Nel 2015 “Encerrados” è diventato un libro edito da Contrasto.

Nel 2017 Valerio ha terminato dopo oltre 13 anni un altro progetto a lungo termine per denunciare la diffusione e gli effetti di una nuova droga a basso costo denominata “Paco”, che sta uccidendo una generazione di giovani nei sobborghi delle metropoli sudamericane. “Paco”, è stato esposto nel 2014 a Istanbul dalla Croce Verde Internazionale e nel 2016 al Visa pour l’Image di Perpignan, dove è arrivato finalista al Visa d’Or. Questi lavori gli sono valsi numerose pubblicazioni e premi a livello internazionale, tra cui il Poy America Latina 2011 (menzione speciale), il Sony World Photography Awards 2013 (1° posto, Contemporary Issues), il Days Japan International Photojournalism Awards 2013, il Poy 2014 (2° posto, Feature Story Editing - Magazine). Attualmente sta lavorando ad altri tre progetti a lungo termine: sulle donne vittime della tratta in Argentina, sul mondo dei sordo-muti e, infine, sugli istituti penitenziari italiani, diventando il primo fotografo ad avere accesso ad alcune tra le carceri più antiche e affollate, come Poggioreale (Napoli), Regina Coeli (Roma) e Ucciardone (Palermo).