Sicurezza stradale: quasi 10.000 incidenti in Puglia. A Bitonto otto morti in due anni

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
21 agosto 2017
Photo Credits: polizialocale.it

Sicurezza stradale: quasi 10.000 incidenti in Puglia. A Bitonto otto morti in due anni

L'analisi dei dati forniti dall'Agenzia Regionale per la Mobilità

In tutta Europa circa centomila persone muoiono ogni anno perché coinvolte in incidenti stradali, la loro età media è spesso inferiore ai 25 anni. Le cause dell’aumento sempre più repentino dei decessi a causa di sinistri stradali sono numerose, ma potrebbero essere accomunate tutte da un unico fattore: la struttura delle reti stradali. 

Infatti, dall’inizio degli anni ’90 ad oggi i Paesi europei hanno ampliato di oltre un 30% la lunghezza complessiva dell’autostrada: scelta che ha decisamente ridotto le distanze tra le nazioni, ma allo stesso tempo ampliato i volumi di traffico e moltiplicato le problematiche sulla sicurezza stradale.

Solo nel 2016, la Regione Puglia ha registrato 9.932 sinistri stradali con danno a persone, per un totale di 254 vittime – di cui ventiquattro pedoni – e 15.768 feriti. Un bilancio decisamente più allarmante rispetto a quello degli anni precedenti: sono aumentati, infatti, sia il numero degli incidenti stradali sia il numero dei decessi (+9,5%). 

A tal proposito, la Regione Puglia, stando alle normative emanate dall’Unione Europa, si è prefissata due obiettivi principali: ridurre il numero delle vittime da incidente stradale e mettere in sicurezza la rete stradale di tutto il territorio regionale.

Per raggiungere tali scopi, si è dotata di un Centro Regionale di Monitoraggio per la Sicurezza Stradale (CReMSS) che ha il compito di raccogliere, catalogare ed analizzare tutte le informazioni sull’incidentalità stradale.  

In particolare, è l’Agenzia Regionale per la Mobilità (A.Re.M.) ad occuparsi di monitoraggio e governo della sicurezza stradale. Tra i tanti compiti a cui adempie, l’A.Re.M. funge da supporto per la Regione Puglia e collabora nella pianificazione degli investimenti, nel monitoraggio del sistema pugliese dei trasporti e nella gestione della banca dati del sistema della mobilità.

Ogni anno l’A.Re.M. rende noto un rapporto sull’incidentalità stradale in Puglia e una mappa dettagliata degli incidenti mortali avvenuti nel tacco dello stivale. Analizzando i dati forniti dall'agenzia, si osserva che nel 2016, rispetto al 2015, il numero degli incidenti con lesioni a persone sia aumentato del 4,3%, il numero dei feriti del 7,2%; mentre, gli incidenti mortali registrano un accrescimento del 6,0% ed il numero dei deceduti si incrementa del 9,9%.

Come prevedibile, la maggior parte degli incidenti in Puglia sono avvenuti nell’area metropolitana di Bari che ha registrato 3.576 dei 9.932 sinistri stradali della regione (pari al 36,0%), il maggior numero di feriti (35,0%) ed anche il maggior numero di morti 75 sui 254 totali.

Tra le strade dell’area metropolitana di Bari più coinvolte ci sono: la SS. 016 (193 incidenti, 7 decessi e 3371 feriti), la SS. 100 (59 sinistri, 2 decessi e 108 feriti), la SS. 096 (49 incidenti, 4 morti e 103 feriti) e la SS. 172 (17 sinistri, 2 decessi e 28 feriti). 

D’altra parte, tra le strade provinciali le più numerose in termini di incidenti sono state: la SP 231 (30 sinistri, 1 decesso e 56 feriti), la SP. 238 (29 sinistri, 3 decessi e 63 feriti), la SP. 236 (24 sinistri, 1 morto e 34 feriti), la SP. 106 (20 sinistri, 2 decessi e 38 feriti), la SP. 235 (19 sinistri, 2 decessi e 36 feriti) e la SP. 237 (17 sinistri, 2 decessi e 28 feriti).

È proprio la SP 231 (arteria che costeggia parte dell’agro bitontino, ndr) che registra uno dei due incidenti avvenuti nel nostro territorio comunale: si tratta di uno scontro frontale risalente allo scorso febbraio che ha causato 1 morto e 5 feriti. Il secondo sinistro, invece, risale al dicembre 2015, ha causato 1 morto e 1 ferito, ed è avvenuto nell’A14  all’altezza di Bitonto.  

Un bilancio sicuramente più positivo se paragonato a quello del 2015, quando, nel territorio bitontino, sono stati registrati ben 5 incidenti mortali. Anche in questo caso la SP231 è teatro di uno scontro frontale che ha causato 1 morto e 1 ferito, seguita dalla SP 156 Palese – Bitonto dove è deceduta un’altra persona ancora per scontro frontale in curva e dalla SP 218 dove sono avvenuti due incidenti – rispettivamente nel luglio e nel febbraio 2015, ndr – con bilancio di 2 morti e 1 ferito.

Degni di nota anche i tre incidenti mortali registrati nei pressi della città di Bitonto: il primo tra Palombaio e Ruvo con 1 morto e 1 ferito; mentre gli altri due avvenuti nei pressi dell’Aeroporto “Karol Wojtyla” di Bari - Palese (dista pochi chilometri dal centro cittadino, ndr) che hanno causato 2 morti e 2 feriti. 

In sostanza, nell’anno appena trascorso la media mensile di sinistri registrati è stata di 828 incidenti con 21 decessi ed 1397 feriti. Ancora una volta sono i mesi estivi quelli che contano il numero più alto di incidenti: solo il mese di luglio ha registrato più di 1000 sinistri con 23 morti e circa 1700 feriti. Il 70,1% degli incidenti stradali si è verificato all’interno dei centri abitati, il 29,0% fuori dall’abitato e lo 0,9% in autostrada. 

Un rendiconto che preoccupa gli organi rilevatori di tali sinistri stradali: in Puglia, è la Polizia Municipale a farla da padrona con il 70,2% di incidenti individuati, la Polizia Stradale e i Carabinieri – invece – si fermano, rispettivamente, all’8,5% ed al 21,3%. Rispetto al 2015, anche le Forze dell’Ordine hanno dovuto lavorare di più: l’Arma dei Carabinieri ha aumentato del 14,2% le verbalizzazioni, mentre la Polizia Stradale e la Polizia Municipale registrano una crescita 4,3% e dell’1,9%.