Con la variante per le zone D/5 le attività a ridosso della SP 231 potranno effettuare lavori di manutenzione e restauro degli edifici

di La Redazione
Cronaca
28 agosto 2017

Con la variante per le zone D/5 le attività a ridosso della SP 231 potranno effettuare lavori di manutenzione e restauro degli edifici

Per Abbaticchio: 'L'approvazione potrà rivitalizzare l'area'

La Regione Puglia ha dato il via libera alla variante integrativa per le zone D/5, destinate alle attività produttive, lungo la SP 231 (ex Statale 98) elaborata dal Comune di Bitonto.

Nella seduta di martedì 8 agosto, infatti, su proposta dell’assessore all’urbanistica, Alfonso Pisicchio l’esecutivo regionale ha approvato definitivamente, ai sensi della legge regionale n. 56/1980 “Tutela ed uso del territorio”, la variante in questione, adottata dal Comune di Bitonto con la deliberazione di Consiglio comunale n. 162 del 30 novembre 2015, e rilasciato il parere di compatibilità paesaggistica, così come previsto dalle norme tecniche di attuazione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR).

La variante modifica le norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale, eliminando per i piani attuativi nelle zone interessate i riferimenti alle procedure dettate dall’art. 27 della legge 865/71 e l’indicazione del numero massimo di piani fuori terra. In questo modo – si legge nelle premesse del provvedimento regionale – senza modifica e/o aumento delle superfici, indici e parametri edilizi e urbanistici, né alterazione della quantità di standard urbanistici, la variante intende consentire, in assenza dello strumento urbanistico secondario, interventi di manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia (interventi di cui alle lettere a). b), c) e d) del comma 1, art. 3 del D.P.R. 380/2001), l’ampliamento di attività esistenti e già insediate nella zona, il completamento dei “lotti interclusi” con interventi edilizi diretti anche in assenza di piano urbanistico attuativo.

La variante prescrive, inoltre, per tutti gli interventi elencati la destinazione a parcheggio e verde ad uso pubblico del 10% dell’area di intervento; nel caso di progetti relativi a centri commerciali è richiesta la destinazione a parcheggio/verde pubblico nella misura di 80 metri quadri ogni 100 metri quadri di superficie di edificio.

“L’approvazione della variante da parte della Regione – ha commentato il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio – potrà rendere attuabili da parte dei nostri imprenditori una serie di interventi che possono rivitalizzare l’area degli insediamenti produttivi e commerciali a ridosso della SP 231. Nessuna aggressione al territorio deriverà da questo strumento, dal momento che la variante dovrà tenere conto anche delle ulteriori prescrizioni urbanistiche e paesaggistiche indicate dai competenti uffici regionali in sede di approvazione”.

“La delibera della Giunta regionale – ha aggiunto Abbaticchio – mette fine ad una lunga attesa, visto che la proposta era stata da noi inviata a giugno 2016. Per questo sento di ringraziare per l’attenzione riservata al nostro territorio in particolare dall’assessore regionale Alfonso Pisicchio, sensibilizzato anche dall’azione del Presidente del Consiglio comunale Vito Labianca”.