Anche i 5Stelle di Bitonto in piazza per difendere i mari

di La Redazione
Politica
28 agosto 2017

Anche i 5Stelle di Bitonto in piazza per difendere i mari

Venerdì scorso agorà con Cariello. Si è parlato di depuratori e sversamenti

Anche la sezione locale del Movimento Cinque Stelle è scesa in piazza per difendere il mare e le coste pugliesi. Venerdì sera, in Piazza Cavour, il M5Stelle Bitonto, alla presenza del portavoce alla Camera dei Deputati Francesco Cariello, ha informato i cittadini, durante un sit in, sullo stato del mare e delle coste.

Secondo i penta stellati sarebbe “il ciclo della depurazione” a provocare “l’inquinamento del nostro mare”. “L’Ue ha chiesto all’Italia di adeguarsi o di pagare le sanzioni - hanno spiegato - [ma] L’Italia, che di tempo ha avuto più di dieci anni, ha preferito spendere soldi pubblici per pagare le sanzioni, piuttosto che che mettere a norma i depuratori e riutilizzare le acque, decisione che avrebbe generato posti di lavoro e innalzato i livelli standard della depurazione”.

La situazione depuratore sarebbe preoccupante anche a Bitonto, dove “abbiamo un depuratore non adeguato rispetto al numero degli abitanti, l’Acquedotto Pugliese ha ricevuto uno stanziamento di 7.5 milioni di euro per metterlo a norma ma ad oggi, i lavori che si sarebbero dovuti ultimare a luglio 2017, sono ancora in corso e sulla tabella di marcia sono fermi al 20%”. “Da cittadini - hanno continuato i Cinque Stelle - dobbiamo spingere le Amministrazioni affinché la qualità delle acque depurate non siano più un problema annoso di cui  occuparsi solo d’urgenza ma sia l’obiettivo per tutelare il nostro territorio e la nostra salute adeguandole ai livelli standard”.

E ancora: ”Queste sono informazioni che i cittadini devono sapere, specialmente coloro che abitano a ridosso del depuratore che durante i mesi estivi ma anche nei mesi invernali soffrono delle pessime emissioni odorigene del depuratore. L’obiettivo di un’amministrazione è sollecitare le ditte che si sono aggiudicate i lavori e l’ente principale mandataria, Aqp, affinché sia rispettato il cronoprogramma dei lavori e la norma in questione”.

Durante l’agorà si è parlato anche di Torre Calderina, insenatura della costa molfettese dove scaricano in battigia le acque depurate di cinque Comuni (Bisceglie, Molfetta, Corato, Ruvo e Terlizzi) - per la quale Asp avrebbe pensato di realizzare una condotta sottomarina per pompare le acque mal depurate al largo - e del gavonamento programmato di navi che trasportano residui di lavorazioni chimiche. “Alla luce di quanto esposto finora - hanno concluso dal Movimento - non dobbiamo poi sorprenderci dell’aumento della presenza dell’alga tossica, dell’aumento delle meduse e della constatazione di insorgenza di tumori nei pesci che abitano il nostro mare”

L’agorà di venerdì è proseguita idealmente sabato mattina a Santo Spirito, dove attivisti e portavoci sono stati presenti per informare i bagnanti sullo stato dell’arte del mare e delle coste adriatiche.