Presentato il campo 'E!state Liberi!', essere protagonisti contro le mafie

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
19 luglio 2017

Presentato il campo 'E!state Liberi!', essere protagonisti contro le mafie

Una iniziativa organizzata da Libera. Tutto il programma di eventi

È stato presentato ieri, presso il chiostro della chiesa di S. Domenico, il ricco programma del campo “E!StateLiberi!”, organizzato dal Presidio Libera di Bitonto in collaborazione con alcune associazioni locali. 

Il progetto, già attivo in Italia da diversi anni, approda per la prima volta nella nostra città, e si rivolge ai numerosi giovani che scelgono – ogni estate – di intraprendere un'esperienza di impegno e di formazione sui terreni e i beni confiscati alle mafie. Su questi spazi, presi in gestione dalle cooperative sociali e dalle associazioni, si cerca di diffondere una cultura fondata sulla legalità democratica e sulla giustizia sociale che si contrapponga alla cultura della violenza del privilegio e del ricatto. 

Nel corso del campo si cerca di approfondire lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, le istituzioni e gli operatori delle cooperative sociali e delle associazioni che gestiscono i beni confiscati. L'esperienza dei campi ha tre momenti di attività diversificate: le attività agricole o di risistemazione del bene, la formazione e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale.

“Questa iniziativa è promossa da Libera per valorizzare l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia – ha spiegato il responsabile del campo “E!StateLiberi!” – Da quando siamo a Bitonto abbiamo puntato molto sull’utilizzo di questi beni e sul ricordo delle vittime innocenti di mafia. I volontari che arriveranno a Bitonto per il progetto svolgeranno attività agricole su queste terre, anche se alcune sono tutt’ora condotte da qualcuno che non conosciamo. La questione è stata denunciata al Comune, ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro positivo”.

“Non possiamo permettere che il raccolto di questi terreni di proprietà del Comune venga fatto da persone esterne. Non vi neghiamo che questo campo è tutto un tamponamento, perché abbiamo incontrato tante difficoltà, ma cerchiamo comunque di trovare soluzioni alternative. Nel nostro piccolo cerchiamo di portare sul territorio ciò che Libera fa in tutta Italia” ha proseguito.

Il campo “E!StateLiberi!” di Bitonto si svolgerà dal 22 al 29 luglio ed avrà luogo principalmente nei tre beni confiscati alla mafia siti in via Togliatti, via Gen. Ragni e via Muciaccia. Per l’occasione ben 19 volontari provenienti dalla provincia di Brescia giungeranno a Bitonto, soggiorneranno nei locali della Basilica dei S. Medici, e prenderanno parte alle numerose attività in programma.

Si parte domenica 23 con la biciclettata sui beni confiscati, la passeggiata nel centro storico con guida di “Bitonto Accessibile – ROAD Bitonto” e la presentazione del libero di Sandro Donati “Lo sport del doping”.

Lunedì 24 e martedì 25, invece, ci saranno la presentazione del libro “Morire da schiavi – la storia di Paola Clemente” a firma di Enrica Simonetti e l’incontro pubblico sulle problematiche legate alle disuguaglianze ed al contrasto delle nuove povertà.

Mercoledì 26 spazio alla presentazione del dossier “Carovana dei saperi contro le mafie” a cura della Rete della Conoscenza, alla presentazione del libro “Non a caso” a cura di Daniela Marcone e alla rappresentazione dello spettacolo teatrale “Palmina – amara terra mia”.

Infine, giovedì 27 e venerdì 28, “volontariato in spiaggia” a Monopoli in collaborazione con la Rete delle Organizzazioni Area Disabilità e, in chiusura, l’incontro pubblico sulla storia delle mafie pugliesi e del racket delle estorsioni alla presenza del Comandante della Legione CC. Di Bari Gen. Giovanni Cataldo, del presidente nazionale FAI Pippo Scandurra e del suo vice Renato De Scisciolo.

“Per far si che questi progetti siano davvero efficaci è chiaro che dobbiamo essere trasversali e coinvolgere quante più associazioni possibili. Anche le scuole devono prendersi a carico, insieme a noi, di questa responsabilità cercando di evitare le cosiddette ‘scuole ghetto’” ha concluso il sindaco Michele Abbaticchio.