'La poesia che accende la vita'. Il poeta Davide Rondoni ospite a Bitonto

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
06 luglio 2017

Ha presentato l'ultima antologia di poesie. Ecco l'intervista

“La poesia è intorno a noi, nei nostri piccoli infiniti interiori”. Parola di Davide Rondoni, ieri ospite della Libreria del Teatro e del Cenacolo dei Poeti a Bitonto, per la presentazione del suo libro “L’allodola e il fuoco – Le cinquanta poesie che accendono la vita”, svoltasi presso il Torrione Angioino, in un dibattito con Mario Sicolo.

Una non-antologia che parte dalle sue poesie preferite, quelle che lo hanno toccato intimamente e che in qualche modo hanno accesso la sua di vita. La loro collocazione non è temporale, apparentemente non vi è un senso logico, se non un andare emotivo, scandito dal commento dell’autore. La bellezza di questo libro è proprio nella libertà di scelta. 

Ci sono poesie che porti con te, che ti sono entrate dentro come un coltello o come un sasso nella tasca, una conchiglia che conservi. Le comprendi e le ricomprendi nel tempo. Le poesie in fondo non si capiscono, non si esaurisce la loro oscurità come se fossero un enigma da svelare, un gioco da risolvere o una specie di piccolo mistero da accantonare dopo averlo svuotato - ha sostenuto l’importante poeta ai microfoni di BitontoTV - La poesia non è una vongola da succhiare, buttandone il guscio. Le poesie sono un po’ come le persone: le conosci piano piano, a volte partendo da un particolare che ti colpisce”