Bitonto è stata selezionata per lo studio statistico sul gioco d'azzardo del Centro Nazionale Dipendenze

di La Redazione
Cronaca
11 luglio 2017

Bitonto è stata selezionata per lo studio statistico sul gioco d'azzardo del Centro Nazionale Dipendenze

Saranno effettuate interviste a campione sulla popolazione

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha promosso il progetto “Il Gioco d’Azzardo in Italia: ricerca, formazione e informazione” affidandone la realizzazione al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità. Infatti, il Centro sta conducendo uno studio per acquisire conoscenze sulla dimensione del gioco in Italia.  

Lo studio interesserà un campione rappresentativo di 218 comuni italiani per la raccolta delle informazioni attraverso la realizzazione di interviste, presso un campione di 12mila residenti maggiorenni su tutto il territorio nazionale.  

Nell’ambito dello studio è stato selezionato anche il Comune di Bitonto, nella provincia di Bari, che ha concesso il Patrocinio, l’uso dello Stemma comunale e ha fornito al Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di Sanità i dati demografici per l’esclusivo uso di pubblica utilità. 

Le interviste a un campione di 72 residenti adulti del Comune di Bitonto saranno effettuate nel periodo luglio 2017 – gennaio 2018, mentre il termine della ricerca, con la predisposizione del rapporto conclusivo dello studio, è previsto per il mese di marzo 2018.

L’azzardo resta una delle piaghe che affliggono la città. “Il 23% degli studenti di una scuola superiore di Bitonto ritiene che il gioco d'azzardo possa contribuire al reddito familiare" - aveva dichiarato l’avvocato Attilio Simone, collaboratore della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici un anno fa - Questi numeri sono il segno di un cambiamento della società, che spesso è poco consapevole della portata di tale problematica". Il riferimento era allo studio condotto da Acogi su 230 studenti degli istituti superiori bitontini. Il 7% degli intervenuti aveva ammesso di puntare anche più di 30 euro a giocata.

Nel 2015 BitontoTV aveva dedicato uno speciale al rapporto tra minori e scommesse, ascoltando mons. D’Urso della Fondazione, che aveva rincarato la dose: “Almeno 6 minori su 10 giocano". D’altronde l’esperimento condotto dalla testata aveva dimostrato che a Bitonto su dieci centri, sette permettono ad un adolescente di scommettere e non si assicurano che abbia l'età minima per poter scommettere, ovvero diciotto anni.