Bitonto è 'Città del Sollievo'

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca, Cultura e Spettacoli, Video
08 luglio 2017

Ieri l'assegnazione del titolo da parte della Fondazione 'Ghirotti'

Con una pubblica cerimonia svoltasi ieri nella Sala degli Specchi del Municipio, Bitonto è stata insignita del titolo di “Città del Sollievo”. Il riconoscimento, attribuito dalla Fondazione Nazionale "Gigi Ghirotti" con il patrocinio dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), premia gli enti locali che “si sono distinti, hanno promosso e testimoniato attraverso iniziative di sensibilizzazione e solidarietà la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale”.

La richiesta del titolo da parte del Comune di Bitonto risale allo scorso ottobre, quando Palazzo Gentile preparò un’apposita delibera di Giunta (n. 198/2016), e intende premiare quelle numerose attività che si occupano della “cura alla sofferenza”: dall'Hospice "mons. Aurelio Marena" della Fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano" Onlus sino al Centro Alzheimer della Fondazione “Villa Giovanni XXIII” Onlus, passando per l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Istituto Maria Cristina di Savoia”.

“La cittá di Bitonto è oggi insignita del titolo di “Citta del Sollievo” per la promozione del sollievo attraverso onlus e associazioni di volontariato. Non può mancare la memoria a chi mi ha preceduto nella gestione di questo ente, ovvero Don Ciccio Savino, e il presidente onorario della fondazione mons. Cacucci – ha dichiarato don Vito Piccinonna, presidente della Fondazione "Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto – Onlus –  La fondazione S. Medici si è fatta promotrice per candidare Bitonto a “Città del Sollievo”. Un’idea che nasce da lontano e che nello statuto ha voluto ricordare il carisma dei Santi Medici che gratuitamente espletavano cure ai bisognosi. Da tempo stiamo lanciando la tesi di un lavoro sinergico tra la Fondazione e il Comune per cercare di creare una citta vivibile attraverso una casa di accoglienza donne e famiglie, l’Hospice e tanti altri servizi”.

Da ieri Bitonto rientra ufficialmente nella lista delle "Città del Sollievo", comprendente ad oggi altri dodici centri sparsi nella Penisola: Assisi (Perugia), Aviano (Pordenone), Borgo Valsugana (Trento), Bucchianico (Chieti), Cassano all'Jonio (Cosenza), Certaldo (Firenze), Larino (Campobasso), Rieti, Rionero in Vulture (Potenza), Ripatransone (Ascoli Piceno), San Giovanni Rotondo (Foggia) e Venosa (Potenza).

“Bisogna offrire sollievo ascoltando, accogliendo, accompagnando e condividendo, cioè facendo sentire la persone sempre al centro dell’attenzione fino alla fine della vita. È proprio questo quello che ispira la rete del sollievo formata da venti comuni a cui oggi si aggiunge Bitonto” ha spiegato Emilio Carelli, presidente della Fondazione “Ghirotti”.

“Esiste un dolore che può apparire una condanna e uno che può espandersi in salvezza. Il messaggio che oggi viene trasmesso va al di là del riconoscimento e ha un valore culturale - è stato il commento dimons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari – Bitonto - Per i credenti va oltre il significato del dolore di condanna e si trasforma in un dolore di salvezza. Per questo è importante che noi sviluppiamo in questa città un individualismo che tocchi le istituzioni. La sofferenza ha senso in ogni circostanza”.