Ad un mese dalle elezioni Bitonto non ha una Giunta

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
12 luglio 2017

Ad un mese dalle elezioni Bitonto non ha una Giunta

La maggioranza starebbe aspettando la proclamazione dei consiglieri. Ma la vacatio si fa sentire

Sarà questa la settimana decisiva per conoscere la futura Giunta Comunale? Sono in tanti a sperarci ad un mese esatto dalla chiusura delle elezioni che hanno riconfermato Michele Abbaticchio alla guida del Comune di Bitonto.

Trenta giorni di assoluto silenzio, ma soprattutto di blocco amministrativo, considerato che, dalla proclamazione del Sindaco, Palazzo Gentile è orfana di un governo cittadino. Una situazione che sta paralizzando la macchina degli uffici, già in parte fermi dalla convocazione dei comizi dello scorso aprile. 

Uno stallo che non sembrerebbe interessare i Comuni limitrofi andati al voto lo scorso Giugno, nonostante la stragrande maggioranza di essi sia stata toccata dal ballottaggio.

Eppure i bene informati sostengono che la coalizione Abbaticchio abbia sostanzialmente chiuso le consultazioni per la formazione della Giunta, nonostante il silenzio auto-impostosi all’indomani delle Amministrative. La rosa di nomi sarebbe già pronta (BitontoTV ha dato nei giorni scorsi qualche anticipazione) e basterebbero poche ore per limare alcuni dettagli legati alle deleghe.

La compagine uscita vincente dalle urne starebbe aspettando la proclamazione ufficiale dei consiglieri comunali, che la Commissione Elettorale continua a procrastinare. Sebbene non dovrebbero esserci grossi stravolgimenti - almeno tra gli eletti. 

Le voci di corridoio sostengono che il lavoro dell’organo (interessato da numerose memorie consegnate all’indomani del voto) sia alle battute conclusive e che la proclamazione potrebbe essere questione di ore. 

La vacatio intanto perdura e Corso Vittorio Emanuele rimane senza riferimenti istituzionali, al netto del solo Michele Abbaticchio. Che, tuttavia, senza Giunta può fare ben poco. Con il rischio che la Città paghi un’estate politica più torpida che calda.