A Bitonto ci sono troppe auto: quasi una ogni due abitanti

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
20 luglio 2017

A Bitonto ci sono troppe auto: quasi una ogni due abitanti

35.000 veicoli di ogni tipo presenti sul territorio. La città ha bisogno di un nuovo piano per il traffico

Bitonto è sempre più polo attrattivo dell’area metropolitana. Turisti, frequentatori della movida, delle rassegne culturali, pendolari: un affollamento che di certo premia le numerose attività site nel nostro territorio e da lustro alle tante bellezze storiche presenti in città, ma che purtroppo crea altrettanti problemi alla viabilità cittadina.

In città sono presenti circa 35.000 veicoli - tra auto e moto molto più di un veicolo ogni due abitanti - che quotidianamente si spostano da un punto all’altro del comune. Inoltre, stando ai dati diffusi dal Sole24Ore nel maggio 2017, il 15,14% delle auto (ferme sui 23.000) non è assicurato. Un dato poco inferiore a quello del capoluogo della Puglia che, d’altra parte, si ferma al 15,78% di veicoli privi di assicurazione.

Il Piano Urbano del Traffico cittadino risale al 2000, vecchio di ben diciassette anni. Secondo il vecchio PUT, ad inizio millennio erano circa 50.000 i veicoli che entravano nella nostra città. Che nel frattempo è cambiata notevolmente. Il numero di veicoli è decisamente aumentato: si è passato dai 32.683 veicoli del 2004 ai 35.958 del 2010. Se nel 2004 le auto erano 26.527 nel 2010 sono diventate 28.222, i motocicli da 2.472 del 2004 a 3.310 del 2010, i trasporta merci da 2.874 sono aumentati sino a 3.450. Senza contare le migliaia di vetture che arrivano in paese dai vari accessi extraurbani. 

Se la situazione dei tir e dei grandi trasporti merci è stata affrontata diligentemente, quella dei veicoli è peggiorata notevolmente soprattutto nel centro cittadino, luogo di maggiore affollamento delle automobili. Infatti, a ridosso del centro storico ed in particolare in piazza Aldo Moro e piazza Marconi, sono presenti numerose autovetture che creano non poche difficoltà a chi quotidianamente frequenta queste zone. Basti pensare che sono ben cinque le arterie che dalla periferie si riversano nella centrale Piazza Marconi. 

Da via Dossetti sono allo studio diverse soluzioni, tra cui portare a senso unico via Traetta e via Magenta, ma la città necessità di un nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Se n’è parlato nel corso dell’ultimo biennio con l’ex vicesindaco Rosa Calò - oggi delegata proprio alla Mobilità Sostenibile - ma si deve procedere ancora ad affidamento per la progettazione. Gli stravolgimenti urbani di questi anni e quelli che verranno (si pensi al progetto lungolama, ndr) rendono sempre più urgente una nuova visione del traffico cittadino. Che dovrà essere una priorità per la riconfermata Amministrazione.