Risultati definitivi: l'analisi del voto

Sabino Paparella, Filippo Lovascio
di Sabino Paparella, Filippo Lovascio
Politica, Elezioni Amministrative 2017
12 giugno 2017

Risultati definitivi: l'analisi del voto

Abbaticchio oltre ogni pronostico, ma i rapporti di forza in maggioranza sono stravolti

Bitonto non cambia. Se questa tornata elettorale si annunciava come un giudizio sull’Amministrazione uscente, l’esito lascia pochi dubbi: Bitonto approva il quinquennio di Michele Abbaticchio e lo riconferma fino al 2022. I dati definitivi, giunti solo a mezzogiorno di oggi, registrano per il Sindaco uscente una percentuale clamorosa del 60.38%, ben oltre la soglia del 50% che gli avrebbe permesso di evitare il ballottaggio, dato per probabile da gran parte degli osservatori fino a qualche ora fa. Più di diciottomila i bitontini che hanno deciso di confermare la propria fiducia ad Abbaticchio, molti più di quelli che lo avevano scelto nel 2012 sia al primo (14490 voti) che al secondo turno (17270 voti), quando a sostenerlo c’erano anche partiti strutturati.

Se fin dal primo momento il Primo Cittadino era sembrato il favorito, il risultato tuttavia va ben oltre ogni più roseo pronostico, assumendo un carattere storico: dall’entrata in vigore del sistema di elezione diretta dei sindaci, infatti, Bitonto non aveva mai scelto il suo più alto rappresentante con una percentuale così alta al primo turno.

Il dato di affluenza, in significativa flessione rispetto a cinque anni fa (67.62%, anziché 73.62%), seppur indicativa di un diminuito entusiasmo rispetto alla primavera 2012, non sconfessa in valori assoluti l’appeal di Abbaticchio, che con 18566 preferenze ha ben più che doppiato il secondo arrivato, il candidato del centrosinistra a guida PD Emanuele Sannicandro (7759 voti, 25.23%), affossato anche dal voto disgiunto in libera uscita verso Abbaticchio, Ciminiello e Rossiello. Molto più indietro il candidato grillino Dino Ciminiello (2880 voti, 9.37%); ferma al palo Carmela Rossiello (1545 voti, 5.02%).

 

Il parterre degli sconfitti

Per un solo vincitore assoluto, molti sconfitti. Innanzitutto, il Partito Democratico, che per la terza volta consecutiva manca il governo della città. Con 2588 voti, pur rimanendo la forza leader dell’opposizione ad Abbaticchio, il PD vede quasi dimezzarsi il risultato elettorale – già non particolarmente florido – di cinque anni fa (4703 voti). Una sconfitta ancor più pesante, se si pensa che nelle ultime settimane a sostenere il partito ed il suo candidato sindaco – fugando ogni dubbio sulla possibilità di un tacito endorsement ad Abbaticchio – sono scesi in campo big di tutti i livelli, dal coordinatore regionale Lacarra ai leader nazionali Guerini e Orlando. Solo 400 voti, invece, separano la sezione locale del principale partito nazionale dal cartello elettorale riconducibile al ticket Sannicandro-Daucelli, Insieme per la città.

Un flop sorprendente, considerate le grandi aspettative generate in campagna elettorale, è quello del Movimento 5 Stelle, il cui dato percentuale non raggiunge neanche le due cifre. La lista pentastellata ha raccolto 2228 preferenze, penalizzata da un fortissimo voto disgiunto: il candidato Sindaco Dino Ciminiello, infatti, supera quota 2800. Un risultato certamente scoraggiante per una forza che, sull’onda della novità e della dirompente carica polemica, fino alla vigilia sembrava potersi credibilmente contendere il ballottaggio con il Sindaco uscente.

Disfatta annunciata, invece, quella della candidata di centrodestra Carmela Rossiello. L’esponente di Forza Italia riesce ad assicurare solo una rappresentanza di bandiera in Consiglio Comunale, superando la soglia necessaria del 3%, ma conferma la totale liquefazione del centrodestra bitontino, transitato tra i ranghi di Abbaticchio, specie nelle sue componenti più moderate.

 

Le gerarchie nella maggioranza

Appurato l’indubbio successo del candidato Sindaco Abbaticchio, la vera incognita del day after riguarda la composizione del Consiglio. I rapporti di forza consegnati dalle urne stravolgono l’assetto della maggioranza uscente. Privata la coalizione delle sue componenti partitiche, ad assumere una posizione preminente nella nuova maggioranza consiliare è la lista del Sindaco Tra la gente , seguita a breve distanza da Progetto Comune Viviamo la Città - la fusione delle realtà civiche “Progetto Comune”, “Per un cambio generazionale vero” e “Viviamo la Città” (area Picciotti), realizzata sotto gli auspici del vicepresidente regionale Antonio Nunziate. Subito dopo, Iniziativa Democratica (area Labianca e Tonino Lisi) e Cattolici Moderati Popolari (area Vito Masciale e area popolare). Il tentativo del Sindaco di accentrare su di sé il consenso, tenendosi le mani libere attraverso l’elezione di consiglieri a lui vicini, sembra essere pertanto riuscito solo a metà, controbilanciato dalla forte affermazione di gruppi d’interesse consolidati.