Palazzo Gentile non ha ancora una Giunta

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
28 giugno 2017

Palazzo Gentile non ha ancora una Giunta

I ritardi nella proclamazione dei consiglieri stanno rallentando la formazione della squadra di governo

Sono passate più di due settimane dalle elezioni Amministrative che hanno riconfermato Michele Abbaticchio alla guida del Comune di Bitonto, ma Palazzo Gentile non ha ancora una Giunta Comunale

I ritardi legati alla proclamazione dei consiglieri comunali - che potrebbe anche arrivare il prossimo 11 luglio, a trenta giorni esatti dalle consultazioni - stanno rallentando le operazioni per individuare i prossimi componenti del governo cittadino. 

Eppure dallo scorso venerdì, quando il sindaco Michele Abbaticchio è stato ufficialmente proclamato nella sala consiliare del Municipio, si lavora senza Amministrazione, essendo decaduta la vecchia Giunta. E la situazione sta creando non pochi imbarazzi: il Comune (e lo stesso primo cittadino) ha le mani legate, non potendo deliberare sulla quasi totalità delle questioni, tra cui, ad esempio, la programmazione della prossima Bitonto Estate, per cui è necessario un atto di indirizzo firmato dall'esecutivo. 

D’altronde sembrerebbe che le segreterie politiche intendano aspettare la proclamazione dei consiglieri per iniziare a discutere dei profili che comporranno la Giunta che verrà. Le prime riunioni di coalizione sarebbero state incentrate più sulla individuazione degli indirizzi che sui nomi.

Abbaticchio ha chiesto di dare continuità all’azione amministrativa dell’ultimo quinquennio e in questo senso si potrebbe ipotizzare una squadra di governo composta, in parte, dagli attori principali del primo mandato. Ma al momento si parla solo per ipotesi (seppure molto concrete).

Pare, tuttavia, certo che il Sindaco voglia continuare ad avvalersi di cinque collaboratori, che questa volta potrebbero avere maggiori responsabilità politiche. Almeno due fiduciari, infatti, si occuperebbero del Piano Strategico, ragion per cui dovranno essere individuati tra una rosa di personalità con esperienze lavorative e politiche.