Le novità del Decreto Mezzogiorno sul tema dell'accoglienza

di La Redazione
Cronaca
29 giugno 2017

Le novità del Decreto Mezzogiorno sul tema dell'accoglienza

Contributi ai Comuni per ogni migrante accolto. La relazione dell'on. Ventricelli

“Sta funzionando il modello dell’accoglienza diffusa dei migranti che si rivela una modalità  più inclusiva rispetto, invece, alla concentrazione di gruppi molto numerosi che può generare il rischio di creare dei ghetti. Il Governo sta potenziando le politiche dell’accoglienza senza lasciare soli i Comuni” è l’annuncio dato dall’onorevole Liliana Ventricelli, che ha presentato le novità del Decreto Mezzogiorno sul tema dell’accoglienza. 

“Nel decreto Mezzogiorno ci sono importanti misure che vanno in questa direzione”, spiega il deputato: il Governo intende concorrere con risorse finanziarie alla riuscita dell’accoglienza diffusa. A favore dell’integrazione e del sostegno a ricevere le quote di migranti, il decreto Mezzogiorno prevede per il 2018 una spesa di 150 milioni di euro, cinquanta in più rispetto all’attuale impegno finanziario. Una importante forma di collaborazione istituzionale con gli enti locali. 

Nello specifico sono previsti un contributo massimo di 700 euro per ogni richiedente protezione accolto nei centri Sprar e di 500 euro per ogni richiedente che è ospitato in altre strutture. Il Ministero dell’Interno, sulla base di uno specifico monitoraggio trimestrale, determinerà entro il 30 novembre di quest’anno il contributo spettante a ciascun Comune.

Il decreto Mezzogiorno prevede, inoltre, che negli anni 2018 e 2019 i Comuni (anche in forma associata) potranno instaurare rapporti di lavoro flessibile che sono finalizzati a garantire i servizi e le attivita strettamente funzionali all’accoglienza e all’integrazione dei migranti. In tal caso il provvedimento del Governo interviene con una deroga ai limiti assunzionali. “Anche questa è una misura che serve a mettere gli enti locali nelle migliori condizioni per poter svolgere una funzione a cui nessuno può sottrarsi - ha continuato la Ventricelli - I migranti vanno accolti, questo è certo. Nel contempo, con grande senso di responsabilità  i Comuni devono garantire – quanto più possibile – i servizi primari ai propri concittadini (lavoro e casa) ed evitare le famigerate tensioni sociali perchè proprio queste conflittualità non devono avere diritto di cittadinanza”.

“l fenomeno migratorio ci riguarda tutti, non si può girare la faccia dall’altra parte e fare finta di nulla, pensando che debba essere qualcun altro a farsene carico; fermo restando che sono da condannare le storture che generano solo business a scapito dei diritti umani e delle comunità locali” ha commentato l’onorevole.