La sintesi dei comizi finali per le Amministrative

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
10 giugno 2017
Photo Credits: Mimmo Latilla

La sintesi dei comizi finali per le Amministrative

Sui palchi di piazza Moro e Cavour Abbaticchio, Sannicandro, Rossiello e Ciminiello

Con i comizi finali di ieri sera, si è chiusa ufficialmente la campagna elettorale per le Amministrative 2017. Michele Abbaticchio, Emanuele Sannicandro, Carmela Rossiello e Dino Ciminiello hanno dopo un mese di eventi hanno concluso in piazza Moro e piazza Cavour, centro simbolico di quella comunità che domani sarà chiamata a rinnovare il governo di Bitonto. 

BitontoTv vi offre una sintesi dei quattro comizi di ieri, riportati in ordine cronologico.

 

Michele Abbaticchio

Ad aprire la giornata di comizi, alle 19:00, è stata la coalizione a sostegno del sindaco uscente Michele Abbaticchio. Tutte le liste sono intervenute al grido “vietato morire”, secondo slogan di una campagna elettorale, quella dell’attuale primo cittadino, che ha rivendicato quanto fatto in cinque anni, base “importante” su cui partire per programmare il futuro. 

“Nel 2012 è stata la campagna della speranza - ha spiegato Abbaticchio - oggi invece deve essere quella che ci da fiducia nel futuro. Perchè compito della politica deve essere dare fiducia”. Il Sindaco uscente ha passato in rassegna alcuni risultati importanti dell’Amministrazione che lascerà Palazzo Gentile: gli oltre otto milioni di euro stanziati per le scuole, i progetti di recupero e riqualificazione delle periferie con il piano Rigenera 167, il Polifunzionale intitolato a Paolo Borsellino, l’esplosione del centro antico, legata all’apertura di tanti locali da parte dei giovani imprenditori e alle rassegne culturali e musicali (su tutte Cortili Aperti), volano di un turismo che ha aumentato il suo afflusso di oltre il 230%; ma anche la lotta contro la discarica Fer. Live e i grandi progetti già finanziati con i fondi CIPE sbloccati dall’accordo tra Città Metropolitana e Presidenza dei Ministri. 

“Tutto questo è stato da folli - ha concluso Abbaticchio - ma come ha detto Steve Jobs se cambia qualcosa è perchè ci sono stati dei folli a crederci. Domenica, votate Bitonto, votate voi stessi”. 

Nessun attacco agli altri schieramenti. “Non vogliamo guerre civili, siamo per la comunità” ha sostenuto Mangini sul palco di piazza Moro. Dopo il comizio la coalizione e i sostenitori si sono spostati in Piazza Cattedrale per gli ultimi saluti. Una decisione che pare non sia piaciuta a Sannicandro e ai Cinque Stelle.

 

Emanuele Sannicandro

Il comizio di Emanuele Sannicandro, dato come principale competitor di Abbaticchio, si è soffermato sulle criticità della passata Amministrazione. Il candidato dem ha denunciato la situazione dell’ASP “Maria Cristina” (“I dipendenti sono da 18 mesi senza stipendio”); le vicende legate ai rifiuti e alla raccolta differenziata (“Bitonto è tra gli ultimi posti in provincia”) - per cui ha proposto una politica incentrata sull’estensione del porta a porta e il “no” a nuove discariche; il credito che ASV dalla Modugno S.C.R.L.; la trasparenza che non c’è ma che “sarà totale” con la coalizione dem al governo.

Sannicandro ha poi raccontato di voci riguardo ceni e pranzi elettorali dell’ultima ora, del pagamento dei rappresentanti di lista in cambio di voti, di pacchi dono, di richieste di fotocopie della tessera elettorale. Episodi da cui la coalizione ha preso le distanze: “Dove sono, invece, le menti illuminate? Questa Amministrazione ha fatto come le tre scimmiette”. 

L’intervento del candidato sindaco si è concentrato anche sulla natura politica della sinistra cittadina. Dopo aver criticato la politica dell’“uomo solo al comando”, che ha portato alle defezioni (in ordine) di Laboratorio, Partito Socialista e Sinistra Ecologia e Libertà (ieri con Abbaticchio, oggi nella coalizione a suo sostegno), Sannicandro ha rivendicato l’originalità del suo centrosinistra, per cui si sono spesi - durante la campagna elettorale - ministri, onorevoli, nonché segretari regionali di partito. 

“Andate a votare, non fate decidere ad altri le sorti della vostra città - è stato l’appello finale - io mi impegno a fare il Sindaco per i prossimi cinque anni. Solo quello”.

 

Carmela Rossiello

A sera è salito sul palco di piazza Moro il centrodestra riunito sotto la figura di Carmela Rossiello. Con lei i candidati alla carica di consigliere di Forza Italia e Rivoluzione Cristiana, le uniche due liste a supporto della seconda candidatura della professoressa. 

Un comizio emozionato, incentrato sul senso di “coerenza” mantenuto della destra, che non si è lasciata condizionare dalle migrazioni verso i due centrosinistra. Un valore riconosciuto anche da Renata Polverini, l’unica big intervenuta ieri sera, per cui “in una stagione di traditori e tradimenti, l’unica scelta credibile è la destra”. 

All’onorevole e al consigliere regionale Domenico Damascelli il compito di individuare le priorità di coalizione: sicurezza, servizi sociali e un futuro per i giovani. “Tante cose non sono andate con questa Amministrazione - ha spiegato il leader forzista cittadino - abbiamo un centro antico che non è sicuro, turisti che vengono assaltati da banditi, periferie, frazioni e zona artigianale abbandonate, politiche per l’agricoltura abbandonate. Senza pensare al caso della Galleria Devanna”. Un voto a Carmela Rossiello sarebbe dunque un modo per tornare a lavorare per la città, dopo “una gestione che ha comprato le speranze e illuso tanti giovani”, come dichiarato dalla candidata.

  

Dino Ciminiello

Al centro di piazza Cavour, invece, il gazebo dei Cinque Stelle, che avevano annunciato comizi in contemporanea anche nelle due frazioni. 

L’appello al voto del Movimento, riunito sotto la candidatura di Dino Ciminiello, è stato “partecipato”: sono stati i candidati alla carica di consigliere a spiegare li obiettivi dei penta stellati, guidati dall’onorevole Francesco Cariello e da alcuni amministratori di Comuni a guida Cinque Stelle.  

“Con i pochi mezzi che abbiamo avuto a disposizione - ha spiegato il deputato - i risultati raggiunti sono già una vittoria”. Tante le idee e le proposte per il governo del futuro: dall’open source a maggiore trasparenza nella P.A., sino al confronto tra professionisti e Consiglio Comunale per elaborare proposte tecniche con il valido indirizzo politico.

E sull’Amministrazione uscente: “È legata ai partiti, basta vedere le liste che sostengono Abbaticchio. La coalizione è un’accozzaglia di partiti travestiti da civismo”.  

“Evitate di farvi comprare la dignità” ha concluso Cariello. “Votate dei cittadini come voi che hanno come obiettivo il bene della città”, l’appello di Ciminiello.