L'allarme: 'La siccità potrebbe danneggiare gravemente l'olivicoltura'

di La Redazione
Cronaca
30 giugno 2017

L'allarme: 'La siccità potrebbe danneggiare gravemente l'olivicoltura'

Gennaro Sicolo chiede l'intervento degli amministratori pugliesi

"Un'altra mazzata terribile per l'agricoltura e per gli olivicoltori: la siccità infatti rischia di mandare definitivamente al tappeto il nostro settore e urge un intervento rapido della politica". Gennaro Sicolo, presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori e di Oliveti Terra di Bari, lancia il grido d'allarme per la grave siccità che sta mettendo in ginocchio l'olivicoltura pugliese, già duramente colpita dalla xylella. 

"La siccità ha creato una perdita di produzione notevole sin dalla fase fenologica della fioritura, pari a un 20% circa, con una notevole caduta anticipata di fiori e di olive - ha spiegato Sicolo - Chiediamo l'intervento del governo regionale, non solo finalizzato al sostegno delle aziende agricole, ma anche e soprattutto per promuovere la costituzione di un tavolo tecnico per mettere in campo procedure finalizzate all'utilizzo delle acque reflue e alla costruzione di nuovi pozzi artesiani".

"Si definisca presto, ad esempio, il progetto di canalizzazione della diga del Locone, che darebbe respiro a tanti olivicoltori", ha continuato il Presidente CNO.

"Ritengo sia arrivato il momento che gli amministratori pugliesi, col presidente Emiliano in primis, inizino ad amministrare seriamente la Regione Puglia e ad occuparsi dei problemi veri del settore più importante della nostra economia, invece di trascurarli per inseguire successi politici personali", ha concluso Sicolo.