Il Cercle Magique Trio presenta a BitontoTV il suo primo disco

Alessandra Savino, Savino Carbone
di Alessandra Savino, Savino Carbone
Cultura e Spettacoli, Video
29 giugno 2017

Un album jazz dalle sonorità calde e avvolgenti. Ecco la video intervista di Alessandra Savino

Immagini a metà tra l’esoterico e la passione mediterranea. Sono quelle suggerite dall’ascolto del primo disco firmato dal trio pugliese “Cercle Magique”, composto dal chitarrista Nando di Modugno, dal bassista Viz Maurogiovanni e dal batterista Gianlivio Liberti.  

Un progetto nato sotto la stella del jazz, pubblicato lo scorso 7 maggio dall’etichetta discografica leccese “Dodicilune”, presentato già lo scorso 16 giugno, in occasione di un concerto presso Alimente a Bari.

“Cercle Magique” è frutto del prezioso incontro fra tre personalità musicali che, seppur diverse, appaiono in perfetta sintonia fra loro; il disco porta lo stesso nome del trio in virtù di quelle atmosfere mistiche ed esoteriche che suggerisce. E non vi sarebbe stato un titolo più evocativo se si pensa che l’espressione ‘Cercle Magique’ alluda a pratiche magiche di tempi lontani. Le otto tracce dell’album, infatti, sono avvolte da suggestivi effetti sonori, studiati ed improvvisati allo stesso tempo dai tre musicisti, che accompagnano l’ascoltatore in un viaggio fra universi onirici oscillando tra il rarefatto ed il fisico. Temi morbidi che si dispiegano in tempi lenti ricreando atmosfere soffuse e godibili. Complici in questo gli interventi elettroacustici dei tre, le suggestioni jazz e l’incalzante retropensiero funk-rock che trasportano in un’altra dimensione spazio-temporale. Così, tutto appare animarsi d’improvviso, come se il mondo fosse risvegliato dalle vibrazioni incessanti delle percussioni e dalle linee tratteggiate del basso.

D’altronde già dalla colorata tracklist si comprende come il lavoro omonimo del trio declini la tradizione della fusion, chiara e forte nel virtuosismo del bassista Maurogiovanni - accompagnato dal timing sempre preciso e mai scontato di Liberti - in una versione calda e avvolgente, tipica delle sonorità mediterranee. A fare da cerniera tra i due mondi i riff dolci ed eleganti della chitarra di Di Modugno, collante ideale di due universi musicali che si fondono per donare all’ascoltatore un prodotto musicale innovativo e davvero originale. 

Nato circa due anni fa, il trio vanta tre delle personalità più apprezzate, anche a livello internazionale, della scena jazz pugliese. A partire dallo stesso Nando di Modugno  cresciuto in un ambiente musicale già in famiglia e diplomato con lode al Conservatorio di Bari, dove oggi è docente di chitarra, con Linda Calsolaro, alunna di Andres Segovia.  Una formazione, quella di Di Modugno proseguita con altri illustri ex alunni del grande chitarrista spagnolo, fra cui Alirio Diaz, Josè Tomas, Oscar Ghiglia. Numerosi gli artisti di fama internazionale con cui ha collaborato, da Nicola Piovani, Ennio Morricone, Howard Shore, a Bobby McFerrin, Gabriele Mirabassi, Arnoldo Foà, Fabrizio Bosso, per citarne solo alcuni.