I successi di Emanuele Rucci nel mondo del Taekwondo

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Sport
05 giugno 2017

I successi di Emanuele Rucci nel mondo del Taekwondo

Il giovane è in corsa per entrare nella squadra nazionale italiana

Emanuele Rucci, 17enne bitontino, è uno studente dell'I.S.S. "Volta  - De Gemmis" di Bitonto e la sua più grande passione è il Taekwondo. Nella sua breve – ma intensa – carriera sportiva ha già raggiunto importanti risultati di caratura regionale e nazionale alimentando​ sempre più la sua passione per l’arte marziale coreana. 

Nel 2016, per esempio, ottiene un importante argento ai campionato italiano junior di Reggio Calabria dove, dopo aver vinto due incontri,  perde l’ultimo per mancanza di esperienza e a causa di un infortunio al piede sinistro.    

Nel maggio 2017, invece, consegue un altro argento ai campionati italiani cinture rosse senior, merito dei suoi trionfi nei primi quattro combattimenti della competizione. L’unico rammarico è dovuto alla sconfitta in finale contro un collega 22enne già cintura nera, che priva il giovane Emanuele della tanto ambita medaglia d’oro.

Ancora un argento a Busto Arsizio per il nostro concittadino che, nell’Insurbia cup, la più importante gara del settentrione, vince ben due incontri e batte persino l'avversario della finale del campionato italiano junior dell’edizione precedente. A questi risultati si aggiungono numerosi risultati raggiunti a livello regionale e internazionale: uno su tutti i due ori a Grecia Salentina.

Nelle giornate del 27 e 28 maggio scorsi, invece, Rucci ha partecipato ad una selezione per entrare a far parte della squadra nazionale italiana. L'esito della prima fase della selezione è stato più che positivo: Emanuele passa al prossimo step (valuation stage) con tutti voti positivi da parte dei giudici federali.                    

Una carriera – come si scriveva pocanzi – ricca di premi per lo sportivo bitontino che, nel suo primo anno da senior,  è riuscito a conseguire risultati davvero soddisfacenti nonostante sia tra i più piccoli in gara per la sua categoria di gioco. “I sacrifici che questo sport pone non sono pochi. Al primo posto metterei la dieta per riuscire a rimanere nel peso della categoria: una fatica assurda! – ha rivelato Emanuele Rucci ai taccuini di BitontoTv – Poi ci sono anche i numerosi sacrifici nell'allenamento su location non adatte  per mancanza di uno spazio utile”

“Parlando delle prospettive future, sicuramente il mio sogno è riuscire ad entrare in nazionale e scalare la vetta, arrivando a svolgere competizioni utili a scalare il ranking olimpico anche perché dal prossimo 2 luglio diventerò cintura nera” ha sottolineato Rucci. 

“Tutto ciò non sarebbe mai stato possibile senza il mio maestro Giuseppe Pierro,  al quale devo tutto il mio talento, tutta la mia voglia di vincere.  Devo ringraziare lui se oggi sono stato in grado di arrivare a questi traguardi. Oltre lui ringrazio I miei due coach Romano D'Abramo e Massimiliano Gentile: sono loro la fiamma che alimenta la mia voglia di sfondare. Ringrazio infine Vito Luiso,  argento nazionale cinture nere 2017 per i suoi consigli che hanno contribuito moltissimo a farmi migliorare, e i numerosi amici che tifano per me ovunque io vada” ha concluso Emanuele Rucci.