Dopo le Amministrative si torna a pensare ad un centrosinistra unito?

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
15 giugno 2017

Dopo le Amministrative si torna a pensare ad un centrosinistra unito?

Il risultato delle urne potrebbe aiutare la ricomposizione della frattura tra Abbaticchio e PD

Chiusa la parentesi Amministrative, si riapre la partita interna al centrosinistra. Il risultato schiacciante di Michele Abbaticchio, che si è imposto al primo turno con oltre il 60% delle preferenze, è il primo dato su cui riformulare qualsiasi programma per la riunificazione delle forze progressiste cittadine. 

Le urne hanno consegnato da un lato un Sindaco rieletto con un potere contrattuale enorme, dall’altro un centrosinistra dem in affanno. Il risultato delle Amministrative, dunque, potrebbe convincere il Partito Democratico - interlocutore unico, in questa fase, e fondamentale, data la natura di partito, per qualsiasi progetto a lungo termine - ad abbassare le resistenze nei confronti di Michele Abbaticchio. 

Una resa dolce c’è stata già all’indomani delle primarie. I vertici del partito non hanno mai gradito la candidatura a sindaco di Emanuele Sannicandro, fuoriuscito della coalizione del primo cittadino, in grado di sbancare le consultazioni di marzo e di mettere fuori gioco Pietro Battipede e Nicola Toscano, i due candidati della “Pescara”. Di qui la presentazione di una “lista debole” e una campagna elettorale che non è mai coincisa con quella di Sannicandro, sostenuto, alla fine, solo dai fedelissimi di Insieme per la Città.

Il dialogo potrebbe essere aiutato dall’entrata in Consiglio di Gaetano Bonasia e Antonella Vaccaro, da cui non ci si aspetta un’opposizione velenosa, in diretto contrasto con il Sindaco. Come quella che ha caratterizzato la consiliatura di Franco Natilla, tagliato dai giochi e con un piede fuori dal PD, pronto a confluire in quell’MDP a cui strizza l’occhio Mario Loizzo. 

Ambasciatori potrebbero essere i fuoriusciti di lusso che, dopo il pasticcio primarie, hanno deciso di sostenere l’Abbaticchio bis. E tra questi compare il già critico capogruppo Francesco Paolo Ricci

Sulla carta, il primo appuntamento utile per sancire la riconciliazione è rappresentato dal Congresso locale del PD che si celebrerà dopo l’estate. Il rinnovo dei vertici dem potrebbe interessare da vicino Città Democratica, che ha già lanciato una sorta di OPA al partito e che ha accolto in lista la componente renziana dei dem (a tal proposito: l'unica bitontina all'Assemblea Nazionale del PD è Angela Abbatantuono, eletta nelle liste di Renzi), e Fronte Democratico, l’area interna al partito che a livello locale può contare sulle figure di Giovanni Procacci, Silvano Intini (protagonista di un exploit alle ultime primarie con la lista “Emiliano per l’Italia”) e Giulio Castellano (fratello di Pasquale, il più suffragato tra le fila di “Progetto Comune Viviamo la Città”). 

Non è da escludere, tuttavia, che la partita possa essere chiusa prima, per provare a blindare la consiliatura. E a stringere i tempi per la rifondazione di un PD che, dal 2008 ad oggi, ha perso - solo alle comunali - oltre seimila voti.