Cosa dicono i programmi di Abbaticchio, Ciminiello, Rossiello e Sannicandro?

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
01 giugno 2017

Cosa dicono i programmi di Abbaticchio, Ciminiello, Rossiello e Sannicandro?

Una sintesi degli obiettivi dei quattro candidati su ambiente, sviluppo urbano, welfare, cultura e sicurezza

A dieci giorni dal voto per le Amministrative, BitontoTV pubblica un piccolo bignami dei programmi dei candidati che concorrono per la guida del Municipio. La redazione ha sintetizzato gli obiettivi strategici di Michele Abbaticchio, Dino Ciminiello, Carmela Rossiello ed Emanuele Sannicandro in materia di ambiente e rifiuti, sviluppo urbano, welfare, cultura e sicurezza, proponendo una piccola guida per un voto consapevole. 

Di seguito, inoltre, i link per il download ai programmi completi dei quattro candidati così come caricati sull’Albo Pretorio del Comune di Bitonto.

 

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AMBIENTE E RIFIUTI

 

Michele Abbaticchio

Tra gli obiettivi della coalizione Abbaticchio c’è l’avvio operativo della nuova società S.A.N.B. la società per azioni che gestirà il ciclo dei rifiuti nei comuni dell’Aro Bari 1, la promozione di buone pratiche e stili di vita per la riduzione della produzione di rifiuti, la realizzazione di un programma stop rifiuti che prevede la riduzione degli scarti a monte con varie iniziative previste dai protocolli regionale e nazionale (come il compostaggio di comunità). Ma soprattutto l’estensione della raccolta porta a porta tutta la città, aderente al contesto urbanistico e sociale della città e improntato sul riconoscimento di specifiche premialità dei comportamenti virtuosi di cittadini e imprese, in modo da garantire la piena tracciabilità dei rifiuti e creare un sistema virtuoso di riconoscimento delle buone prassi attuate dai cittadini.

Tra le azioni deterrenti l’adozione di un piano strategico contro l’abbandono dei rifiuti supportato da videosorveglianza, foto trappole della Polizia Locale e della Polizia Eco Zoofila (in parte già avviata). Nel programma si parla anche di recupero e promozione del Bosco di Bitonto e del Parco Regionale di Lama Balice. 

 

Dino Ciminiello

I Cinque Stelle intendono introdurre un sistema di raccolta differenziata basato su isole ecologiche di quartiere, che, unitamente all’applicazione di una tariffa premiale, consenta “di ottenere la minimizzazione della produzione di rifiuti, la massima differenziazione dei rifiuti ai fini del loro riciclaggio e la migliore qualità delle frazioni raccolte separatamente”. Nel dettaglio il programma penta stellato punta sull’attivazione del sistema di raccolta “porta a porta”per le categorie deboli e sulla riduzione della TARI, tramite l'introduzione di una premialità con un eco-punteggio in base al numero dei sacchetti conferiti per la frazione differenziata, e un’ulteriore premialità in caso di utilizzo di sistemi di compostaggio domestico. Le tariffe dell’imposta rifiuti verrebbero regolamentate per le attività commerciali, imprenditoriali e professionali, in base alla tipologia di attività e alla natura dei rifiuti prodotti (sono previste agevolazioni per quelle attività che contribuiranno alla riduzione a monte del quantitativo di RSU) 

Ciminiello propone l’istituzione di centri di raccolta comunale a Bitonto, Palombaio e Mariotto per il riuso e la riparazione di beni ancora utilizzabili e un costante monitoraggio ambientale del territorio (anch’essi con un sistema di videosorveglianza). Novità l’istituzione di un Osservatorio sulla Qualità Ambientale, composto dai rappresentanti dei Comitati di Quartiere, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori, dai funzionari della P.A. e dall’Assessore all’Ambiente. 

 

Carmela Rossiello

Il candidato del centrodestra intende da una parte aumentare la raccolta differenziata e il riciclo, dall’altra diminuire la produzione di rifiuti, nell’ambito del progetto “rifiuti zero”, ossia raccolta dei rifiuti che determini il recupero del 100% secondo la regola delle “4 R” – Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero. 

Il primo obiettivo della Rossiello sarà quello di incrementare la raccolta differenziata raggiungibile a costi limitati, informando, sensibilizzando e coinvolgendo la cittadinanza. Per raggiungere questo obiettivo è nelle intenzioni della coalizione adottare la tariffa puntuale del servizio di raccolta indifferenziata dei rifiuti (meno inquino, meno pago). 

 

Emanuele Sannicandro

Sannicandro punta su una serie di azioni mirate di controllo e prevenzione per la rimozione dei rifiuti abbandonati sul territorio, prevenzione dell’inquinamento ambientale dovuto alla scorretto conferimento dei rifiuti e campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Il programma prevede il censimento e la mappatura dei luoghi in cui si verifica l’abbandono incontrollato dei rifiuti, il risanamento e bonifiche dei luoghi adibiti a discarica abusiva, il controllo delle aree riqualificate tramite coordinamento tra Polizia Municipale e Forze dell’Ordine, l’avviamento del progetto ARO e la piena adesione ad un’attuazione unitaria per lo spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, comunque a gestione pubblica e il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata fissati al 65%. Nel programma è ribadito un secco no alla costruzione di ulteriori discariche e inceneritori per rifiuti “tal quale”. 

Anche la coalizione dem inserisce tra gli obiettivi l’istituzione della raccolta porta a porta su tutto il territorio cittadino. A questo si andrà ad aggiungere la promozione dell’autocompostaggio domestico e collettivo e l’attivazione di centri di riuso pubblici di materiali che altrimenti diventerebbero rifiuti. 

 

SVILUPPO URBANO

 

Michele Abbaticchio

Sul versante dello sviluppo urbano, la coalizione Abbaticchio intende proseguire sulla strada tracciata negli ultimi anni. Tappa fondamentale sarà la stesura del nuovo PUG e la sua adozione da parte del Consiglio Comunale (nelle scorse settimane è stato approvato il DPP). Grande importanza in questo percorso avrà lo Urban Center, inteso come strumento di partecipazione e comunicazione.

Lo scheletro della programmazione urbana della squadra Abbaticchio sarà composto dal grande progetto già ammesso a finanziamento con i fondi CIPE, che prevede: la realizzazione della Ciclovia di Via Cela, la riqualificazione di Piazza Caduti del Terrorismo, il recupero del Vecchio Macello come Hub di scambio della ciclopedonalità e struttura multifunzionale, la riqualificazione di Via Solferino e Via Castelfidardo come tratti a percorribilità lenta e zone ZTL all'interno della percorrenza ciclo- pedonale, la realizzazione di un belvedere come nodo del sistema del percorso di ciclo-pedonalità su Via Castelfidardo presso Porta La Maja e dei percorsi pedonali di ricongiunzione della città all'area sportiva. Abbaticchio intende inoltre candidare ad ulteriori assi di finanziamento degli ulteriori interventi inseriti nella Programmazione strategica e Studio preliminare di Fattibilità degli interventi su territorio comunale del “Patto Città/Campagna: Valorizzazione degli attrattori culturali (parchi naturali e lame nella terra di Bari)” mediante la riqualificazione ad aree attrezzate per famiglie presso aree periferiche di Bitonto (pressi via Ammiraglio Vacca, via Modugno, via Palo, Zona 167, Palombaio e Mariotto). 

Altro obiettivo è redigere un progetto di riqualificazione ed adeguamento ai nuovi tracciati delle reti metropolitane della mobilità del sistema delle Piazze Cavour, Moro e Marconi che occupano la parte più significativa del centro della città di Bitonto e delle principali arterie del centro ottocentesco a sviluppo radiocentrico (Corso Vittorio Emanuele II, Via delle Repubblica Italiana, Via Verdi, Via Matteotti e Via Mazzini). 

 

Dino Ciminiello

La ratio dei Cinque Stelle si fonda sul principio del consumo zero di suolo. In tal senso la squadra Ciminiello intende monitorare il patrimonio edilizio esistente tramite la mappatura di aree, edifici e strutture abbandonate o inutilizzate, e di alloggi vuoti esistenti, al fine di pianificare un piano per affrontare l’emergenza abitativa e redigere un piano urbanistico-edilizio aderente alle reali necessità della città. Quindi promuovere un consorzio di rigenerazione del centro antico di Bitonto con progetti di autorecupero di immobili abbandonati e pericolanti, finalizzate a contrastare il fenomeno dell’emergenza abitativa (in aree dismesse verrebbero attivati processi di Social Housing).

Una parte del programma è dedicato alla partecipazione sulle questioni urbanistiche. I Cinque Stelle vogliono garantire metodi di partecipazione e condivisione per la redazione del nuovo Piano Urbanistico, ma anche digitalizzare gli archivi e i database degli uffici, al fine di garantire accessibilità ai piani urbanistici.

 

Carmela Rossiello

Obiettivo del centrodestra è quello di porre in essere azioni mirate alla sistemazione della rete stradale rendendola accessibile e percorribile. Compatibilmente con le risorse finanziarie, la Rossiello indica nel programma la necessità di una pista ciclabile con annessa area di sosta e di interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche nei punti nevralgici del paese atti a migliorare la vivibilità. 

Per quanto concerne il territorio, si punterà su una fattiva collaborazione operativa con gli enti locali (Comuni limitrofi, Provincia e Regione Puglia) e sulla grande attenzione a: riqualificare dal punto di vista urbano e naturalistico le aree demaniali, conseguentemente alla loro acquisizione, da parte del Comune, a titolo gratuito, in virtù del federalismo demaniale; salvaguardare il corretto utilizzo del suolo, prevenendo l'inappropriato consumo di terreno agricolo; analizzare la situazione degli immobili scolastici per predisporre un piano di medio periodo per prospettare interventi strutturali di edilizia scolastica sia interna che esterna; pianificare con la Città Metropolitana un piano pluriennale di riconversione degli incroci pericolosi in rotonde; sostenere con percorsi burocratici semplici il recupero delle strutture residenziali di carattere privato in centro storico, favorendo il business sociale (relazione pubblico-privato); sostenere un Piano del Governo del Territorio (PGT) incentivando il recupero edilizio, che rispetti l’ambiente, il consumo delle risorse e che rispetti la salute pubblica considerando che tutti questi fattori hanno un elevato costo sociale ed una conseguente ricaduta sul singolo. 

 

Emanuele Sannicandro

Diversi gli obiettivi di Sannicandro in materia: iInserire negli indirizzi del PUG il “no” a ulteriore consumo di territorio, ritipizzare le aree edificatorie più necessarie (A.S.I. e zona ospedaliera), retrocedere a Zona E1 le aree interessate da vincolo idrogeologico (lame e canali), rimodulare le N.T.A. per le zone agricole inserendo il lotto minimo d’intervento e svincolare i fabbricati produttivi o asserviti all’attività aziendale dal rigido rapporto volume/superficie (tettoie, stalle, concimarie), e inserire nelle stesse spazi asserviti alla mobilità sostenibile e al porta al porta.

A questo si aggiungono anche interventi immediati mirati a riqualificare il tessuto urbano. Come l’accelerazione della conclusione dell’iter burocratico per il comparto di via S. Spirito (c/2), portare a termine il piano per la rigenerazione delle periferie, riavviare il processo di riqualificazione dell’istituto Maria Cristina di Savoia, attivare un ufficio di coordinamento dei lavori pubblici, esigere certificati finali di lavori eseguiti secondo i canoni delle “buone regole”. Predisporre, infine, soluzioni immediate e concrete per risolvere il grave problema degli allagamenti dovuti alle acque meteoriche, attesa l’impossibilità di predisporre un piano organico di fogna bianca dovuta alla mancanza di sufficienti risorse economiche e alla impossibilità tecnica di realizzazione di un tale impianto. 

 

WELFARE

 

Michele Abbaticchio 

Obiettivo di Abbaticchio è potenziare ulteriormente il sistema dei servizi sociali esistente ed avviare, attraverso i piani di zona, nuovi programmi di intervento a sostegno di famiglie, minori, persone anziane e diversamente abili. 

Tra gli obiettivi la valorizzazione e potenziamento della rete del Terzo Settore (coinvolgimento nei percorsi di pianificazione, programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche sociali), la promozione di una Fondazione di Comunità che veda il coinvolgimento del terzo settore, di privati e dell’amministrazione pubblica, gli incentivi ai processi di rigenerazione sociale ed urbana già avviati attraverso le azioni di sensibilizzazione allo sviluppo locale e riqualificazione dello spazio pubblico (come il Campo di calcetto di via Togliatti e l’orto sociale), prevenzione e contrasto all'esclusione sociale (Comitati di quartiere), supporto ai processi di integrazione territoriale e di appartenenza (Rigenera 167), il sostegno ai programmi di inclusione lavorativa, il rafforzamento del modello SPRAR.

Assieme al potenziamento delle realtà già esistenti, si studieranno nuovi strumenti come: il Servizio Civico Comunale, inteso come intervento socio assistenziale erogato in forma di contributo economico a seguito di attività espletate con finalità socialmente utili, l’Osservatorio per il Disagio Sociale, Informasociale, sportello digitale e fisico sulle misure d’intervento sociale ai diversi livelli, la promozione Condomini Solidali e social street in collaborazione con i Comitati di Quartiere, progetti di reinserimento sociale (come “vigili in carrozzella”).

 

Dino Ciminiello 

Per i Cinque Stelle è necessario che si intraprendano, ove possibile, nuovi modelli di welfare che siano autosostenibili e indipendenti. Tante le idee proposte nel programma: l’istituzione di Centro Intergenerazionale per accogliere anziani e minori, la creazione di un Osservatorio Politiche Sociali Comunali, il progetto di Farmacia Sociale per la

distribuzione di farmaci alle famiglie bisognose con un protocollo d'intesa con il Banco Farmaceutico per le donazioni di farmaci tramite la Giornata di Raccolta del Farmaco e del surplus della produzione delle industrie farmaceutiche. 

Il programma sul Welfare del Movimento è diviso in più fasce. La prima è dedicata agli anziani, per cui è prevista la garanzia di maggiori risorse per l’assistenza e l’ampliamento dell’accesso all’Adi/Sad; la seconda ai disabili - diverse le idee per garantire il massimo accesso alle cure, all’istruzione e agli spazi ludico-creativi; quindi la famiglia (si parla di forme di sostegno al reddito per nuclei in gravi difficoltà e di “Supermercato condiviso”); le donne e i minori (Forum permanente sulle donne e iniziative per contrastare la dispersione scolastica). Un paragrafo è dedicato anche alle minoranze per cui sono previsti corsi di italiano e iniziative di supporto alla multiculturalità.

 

Carmela Rossiello

Il centrodestra crede ella valorizzazione della “cittadinanza attiva”, in ossequio al principio di “Sussidiarietà”, coadiuvata dalla Pubblica Amministrazione. 

Tra le idee lanciate dalla Rossiello il “baratto amministrativo”, la ”banca del tempo" (che consentirà di favorire la cooperazione tra i cittadini ove, gratuitamente, gli aderenti metteranno a disposizione le proprie competenze a favore di altri cittadini), il "Market solidale o Last Minute”, che prevede il recupero e la distribuzione gratuita di generi alimentari in scadenza, non vendibili, ma ancora utilizzabili a persone in difficoltà o individuate dai servizi sociali. 

La coalizione di centrodestra intende favorire nel contesto del supporto pubblico-privato iniziative rivolte all’assistenza sanitaria domiciliare, prestare particolare attenzione ai criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare e riconoscere il merito degli studenti attraverso borse di studio.

 

Emanuele Sannicandro

Tra le idee in materia di Welfare proposte da Sannicandro, c’è il progetto “Adesso Salute e Sicurezza” con l’obiettivo di costruire una rete di “Città sane, sostenibili ed inclusive”. Nel percorso verrebbero coinvolti tutti gli enti locali del territorio, il terzo settore, la ASL e le fondazioni e realtà di volontariato.

Gli obiettivi del progetto: adozione di politiche per l’invecchiamento attivo; di contrasto alle dipendenze; di contrasto al gioco d’azzardo; di contrasto allo spreco alimentare (Progetto Ricibo); per il buon uso dei farmaci e dei vaccini; di dducazione alimentare e al movimento. La valorizzazione e l’implementazione le potenzialità della rete del welfare diffuso attraverso: il rilancio dell’ASP “Maria Cristina di Savoia” con l’obiettivo di riportarla alla primitiva funzione rivolta all’infanzia in stato di fragilità accanto al consolidamento del “Dopo di Noi”; l’istituzione di una Fondazione di Comunità incardinata, principalmente, su Fondazione Villa Giovanni XXIII, Fondazione SS. Medici, ASP, terzo settore, imprenditoria ed altre cooperative di produzione; la piena collaborazione per la riqualificazione dell’ex Ospedale di Bitonto (Ambulatorio di terzo livello; PTA; Casa della Salute; Assistenza Domiciliare; Incremento delle attività di assistenza in remoto), tenendo conto in ogni caso del Piano Regionale e Nazionale della Salute.

Paragrafo a parte è dedicato all’emergenza abitativa per cui Sannicandro intende incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso l’acquisizione e la riqualificazione per uso abitativo di immobili confiscati alla criminalità organizzata e la prevenzione del fenomeno di occupazione illegittima di immobili di proprietà pubblica e privata (elaborazione del “Piano Casa Comunale”).

 

CULTURA

 

Michele Abbaticchio

Il “Piano Cultura” di Michele Abbaticchio si fonderà sulla Stagione Teatrale del Teatro Traetta, sul progetto “Parco delle Arti”, sul Traetta Opera Festival, su Bitonto Cortili aperti, sulle rete del SAC Nord Barese, sul progetto Memento, nonché sui programmi di Marketing Territoriale come la “Rete dei Festival”, il format “Settimana Santa a Bitonto”, “È Festa”, “Route 96” e la classica Bitonto Estate.

Realtà già avviate negli scorsi cinque anni che verrebbero implementate. L’obiettivo è la costituzione di un “Sistema Culturale Integrato” organizzato e articolato in tutte le sue componenti artistiche, storiche, delle tradizioni e tipicità del territorio, e relativi servizi connessi. Nel programma si parla di qualificare l’offerta di intrattenimento culturale e artistico, maggiore coordinamento e armonizzazione dell’offerta di contenuti culturali in città e di cabina di regia tra gli enti e soggetti gestori dei beni culturali della città. Tra le altre cose si legge di una fase II del progetto Parco delle Arti.

 

Dino Ciminiello 

La strategia operativa prioritaria dei Cinque Stelle, in materia di cultura, sarà la sensibilizzazione della cittadinanza alle tematiche ed alle problematiche legate alla conoscenza, condivisione ed alla tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico con l’obiettivo ultimo di formare un cittadino consapevole con il coinvolgimento delle istituzioni (Biblioteca Comunale, Galleria Devanna, Museo De Palo-Ungaro) sia negli spazi che nel personale. Per Ciminiello Bitonto dovrà dotarsi di una strategia culturale per lo sviluppo della città, e in questo senso grande importanza acquisiranno i presidi culturali di cui prima.

I Cinque Stelle vogliono realizzare una nuova rete che colleghi questi presidi deputati a divenire un luogo nevralgico per l’esplorazione delle nuove frontiere, della tecnologia applicata all’espressione artistica, dell’interazione tra pubblico e creazione, luogo di gioco e di apprendimento per bambini e famiglie, come piccole librerie, teatri, centri culturali. Saranno individuati i luoghi e gli immobili inutilizzati di proprietà del Comune per creare spazi di incontro e di creazione artistica. 

Tra le novità l’istituzione di un Ecomuseo e iniziative volte alla diffusione della multiculturalità.

 

Carmela Rossiello

L’obiettivo principale del centrodestra è quello di rafforzare l’azione culturale, al fine di avvicinare sempre più i cittadini verso iniziative di qualità, attraverso l’organizzazione di mostre e di eventi anche a livello sovracomunale da realizzare non solo nel CentroSstorico o all’interno di contenitori presenti in questa parte della città, ma anche in altre zone più periferiche.

 

Emanuele Sannicandro

Secondo Sannicandro la sfida dei prossimi anni dovrà comportare la valorizzazione del grande patrimonio storico-artistico della nostra città e lo sviluppo di una complessiva azione culturale che diventi il motore della crescita del territorio, mobilitando le forze culturali cittadine. A tal fine la coalizione dem intende mettere in rete le strutture museali di cui è dotata la città (Galleria Nazionale, Museo Archeologico, Museo Diocesano, Museo Civico d’Arte Contemporanea, Biblioteca-Archivio Comunale), valorizzando le specificità dei contenuti museali e definendo una serie di comuni iniziative atte a produrre una maggiore valorizzazione e una più ampia conoscenza dei vari beni culturali e promuovere un efficace polo di attrazione turistica del territorio. 

Per Sannicandro occorre creare un parco-progetti per una più consapevole partecipazione pubblico-privata, oltre che alla gestione e fruizione dei contenitori culturali presenti sul territorio, ad una più ampia produzione di azioni e nuovi codici culturali, che siano l’elemento qualificante di una comunità locale e favoriscano lo sviluppo di una industria culturale e della crescita socio-culturale della città. 

 

SICUREZZA

 

Michele Abbaticchio

Tra le iniziative in materia di sicurezza che Abbaticchio intende promuovere c’è l’attivazione del progetto “Sentinelle Digitali”, approvato in giunta già a fine 2015, con il quale si intendono sperimentare forme di innovazione tecnologica, nell’ambito della Sicurezza Urbana, basate sulla condivisione in modalità open di dati elaborati a partire dal contributo attivo dei cittadini attraverso segnalazioni e suggerimenti.

Nel programma si parla del miglioramento dell’organizzazione interna del corpo di Polizia Municipale finalizzata alla massima efficienza del servizio; di assunzione di operatori a tempo determinato (in alcuni periodi dell’anno) e, ove consentito dalla normativa vigente, a tempo indeterminato; ulteriore potenziamento di strumenti di videosorveglianza, anche con droni, da utilizzare anche per la difesa delle aree rurali.

 

Dino Ciminiello 

La prevenzione dei fenomeni criminali, secondo Ciminiello, passa attraverso il monitoraggio e il censimento dei soggetti inseriti nel circuito della malavita. Le azioni di controllo servirebbero a promuovere iniziative di integrazione sociale puntuali, attraverso i Servizi Sociali e la creazione di centri di aggregazione.

Per quanto concerne il controllo e il contrasto i Cinque Stelle propongono l’utilizzo dei sistemi modello “Key Crime” o altri sistemi di polizia predittiva, coadiuvati da sistemi di videosorveglianza e dall’utilizzo di droni, e l’intensificazione della collaborazione con le forze dell’ordine e le forme associativa e private di vigilanza sul territorio. Ma anche il ricorso all’Operazione Strade Sicure (Missione di O.P. del Ministero dell’Interno), richiedendo l’intervento dell’Esercito nei periodi di maggiore incidenza criminale, e incentivi ad un sistema informatico che metta in rete i cittadini, per promuovere nuove forme di controllo sociale da esercitare alla scala del vicinato. 

 

Carmela Rossiello 

La proposta Rossiello per la sicurezza si articola attraverso alcuni punti cardine: un maggior coordinamento tra la polizia municipale e le altre forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia); maggiore illuminazione pubblica; rivalutazione della Polizia Municipale, attraverso la promozione di una più assidua presenza sul territorio; dotare il corpo della Polizia Municipale di materiale di lavoro idoneo e prevedere la realizzazione di una sicura zona per una breve permanenza della persona fermate. 

Anche la Rossiello parla dell’istituzione di una piattaforma informatica di segnalazione diretta e di videosorveglianza. 

 

Emanuele Sannicandro

Sannicandro propone la creazione di associazioni di contribuenti qualificati per piani di controllo coordinato del territorio, costituite da rappresentanti delle associazioni del personale in quiescenza delle forze di polizia. L’attività dei vari gruppi, disciplinata da apposito regolamento, dovrà essere riportata su sito online a disposizione di tutti i cittadini che potranno così anche contribuire e partecipare ulteriormente, seppur indirettamente, alla vita del paese. Il candidato intende conferire grande rilievo alla Polizia Locale, il cui personale dovrà fungere da “Grande Fratello della Comunità”: dovranno predisporre servizi appiedati allo scopo di instaurare con il cittadino un rapporto di reciproca fiducia, agevolando l'espletamento delle funzioni proprie del corpo. 

Per Sannicandro occorre un tavolo di concertazione basato su un coordinamento che dovrà annoverare anche le guardie giurate e le guardie campestri per un monitoraggio a più ampio spazio di garanzia di sicurezza, ma anche adeguarsi alle nuove tecnologie (come le telecamere VRS). Grande attenzione avranno le campagne.

Sulla prevenzione, il programma indica i circoli culturali, le strutture sportive, i laboratori teatrali e le botteghe di formazione artigianale come soluzioni per un contrasto efficace del disagio soprattutto in età giovanile.