Come è andato il confronto tra i candidati promosso dal Comitato 'Croci-Porta Robustina'?

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Politica, Elezioni Amministrative 2017
03 giugno 2017
Photo Credits: Mimmo Latilla

Come è andato il confronto tra i candidati promosso dal Comitato 'Croci-Porta Robustina'?

Con l'evento sul Welfare di ieri ha chiuso il ciclo di dibattiti aperti al pubblico

Lo scorso 1 giugno i candidati sindaco Michele Abbaticchio, Dino Ciminiello, Carmela Rossiello e Lillino Sannicandro hanno partecipato ad un confronto promosso dal Comitato di Quartiere “Croci-Porta Robustina”, moderato per l’occasione da Francesco Paolo Cambione. Una serata che ha toccato diversi temi, alcuni particolarmente vicini al quartiere di Piazza Caduti del Terrorismo, dove si è tenuto l’evento, nato dall’esiegnza di una maggiore comunicazione e contatto con i cittadini.

Il primo tema trattato è stato proprio quello del ruolo dei comitati di quartiere nella visione della Bitonto del prossimo quinquennio. Abbaticchio ha ricordato come questo strumento consultivo e di intermediazione comunicativa per i cittadini sia nato dal Consiglio Comunale uscente, ma “prima esigenza che accomuna  tutti i Comitati che si sono formati è quella di avere una sede propria, come luogo di ascolto ma anche operativo per facilitare la loro organizzazione, richiesta che è necessario assumersi”. Il Sindaco uscente ha anche comunicato l’importante necessità di modificare “le modalità di applicazione del regolamento perché il presidente del comitato non sia una mera ‘valvola di sfogo’ dei cittadini”, per facilitare ancora la comunicazione con il Comune.

Ciminiello ha invece proposto una diversa modalità di partecipazione in alternativa ai comitati, che sono “ottimi contenitori, ma non hanno gli spazi fisici e non sono rappresentati in Comune”, nella possibilità dell’osservatorio, che per ogni ramo degli uffici dell’Amministrazione “avrà componenti dei comitati di quartiere che entreranno nella macchina amministrativa cittadina”. I comitati allo stato attuale si sono dunque trasformati in “contenitori vuoti, perché senza strumenti”, mentre nel caso in cui non si siano formati, “non c’è stata abbastanza fermezza

Se la Rossiello ha ricordato ancora l’indiscutibile importanza per la città dei comitati come strumenti per “riappropriarsi del proprio quartiere”, ma anche luogo con cui “eventualmente operare e ascoltare” e di cui “non si può non tener conto”, Sannicandro ha insistito sul fallimento dell’obiettivo finale dei Comitati, come anche per le Consulte, vista “l’assenza di riscontro”. L’ex assessore regionale ha proposto invece di “ridare grande dignità al Consiglio Comunale e alle Commissioni, anche con la partecipazione a queste ultime dei presidenti dei Comitati di Quartiere”, dicendosi pronto anche a valutare un cambiamento del regolamento. Ciò si aggiunge anche all’impegno “di effettuare una verifica di ogni sei mesi dell’operato del  governo”.

Il secondo confronto ha preso le mosse dalla realtà stessa del quartiere Croci, quello della valorizzazione di Piazza Caduti del Terrorismo. Il candidato pentastellato ha criticato i diversi progetti messi in cantiere dalla precedente Amministrazione, la ciclostazione e la riqualificazione dell’ex Macello comunale, frutto quasi di “ricerca spasmodica di fondi, perché c’è il bando disponibile”. Di contro la sua proposta di una “visione organica della città, attraverso concorsi di idee”.

La candidata forzista ha ribadito, invece, che “tutti i quartieri sono centro” e che la riqualificazione della Piazza tenda a “evitare l’intasamento delle auto attorno a queste piazze, con un possibile parcheggio interrato”, creando anche “diversi snodi per i pullman, evitando di creare toppo rumore e inquinamento”. Sannicandro, facendo presente che “è facile ricordarsi del decoro solo durante la campagna”, è tornato sulla necessità di non occuparsi di un quartiere a discapito di un altro, ma operare “all’interno di una visione complessiva della città”, nell’impegno di dire ai cittadini “cosa si può fare e cosa no e perché non si fa ciò che è stato promesso”.  

Abbaticchio, senza tacere le condizioni tutt’altro che positive in cui la piazza versa da oltre trent’anni, ha rammentato il progetto di collegamento, con centro Bitonto e piazza Caduti, tra Parco Lama Balice e Parco Alta Murgia, idea elaborata nel corso dello scorso quinquennio. Il finanziamento con fondi CIPE  vedrà la riqualificazione di piazza Caduti e Lungo Lama, per farli diventare “un punto nevralgico di attrazione turistica”.

 

Il confronto sul Welfare ieri al Chiostro di San Domenico

 

In merito alla sicurezza per Bitonto, la candidata del centrodestra Rossiello ha sottolineato come “il Sindaco non ha molti poteri in fatto si sicurezza, ma può fare sollecitazione verso l’alto”, per una maggior presenza di uomini sul territorio, perché “le telecamere non rende tutti più sicuri”. L’ottica è quella di “un’azione di lungo corso”attraverso la prevenzione e l’educazione civica nelle scuole.

Sannicandro, proponendo anche le soluzioni, come quella attuata a Bari, dell’agevolazione dell’istallazione delle telecamere per i privati, ha indicato che “a presiedere alle telecamere pubbliche ci deve essere una cabina di regia che controlli”, insistendo anche su un’azione preventiva, che però non passi solo dalla registrazione di filmati solo successivamente visionabili. Anche il candidato del centrosinistra ha ricordato “l’impegno di inclusione per favorire l’integrazione completa per quelle famiglie che sono in difficoltà”.

Il Sindaco uscente ha definito, per il problema molto sentito della sicurezza, messa a rischio da piccoli crimini, in particolare quelli rurali, l’urgenza di rispondere alla richiesta dell’aumento delle telecamere. Questo servizio deve essere coadiuvato da quello molto più importante del sistema di strutture di recupero, i nuovi impianti sportivi e la ludoteca “La cittadella del Bambino”, per “inserire i ragazzi a rischio in un ciclo della legalità e supportare le famiglie”.

Il candidato di M5S ha richiamato anche il bisogno di coinvolgere, oltre al progetto di inclusione sociale, i comitati di quartiere nella progettazione, con azioni mirate al reinserimento dei giovani nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di “mettere i cittadini in collaborazione”.

Quarto tema quello dei rifiuti. Sannicandro ha ancora puntato il dito sull’assenza di misure che bisognava sostenere nella scorsa Amministrazione, come l’allacciamento fognario che alcuni cittadini non hanno, la mancata rispondenza alla premialità promessa ai cittadini virtuosi nella differenziata o la ben più complicata situazione della SAMB, da tre anni pronta ma mai partita. Gli obiettivi proposti sono quelli della differenziata porta a porta per tutta la città, magari con l’aiuto della SAMB, e una raccolta e smaltimento pubblici. 

Il candidato delle civiche di centrosinistra, invece, ha fatto presente la sfida del prossimo Consiglio dell’estensione della differenziata porta a porta, una misura quanto meno necessaria per evitare l’ecotassa che ci aspetta a fine anno. Sfida perché molte sono le criticità da affrontare, come l’assenza di spazi idonei nei condomini per i bindocini e per le isole di prossimità nei quartieri. Tuttavia “la vera riforma necessaria è quella culturale, che necessita di un impegno massiccio delle scuole, delle associazioni di volontariato, per un’informazione trasversale”.

Per Ciminiello è necessario partire dalla TARI, applicando un nuovo algoritmo che punti alla premialità dei virtuosi, perché “parlare della tassa interessa tutti i cittadini”, sempre però nell’ottica di trovare le soluzioni per la porta a porta cittadina e l’inserimento delle isole di prossimità. Anche la Rossiello, nel trend della differenziata porta a porta e dell’inserimento delle isole ecologiche nei quartieri, ha insistito sulla necessità dell’Amministrazione, coadiuvata dalla scuola e centri di educazione, su un profondo discorso di educazione, “basato sull’abitudine a differenziare e correggere chi non lo fa”.

I confronto promosso dal Comitato “Croci-Porta Robustina” è stato seguito da quello organizzato dalla Rete delle Organizzazioni "Area Disabilità Bitonto" e "ROAD Bitonto Accessibile”, tenutosi ieri sera nel Chiostro di San Domenico. I quattro candidati hanno discusso sulle tematiche del Welfare e del Sociale, alla presenza di un folto pubblico. Un estratto dei programmi di Abbaticchio, Ciminiello, Rossiello e Sannicandro in materia di Terzo Settore è stato pubblicato nei giorni scorsi da BitontoTV (clicca qui).