Vincenzo Murgolo vince il Premio Internazionale di Giornalismo Sportivo dedicato ad Antonio Ghirelli

di La Redazione
Cronaca, Sport
22 maggio 2017

Vincenzo Murgolo vince il Premio Internazionale di Giornalismo Sportivo dedicato ad Antonio Ghirelli

Lo studente del Master in Giornalismo premiato per servizio su Remo Infante

Il giornalista Vincenzo Murgolo si aggiudica la terza edizione del Premio Internazionale di Giornalismo Sportivo dedicato alla memoria di Antonio Ghirelli. Il cronista bitontino ha ricevuto il riconoscimento - in ex aequo con Oscar Puntel - lo scorso venerdì nel foyer dell’auditorium del Centro di Produzione Tv della Rai di Napoli.

Murgolo, che ha scritto per alcune redazioni locali (come BitontoTV e Primo Piano), si è aggiudicato il premio grazie ad un servizio dedicato a Remo Infante, il bitontino che aiutò la tedofora delle scorse Paralimpiadi a raccogliere la storica olimpica durante la manifestazione inaugurale a Rio de Janeiro, pubblicato su Mediterraneo News, il tg prodotto dalla scuola di giornalismo dell’Università di Bari.

“Aver vinto un premio così importante, per di più intitolato ad una figura storica del giornalismo italiano, mi onora. Averlo vinto alla presenza di giornalisti affermati e di grande valore è un ulteriore motivo di orgoglio. Nel mio servizio ho cercato di combinare nel modo più efficace immagini e parole per trasmettere a chi lo ha guardato le stesse emozioni che ho provato io nell’ascoltare il racconto di Remo sulla sua avventura alle scorse Paralimpiadi. Secondo un grande giornalista come Riccardo Cucchi, che ho avuto l’onore di intervistare poco più di un anno fa a Perugia, il segreto di questo mestiere consiste nel saper emozionarsi per emozionare il lettore, il telespettatore o il radioascoltatore. Nel mio lavoro ho cercato di tener fede a questo grande insegnamento” ha raccontato Murgolo ai taccuini di BitontoTV.

Un risultato frutto, secondo il giornalista, di quanto appreso sui banchi: “Il risultato ottenuto è importante anche per il Master in Giornalismo di Bari. In questi due anni ho avuto il piacere di lavorare al fianco di colleghi bravissimi e di avere come docenti giornalisti straordinari, a cominciare dal direttore Lino Patruno. Abbiamo dato il massimo in questi anni e riconoscimenti di questo tipo, inclusi anche i premi vinti precedentemente da altri colleghi, ci spingono a continuare nel nostro percorso di crescita professionale”.

“In questo momento sto sostenendo un tirocinio nella redazione di SkySport24. Una grande opportunità di crescita, così come lo è stata quella dello scorso anno nella redazione di TgCom24. Non può essere altrimenti quando lavori a stretto contatto con grandi firme come quelle che popolano queste realtà. Per quanto riguarda il futuro prossimo, la tappa più importante sarà sicuramente l’esame per diventare giornalista professionista. Si tratterà di uno snodo fondamentale di un lungo percorso cominciato nel 2009, quando ho iniziato come addetto stampa dell’Omnia Bitonto - ha confidato Murgolo - Senza dimenticare che tra agosto e settembre ripartirà la stagione di Lega Pro e quindi tornerò a fare quel che più mi piace, ovvero raccontare calcio sui campi pugliesi. In questi anni non sono mancate le difficoltà e non nascondo che in certi momenti lo scoramento è stato forte, ma alla fine la passione per questo mestiere è sempre stata più forte. Ferme restando, ovviamente, le difficoltà oggettive che il settore vive in questa fase”.

Ma la passione di Vincenzo è forte e nasce da lontano: “Mi sono innamorato della cronaca sportiva da bambino grazie alla voce di Bruno Pizzul, che aveva un timbro capace letteralmente di stregarti, e dei radiocronisti di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Oggi i miei preferiti sono senza dubbio Maurizio Compagnoni per la tv e Francesco Repice per la radio”. “Al di là di quelle che saranno le mie esperienze future, spero di non perdere mai la curiosità e la voglia di mettermi in discussione - conclude - In questi anni, tra i tanti insegnamenti che ho ricevuto, amo ricordarne uno in particolare: il giornalismo è un continuo apprendimento. E posso assicurare che voglia di imparare ne ho ancora tanta”.