Tutti i volti di Michele Abbaticchio

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
16 maggio 2017

Tutti i volti di Michele Abbaticchio

Nomi e papabili al Consiglio Comunale tra le fila del sindaco uscente. Lista per lista

È la coalizione da battere. Ai nastri di partenza della campagna per le Amministrative, la squadra a sostegno di Michele Abbaticchio si presenta come la favorita per la vittoria. Il sindaco uscente può vantare, al netto di un consenso personale importante (che gli ha permesso cinque anni fa di vincere con un pacchetto di voti disgiunti importante) a detta di molti notevolmente aumentato dopo l’esperienza di governo, un portfolio di liste importanti per numero e, soprattutto, per peso elettorale. 

Si tratta di cartelli elettorali opportunamente studiati - alcuni costruiti ad hoc - che, a differenza di cinque anni fa, consentiranno ad Abbaticchio di correre, contando su un consistente pacchetto di preferenze certe. 

Quattro le liste “forti” che puntano all’exploit e a diventare forze caratterizzanti dell’eventuale secondo mandato. Innanzitutto “Progetto Comune-Viviamo la Città”, che fonde l’esperienza della forza civica già presente nel 2012 al movimento del vicepresidente della Regione Puglia Antonio Nunziante, in cui è confluita anche la lista satellite “Per un Cambio Generazionale Vero” (rappresentata da Pasquale Castellano). In gara per un posto in Consiglio Comunale ci sono Giovanni Ciccarone (219 preferenze nel 2012), l’assessore Rino Mangini e certamente l’attuale presidente dell’assise Gaetano De Palma, jolly delle frazioni (alle scorse Amministrative raccolse 499 voti con il Partito Democratico), e Pino Maiorano, oggi consigliere (dopo le dimissioni di Paolo Intini), nel 2012 ad un soffio dall’entrare in assemblea, con i quasi duecento voti raccolti nella lista dell’ex candidato dem, di cui risultò primo. Da valutare Nicola Mercurio (Ulixes e Gal) e Antonio Nacci.

A seguire "Città Democratica", unico cartello rimasto tutto sommato vergine (diversi i nomi confermati in lista a cinque anni di distanza), che punterà sul professor Francesco Brandi (192 voti nel 2012) e il consigliere Pippo D’Acciò, eletto con 238 preferenze. Ma anche il renziano Domenico Pinto (dem della prima ora, la cui candidatura potrebbe essere interpretata come l’ennesimo segnale lanciato dal movimento civico al PD) e la professoressa Cecilia Petta, molto vicina a Giovanni Procacci. Nonchè l'attuale vicesindaco Rosa Calò.

I “Riformisti Cattolici e Popolari”, invece, affideranno le proprie sorti al cavallo di razza Vito Masciale e all’ex PdL Fabio Fiore (375 preferenze con il partito di Berlusconi nel 2012), nonché sull’apporto esterno che potranno dare Damiano Somma (in lista compare il nome della moglie) e Gaetano Brattoli - e più in generale l’area legata a Massimo Cassano. Tutti motivi che hanno reso il cartello molto discusso.  

C’è attesa, invece, per il risultato di Direzione Bitonto, lista presentata al fotofinish che ha accolto Pasquale Carelli, rampollo di un importante gruppo imprenditoriale, nel 2012 il più suffragato in assoluto con 614 voti (raccolti con Laboratorio). Con lui diversi professionisti e Christian Farella, ex Moderati e Popolari (l’esperimento portato in città da Nicola Canonico) e Puglia Prima di Tutto. La presenza del consigliere comunale - e un simbolo ed un nome ambiguo - ha spinto molti a pensare ad un legame della lista con Raffaele Fitto.

Situazione diversa con le restanti componenti. Se da un lato ci sono quattro liste pronte ad accogliere dai due ai tre consiglieri comunali, dall’altro ce ne sono altre sei costruite scientificamente per portare pacchetti di voti che oscillano tra gli ottocento e i mille-milleduecento (e dunque esprimere al massimo un consigliere). C’è la 70032 Città in Movimento dell’ex assessore Giuseppe Fioriello (332 voti allo scorso giro) e del consigliere Mimmo Patierno (171 voti) - più diversi candidati e “riempilista” legati a quel centro che alla scorsa tornata sostenne Paolo Intini - e l’"Italia dei Valori" degli ormai solitari Pafetta e Ventola, che probabilmente non confermeranno il risultato del 2012. 

La Bitonto Solidale di Domenico Incantalupo che porta con se il consigliere Schettini e Lisa Nuzzo, e dunque una fetta del vecchio Movimento Schittulli; la lista civica legata a Michele Abbaticchio “Tra la gente”, che mette insieme alcuni professionisti (Anna Albanese, Luna Sicolo) e gente molto attiva nella scena dell’associazionismo locale (Emanuele Abbatantuono della Fondazione Santi Medici, Gaetana Ingrà di “Sei di Bitonto se…”), più l’ex PSI Nino Castellano e l'ex consigliere Angela Saracino; “La Puglia in Più” guidata dall’ex assessore (ora delegato) allo Sport Domenico Nacci e da Nino Colasanto (già candidato nel 2012 con “La Puglia per Vendola” a sostegno di Intini). 

Singolare, infine, l’esperimento di Iniziativa Democratica (area Pisicchio), un cartello di “centro” costruita sulle figure del consigliere (e già assessore) Vito Labianca (con 556 preferenze volano nel 2012 dell’AdC di Pionati per Paolo Intini) e del politico di lungo corso Tonino Lisi (Valori Sociali e più recentemente API per Intini). Con loro, infatti, alcuni dei candidati di quell’Alleanza di Centro e Movimento per le Autonomie che alle passate elezioni sostennero il centrosinistra avverso ad Abbaticchio.