Tutti i volti di Emanuele Sannicandro

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Elezioni Amministrative 2017
19 maggio 2017

Tutti i volti di Emanuele Sannicandro

L'analisi delle liste di Insieme per la Città, Partito Democratico, PSI, Governare il Futuro, Laboratorio e SI

Nata come una coalizione guidata dal Partito Democratico, in questi ultimi mesi il fronte di centrosinistra avversario di Michele Abbaticchio è stato rimodulato sulla figura di Emanuele Sannicandro.  

Il candidato sindaco - che sino a pochi mesi fa sedeva tra i coordinatori della compagine Abbaticchio, salvo poi rompere irrimediabilmente con il Sindaco uscente, partecipare alle primarie del centrosinistra e vincerle - ha caratterizzato fortemente la coalizione, presentando una lista importante (almeno rispetto alle altre), che si candida a diventare la prima delle sei che corrono in suo sostegno, scalzando di fatto il ruolo ritagliatosi dal PD nell’ultimo anno e mezzo.

In termini di voti, “Insieme per la Città” costituisce il cuore della compagine Sannicandro, potendo contare su diverse personalità in grado di garantire pacchetti di preferenze non indifferenti. Il nocciolo è composto da ex SEL: su tutti l’ex assessore Michele Daucelli (oltre 500 voti nel 2012), che ha ripresentato la candidatura nonostante in una intervista dello scorso Settembre spiegò di non voler partecipare alla campagna elettorale; Cosimo Bonasia, da sempre vicinissimo all’ex assessore, in ticket con Teresa Carbone; gli attuali consiglieri Rino Ricatti e Michele Valeriano (in due circa 250 preferenze alla tornata di cinque anni fa); l’ex segretario Rosanna Perillo, data, sino alle scorse settimane, vicina alla coalizione Abbaticchio. A questi va aggiunto Vito Viapiana, fedelissimo di Sannicandro, che nel 2012, in quota PD, raccolse circa duecento voti.

Più staccata, appunto, la lista dei dem, che paga il fascino di Michele Abbaticchio e, forse, la vittoria di Sannicandro alle primarie (decisamente non il candidato ideale secondo gli organi dirigenti della sezione locale). I democratici hanno perso l’apporto di Gaetano De Palma (passato a "Progetto Comune-Viviamo la Città") e di Pinto (Domenico candidato con "Città Democratica"), del capogruppo in Consiglio Francesco Paolo Ricci (che non ha presentato alcuna candidatura, ma è molto distante dalla linea locale del partito). Per di più non sono in lista Michelangelo Bratta, Raffaele Cuoccio, Alessandro Gesmundo, Saverio Milo Milo, Carlo Sblendorio, Antonio Sicolo e lo stesso Viapiana che alle scorse Amministrative portarono complessivamente circa 1500 voti.

Il 2012, quando la lista PD garantì a Paolo Intini oltre quattromila voti, sembra lontano e tante sono le incognite che pesano sul risultato della "Pescara". A garantire un apporto significativo sarà sicuramente Franco Natilla (il più votato del PD cinque anni fa)- unico vero grande nome - a cui sono stati affiancati i volti noti di di Mingo Molfetta, Michele Naglieri e i giovani Leo Piglionica e Antonella Vaccaro, che raccolgono l’eredità della passata candidatura di Maurizio Cariello.

Pressochè intatto, invece, il Partito Socialista Italiano, fuoriuscito di lusso della maggioranza, a cui portò oltre 1600 voti. Se si trascura la defezione di Nino Castellano (oggi con “Tra la Gente” di Michele Abbaticchio), nella lista della sezione “Pietro Nenni” ritroviamo l’ex assessore Franco Scauro (quasi trecento voti nella passata tornata), i consiglieri Franco Mundo e Francesco Gala (oltre quattrocento preferenze in due). A cui si aggiungono Maurizio Loragno, ex vicedirettore di BitontoTV e direttore dell’edizione cartacea del Da Bitonto, ed Emanuele Napoli, già Nuovo PSI.  

“Governare il Futuro” - vecchia UdC - poggerà sull’apporto del duo De Santis-Martucci (comunque non candidati) e sul consigliere Francesco Toscano, mentre la lista di “Laboratorio” conserva l’esperienza dell’ex presidente del Consiglio Vito Palmieri (orfano di Mimmo Incantalupo, Pasquale Carelli, Domenico Patierno e Schettini), che ha portato con se in lista l’ex Nuovo PSI e assessore valliano Franco Ragno.

In coda Sinistra Italiana, che riunisce l’ala giovane degli ex SEL e la brevissima esperienza della Costituente di Sinistra. Tra i candidati Antonio Brancale, Domenico Masciale e l’ex Rifondazione Vincenzo Martinelli.