Rifiuti. Città Democratica: 'Il M5S prende a esempio Brescia dove c'è il più grande inceneritore d'Italia'

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
20 maggio 2017

Rifiuti. Città Democratica: 'Il M5S prende a esempio Brescia dove c'è il più grande inceneritore d'Italia'

Il movimento bacchetta il candidato pentastellato intervenuto al confronto promosso a Palombaio

Città Democratica mette in guardia da quella che ritiene “l’ennesima presa in giro” del Movimento Cinque Stelle sul tema dei rifiuti. Il movimento politico, che sostiene la candidatura di Michele Abbaticchio, ha commentato in una nota inoltrata alla stampa l’intervento di Dino Ciminiello reso durante il confronto tra i candidati promosso qualche giorno fa dal Comitato di Quartiere di Palombaio, in cui si è parlato del modello Brescia.

“L’impegno di Città Democratica sulle tematiche ambientali è vecchio quanto la sua storia. Passa attraverso l’impegno in diverse componenti della società civile (dalle associazioni alla scuola, ai partiti). Chiunque abbia esperienza sa fin troppo bene che le soluzioni immediate, quelle con la bacchetta magica, per capirci, sono pie illusioni - si legge nella nota - Vogliamo credere nella buona fede degli elettori ma dobbiamo anche metterli in guardia dall’ennesima presa in giro".

La questione: “Durante il confronto tra i candidati sindaco, a Palombaio abbiamo sentito che la metanizzazione non è un buon servizio per i cittadini, perché fondata su un combustibile fossile. Fin qui in linea di principio saremmo d’accordo. Ma vallo a dire ai cittadini che l’hanno attesa per anni! 
Ma peggio, cosa si propone di contro?  Una non meglio precisata cogenerazione energetica (combinata aggiungiamo noi) da biomassa e cos’altro? Non si sa. Anzi non si cita. Si cita, per spararla grossa, Brescia e il suo teleriscaldamento. Ma si omette di dire, o di sapere, che Brescia produce energia coi rifiuti, grazie all’inceneritore più grande d’Italia”.

“Bitonto non è Brescia. A Bitonto non c’è il più grande inceneritore d’Italia. A Bitonto non c’è nemmeno lontanamente la prospettiva di averne uno - hanno spiegato da Città Democratica - Un inceneritore della portata di quello che c’è a Brescia - e che consente di tele riscaldare tutta la città e tante altre belle cose che potremmo qui raccontare allo scopo di fare un po’ di impressione – qui non ha alcuna possibilità di sorgere, almeno per i prossimi anni”.

“L’Europa, l’Italia e la Puglia si sono date delle leggi che vanno nella seguente direzione: riduzione a monte dei rifiuti; raccolta porta a porta dei rifiuti differenziati; applicazione progressiva di una tariffa pay for bag (paghi per quanto conferisci). In questa direzione va il Piano Industriale del nostro ARO, questo il mandato della SANB, questo il futuro della nostra comunità, chiunque si troverà ad amministrare questa comunità, a meno di ipotizzare un’amministrazione che operi al di fuori della legge - hanno proseguito - Questo mandato di programma consegniamo nelle mani del candidato sindaco Michele Abbaticchio, convinti di farlo per il bene della città e dell’ambiente. Convinti di farlo con la testa, con la ragione. Si governa con la ragione, né con gli slogan, né con la pancia”.

E ancora: “Il prof. Connet, dal Movimento adottato come profeta delle politiche sui rifiuti, è un sostenitore convinto del riciclo totale dei rifiuti. Noi di Città Democratica lo abbiamo incontrato nel dicembre del 2011 a Modugno, in occasione della battaglia (vinta soprattutto grazie al Comitato Pro Ambiente di Modugno) contro l’inceneritore -Quando Ciminiello e i suoi parlano di cogenerazione energetica, dunque, prendendo come esempio il caso di Brescia, dovrebbero innanzitutto spiegare cosa ci fa un inceneritore in un circuito che si chiama non a caso 'rifiuti zero'. Se non ci fossero rifiuti, cosa che la strategia rifiuti zero infine auspica, il termovalorizzatore perderebbe il suo combustibile, quindi chiuderebbe”. “La cogenerazione energetica basata sugli inceneritori è incompatibile con la strategia rifiuti zero che evidentemente i 5 stelle sbandierano senza conoscere a fondo” è il commento finale del movimento.