Primarie dem Bitonto: perdere vincendo

Sabino Paparella
di Sabino Paparella
Politica, Esperia
02 maggio 2017

Primarie dem Bitonto: perdere vincendo

L’analisi della consultazione di domenica scorsa

Meno della metà degli elettori bitontini delle Primarie celebrate domenica scorsa voteranno Pd alle prossime elezioni amministrative. Mettere in riga le cifre all’indomani di una consultazione complessa e confusa come quella del 30 Aprile, in cui, a Bitonto, si intersecavano più piani ed interessi, è difficile. Ci sono tuttavia dei punti fermi che è possibile mettere.

Il primo, evidentissimo già per il risultato in netta controtendenza rispetto al dato nazionale, è che a Bitonto le Primarie, influenzate come in tutta la Regione dalle “luogotenenze” del Governatore, sono servite però anche – innanzitutto, forse – per “contarsi” sul territorio, in vista dell’appuntamento dell’11 Giugno. E la conta, per il gruppo dirigente dem locale, sembra essere decisamente meno generosa di quanto le cifre complessive potrebbero lasciar intendere.

A piazzarsi prima in assoluto, quasi doppiando il secondo arrivato, è stata la lista “Emiliano per l’Italia”, che a Bitonto sostanzialmente coincideva con la persona dell’imprenditore Silvano Intini, non solo esterno alla dirigenza dem, ma presumibilmente propenso a sostenere alle Amministrative sigle e nomi estranei alla coalizione di Lillino Sannicandro. A schierarsi dalla sua parte è stato più del 35% di coloro che domenica si sono recati ai seggi – tra cui non pochi elettori della cordata di Antonio Nunziante, a Bitonto rappresentata da Raffaele Picciotti, che per le Amministrative corre con Michele Abbaticchio.

Si possono considerare invece senz’altro voti “del partito” quelli della lista “Noi per Emiliano” (12% dei votanti), rappresentata dal consigliere comunale e metropolitano dem Franco Natilla – premiato da un forte risultato a Palombaio – e, con pari peso, quelli della lista di Orlando (12%), di cui era espressione diretta Michele Vaccaro, e per esso il gruppo ristretto della giovane segreteria della Pescara.

Più difficile decifrare il dato del 21% di votanti pro-Renzi. Oltre ad una significativa quota intestata ai catto-dem della Pescara, rappresentata da Angela Abbatantuono, infatti, nelle 446 preferenze renziane confluiscono componenti eterogenee: innanzitutto, rappresentanze di esponenti locali non esattamente “in linea” con la dirigenza dem locale – come Roberto Toscano, deluso dall’esito delle primarie per il candidato-Sindaco, o Domenico Pinto – il cui sostegno al Pd fra poco più di un mese è tutt’altro che scontato.

Non ultimo, tanto (in misura maggiore) nella componente renziana, quanto nelle altre due, è tutt’altro che da escludersi una partecipazione significativa di civismo, che a livello comunale parteggia per Abbaticchio. Non pochi esponenti di realtà civiche sono stati visti – o hanno pubblicamente dichiarato di – partecipare alla scelta del segretario nazionale del Partito Democratico – e la nota vicenda, ai limiti del ridicolo, del voto impedito ai consiglieri comunali Ciccarone e D’Acciò rappresenta solo una conferma di tale tendenza.

Nel complesso, comunque, pare un azzardo tutt’altro che infondato affermare che meno della metà dei votanti di domenica – e comunque meno di mille voti espressi ai seggi delle Primarie – l’11 Giugno andranno al Partito Democratico di Bitonto. Ciò non significa, ovviamente, che a barrare il simbolo del Pd saranno solo questi 1000 elettori: il margine di crescita, per una consultazione sentita, radicata, aperta, libera e gratuita come quella comunale, è evidentemente molto ampio.

Resta tuttavia il dato relativo, in percentuale. Se più della metà dei cittadini che un partito vanta di aver portato alle urne in base ai propri valori e alla propria storia – per tacere di quelli cui impedisce di recarvisi – presumibilmente non barrerà il simbolo di quello stesso partito alle elezioni comunali, non c’è forse qualcosa che non funziona? Questo partito non dovrebbe forse mettersi in discussione? Ci sono forse delle domande che la sua dirigenza, a tutti i livelli, dovrebbe seriamente porre sul tavolo?