Le condizioni del canile comunale finiscono sotto la lente dei Cinque Stelle

di La Redazione
Politica, Elezioni Amministrative 2017
30 maggio 2017

Le condizioni del canile comunale finiscono sotto la lente dei Cinque Stelle

Venerdì Ciminiello e l'onorevole Bernini hanno visitato la struttura: 'Siamo sconvolti'

Lo stato del canile comunale finisce sotto la lente del Movimento Cinque Stelle. Lo scorso venerdì l’onorevole Paolo Bernini, accompagnato dal candidato sindaco Dino Ciminiello, ha fatto visita alla struttura “viste le numerose segnalazioni di presunti maltrattamenti ricevute da cittadini indignati, con l’intento di verificare personalmente le condizioni di detenzione degli animali e l’utilizzo di soldi pubblici per la gestione degli stessi”.

“Giunti sul posto - racconta il portavoce in un’agenzia stampa nazionale - ci è stato negato l’accesso alla struttura, nonostante come riportato dal sito web fosse orario di apertura. Ore di attesa, fino a quando i carabinieri hanno intimato alla titolare l’apertura del cancello. I box del rifugio sanitario a prima vista non sono apparsi conformi alla normativa vigente essendo alcuni sovraffollati, altri invece piccoli con singoli cani detenuti all’interno”. 

Per Bernini “indignerebbero chiunque le condizioni di detenzione di circa un centinaio di cani nella parte più vecchia della struttura: simil box in ferraglia arrugginita all’interno di un ex mattatoio. Per tutti i cani quindi, nessuna possibilità di sgambare in un prato o di poter vedere la luce del sole. Durante il sopralluogo nella struttura continuava a rimbombare un abbaio assordante.Il tutto condito da un forte odore, per me e gli attivisti, che abbiamo dovuto coprirci il naso con salviette profumate”.

“Mi domando come sia possibile la presenza di cani lì dentro essendo questa porzione di canile, inidonea e pericolante, e soprattutto, come sia possibile che il Sindaco possa continuare a spendere 175.000€ annui per detenere i cani in una struttura palesemente non idonea essendosi, stando ai racconti della titolare, pronunciata anche la Magistratura attraverso un provvedimento di sequestro” si è chiesto a margine della visita l’onorevole, che si è ripromesso di presentare una interrogazione parlamentare e chiedere l’intervento della Magistratura. 

Eppure nelle scorse settimane era giunta la notizia sul bando per la realizzazione del nuovo canile comunale. La struttura, che sorgerà su un terreno confiscato alla criminalità organizzata, sorgerà a ridosso della Strada Provinciale 231, e si estenderà per circa 15mila metri quadrati. Il costo dell’operazione si aggirerà attorno al milione e ottocentomila euro.

“Siamo sconvolti da quanto abbiamo visto nel corso del sopralluogo al canile. E siamo ancora più preoccupati nel sapere che presto potrebbero essere investiti circa due milioni di euro per la realizzazione di una struttura che ospiti un maggior numero di cani rispetto a quella attuale. Per noi non è affatto una buona notizia - ha aggiunto Dino Ciminiello - In ogni impresa l'investimento è finalizzato ad un maggiore profitto e ci rifiutiamo di accettare che la vita dei cani possa per alcuni diventare un vero e proprio business. Per ogni cane la collettività paga ogni giorno del danaro, pertanto ogni cane rappresenta una fonte di guadagno per chi li ospita. È dunque interesse di chi gestisce il canile avere in custodia quanti più cani possibili per il tempo più lungo possibile. Una concezione di questo tipo è per noi inaccettabile. L'amministrazione comunale non deve impegnarsi a cercare il modo per realizzare una struttura più grande ma deve mettere in atto ogni sforzo, anche economico, per limitare il fenomeno del randagismo, per contenere il tempo di permanenza dei cani nei rifugi (luoghi in cui devono essere curati ed accuditi) pensando alla custodia come un periodo circoscritto e finalizzato ad un naturale ed immediato affidamento. Noi ci batteremo sino in fondo”.